Villa Fogazzaro Roi, gioiello intimo e segreto

Villa Fogazzaro Roi affacciata sul lago
Villa Fogazzaro Roi: un giardino dove il tempo si è fermato, tra le atmosfere incantate del lago di Lugano e le suggestioni letterarie di “Piccolo mondo antico”

Le foto di Villa Fogazzaro Roi sono per gentile concessione di FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano.

Ti diamo il benvenuto nel nostro viaggio nelle atmosfere senza tempo di Villa Fogazzaro Roi, perla incastonata sulle rive del Lago di Lugano.

Hai mai sognato di infilarti in un mondo dove il passato non è un peso ma una finestra su una bellezza senza tempo? Se la risposta è sì, allora preparati a mettere piede in un luogo che potrebbe sembrare uscito da un romanzo.

Oltre agli interni c’è qualcosa che ti conquisterà ancor prima di entrare nella villa: il giardino, dove le piante non sono semplici accessori scenici. Hanno una storia, un carattere, un fascino unici.

La storia di Villa Fogazzaro Roi

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La storia di Villa Fogazzaro Roi

Cominciamo con il riavvolgere il nastro della storia.
La villa, collocata ad Oria, in provincia di Como e di proprietà della famiglia Fogazzaro, era il “luogo dell’anima” di Antonio Fogazzaro, scrittore e senatore del Regno d’Italia, autore del famoso romanzo Piccolo Mondo Antico.

Panorama dal lago di Villa Fogazzaro Roi

Foto arenaimmagini.it, 2019 © FAI

La villa è stata uno dei luoghi che lo hanno ispirato nella scrittura, e si vede: c’è un’aura letteraria che ti avvolge appena varchi il cancello.
Poi, nel 2009, il FAI (Fondo Ambiente Italiano) l’ha resa accessibile al pubblico, facendoci un grande regalo.
Oggi puoi camminare tra le stanze dove Fogazzaro ha scritto e tra gli spazi del giardino che lo hanno ispirato.

Gli interni di Villa Fogazzaro Roi conservano intatta l’atmosfera di un tempo, tra eleganza e intimità.
Lo scrittoio originale di Antonio Fogazzaro, su cui ha preso vita Piccolo Mondo Antico, domina lo studio, con vista sul Lago di Lugano che si apre dalle finestre.
La sala da pranzo, apparecchiata come in epoca ottocentesca, evoca cene formali, mentre ogni angolo è impreziosito da oggetti d’epoca autentici: porcellane, arredi in legno scuro, dipinti e lampade. Ogni dettaglio trasuda storia, come se il tempo si fosse fermato, in perfetta armonia con il paesaggio circostante.

Se vuoi assaporare l’atmosfera della villa, ti consigliamo di vedere il bel servizio di Geo&Geo.

Le piante che adornano i giardini sul lago

A Villa Fogazzaro la natura è viva, vissuta, ed è proprio questo che la rende speciale. La villa è immersa in una scenografia naturale dove le piante sono parte integrante del racconto.

Il giardino, dal fascino senza tempo, è diviso in diversi angoli, ciascuno con la propria personalità, ma tutti con un comune denominatore: la voglia di sorprendere e incantare, come il meraviglioso terrazzino affacciato sul lago, “poesia lirica della casa”.

Qui, tra i cipressi, i glicini e l’Olea fragrans (un arbusto dal profumo inebriante, che arriva dall’Oriente) amato da Fogazzaro, potrai rivivere l’atmosfera di Piccolo Mondo Antico.

Vista dal giardino pensile di Villa Fogazzaro Roi

Foto arenaimmagini.it, 2019 © FAI

C’è il pergolato, chiamato “l’orto di Franco”, omaggio alla passione per il giardinaggio del protagonista del romanzo, Franco Maioni, che diceva:

“lavorando agli ordini suoi per riformare le aiuole, per contornarle di tufi, per piantare arbusti e fiori.. immaginare disposizioni nuove e belle.. il giardinetto pensile fu trasformato a sua immagine e somiglianza.. un cipressino.. un ridente popolo di verbene, petunie e portulache, molte rose sparse dappertutto.. il ficus repens che vestiva le muraglie.. i due aranci nel mezzo dei due ripiani.. un vigoroso carrubo”.

Sopra la darsena (dove del romanzo finisce tragicamente la vita della piccola Ombretta), una galleria collega il giardino pensile alla terrazza panoramica, da cui puoi ammirare la splendida Valsolda e ascoltare il dolce suono dell’acqua che lambisce la riva.
Il giardino, distribuito su terrazzamenti, è un vero spettacolo per gli occhi: tra agavi dalle foglie carnose e spinose, carrubi, gardenie delicate e passiflore rampicanti, ogni pianta racconta una storia.

Non mancano tocchi più esotici, come il sinuoso Ficus repens, che con le sue foglie lucide avvolge muri e balaustre, o le verbene dai colori vivaci, che sembrano danzare al vento.

Villa delle finestre illuminate di Villa Fogazzaro Roi

Foto arenaimmagini.it, 2019 © FAI

Come in un film d'epoca

Passeggiando in questo luogo incantato affacciato sul lago ti sentirai in un film d’epoca. Forse anche perché la villa nel 1941 fu il set per la prima trasposizione cinematografica (altri remake e sceneggiati televisivi seguirono nei decenni successivi) del romanzo nel film omonimo, Piccolo mondo antico, di Mario Soldati.

Magari, se ascolti bene, puoi persino sentire il fruscio delle gonne delle dame che passeggiavano qui un tempo, o forse sono solo i tuoi passi sulle foglie secche, chi può dirlo?

Scena del film "Piccolo mondo antico"

Scena dal film “Piccolo mondo antico”, girato a Villa Fogazzaro Roi
Foto Public domain, via Wikimedia Commons

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E se vuoi conoscere un’altra meraviglia italiana recuperata dal FAI, non perderti il nostro racconto sul Bosco di S. Francesco. 

Foto di apertura arenaimmagini.it, 2019 © FAI

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