I cottage garden, con il loro fascino rustico e disordinato, evocano immagini di vecchie case di campagna inglesi avvolte in una miriade di fiori colorati.
Ma quando sono nati i cottage garden? Come sono strutturati? Quali piante sono indicate per realizzarli e quali sono i più belli da visitare?
Ne parliamo oggi su Floralist!
Indice: viaggio nei cottage garden inglesi
La storia dei cottage garden
Nel Medioevo i contadini inglesi iniziarono a coltivare piccoli appezzamenti di terra intorno alle loro case di campagna. Questi giardini, originariamente, avevano una funzione prevalentemente pratica: dovevano fornire erbe medicinali, frutta e verdura per le necessità quotidiane.
Durante l’epoca Tudor, nel XVI secolo, con l’aumento della prosperità, i giardinieri cominciarono a piantare fiori non solo per le loro proprietà ma anche per la loro bellezza.
L’idea di mescolare piante commestibili e ornamentali, creando una sorta di armoniosa casualità, divenne sempre più popolare, al punto che sezioni di cottage garden furono aggiunte anche ad alcuni giardini di grandi tenute.
L’evoluzione finale si ebbe nell’Inghilterra vittoriana della seconda metà dell’800.
I giardinieri vittoriani erano affascinati dalla nostalgia per il passato rurale e ricrearono giardini che imitavano lo stile rustico dei cottage garden originali.
Questo periodo vide anche l’introduzione di molte nuove piante provenienti da tutto il mondo, che arricchirono ulteriormente i giardini.
La caratteristica principale dei cottage garden è il loro apparente disordine, che in realtà nasconde una cura meticolosa. Ogni pianta ha il suo posto, e l’effetto complessivo è quello di un giardino rigoglioso e pieno di vita.
Viaggio in Inghilterra
La poetessa Vita Sackville-West nel giardino del suo castello di Sissinghurst aveva realizzato delle vere e proprie “stanze” tematiche (celebre il “white garden” con fiori bianchi, di cui ti abbiamo raccontato tempo fa), in cui crescono liberi arbusti fioriti mescolati a rose, piante erbacee e bulbose, rampicanti e piantine stagionali.
La poetessa amava molto anche il giardino di Hidcote Manor. Situato nei Cotswolds, anche questo giardino è noto per le sue “stanze” o giardini a tema, ognuno con un carattere distintivo.
Le siepi ben curate e le bordure erbacee, dalle armonie di colore attentamente studiate e controllate, il tranquillo giardino acquatico e i sentieri tortuosi guidano i visitatori attraverso una serie di ambienti intimi, ciascuno offrendo una nuova sorpresa visiva.

Hidcote Manor
Sempre nella zona di Cotswold, possiamo visitare Barnsley House, oggi un lussuoso albergo di campagna, un esempio perfetto di come una proprietà come questa possa essere sia funzionale che straordinariamente bella.
Il giardino è un’esplosione di colori e texture, con aiuole abbondanti, vialetti di ghiaia ed elementi architettonici come pergole e statue che aggiungono struttura e interesse visivo.
Ogni angolo di Barnsley House è una scoperta, con piante che fioriscono in sequenza per garantire bellezza tutto l’anno.

Barnsley House, foto di Brian Robert Marshall, via Wikimedia Commons
A poca distanza, 23 miglia più a nord in direzione Birmingham, ci aspetta Snowshill Manor, noto tanto per il suo cottage garden quanto per la sua collezione eclettica di oggetti antichi.
Il giardino, progettato intorno al 1920, è anch’esso diviso in una serie di stanze all’aperto, quasi un’estensione della casa, ciascuna con un’atmosfera unica.
Dalle erbe aromatiche ai bordi fioriti, dalle aiuole formali agli stagni, le terrazze e i giardini di Snowshill Manor (che presentano anche una colombaia, un orto e un frutteto) offrono un viaggio attraverso un mondo di colori e profumi.
Andando ancora verso nord, nella contea del Warwickshire, troviamo il cottage garden della casa d’infanzia di Anne Hathaways, moglie di William Shakespeare.
Situato vicino a Stratford-upon-Avon, si tratta di un incantevole esempio di cottage garden tradizionale, una profusione di fiori colorati, erbe aromatiche e piante commestibili.
Le aiuole sono piene di esemplari di rosa, lavanda e digitale, che creano un’atmosfera romantica e nostalgica. I visitatori possono esplorare il giardino e la casa storica, immergendosi nell’atmosfera del XVI secolo.

Cottage di Anne Hathaways,
foto di Richard Peat, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons
Il nostro viaggio tra i cottage garden inglesi si conclude a sud-est di Londra, nell’East Sussex, a Great Dixter, residenza e giardino del famoso giardiniere e scrittore inglese Christopher “Christo” Hamilton Lloyd.
Questo cottage garden, oggi sede di una scuola di giardinaggio che continua a diffondere la passione e le tecniche di Lloyd, è un vivace mix di piante tradizionali e moderne, disposte in un modo apparentemente casuale ma in realtà attentamente pianificato.
Lloyd era noto per la sua audacia nel mescolare colori e forme diverse, creando combinazioni sorprendenti e innovative. Ci sono aiuole esuberanti, prati e orti, ognuno pieno di vita e colore.

Great Dixter
Questi cottage garden sono alcuni dei migliori esempi di questo stile in Inghilterra, ognuno con il proprio carattere unico e le sue piantagioni distintive.
Visitare questi giardini offre l’opportunità di immergersi nella bellezza e nella storia del giardinaggio tradizionale inglese e di trarre ispirazione per creare il proprio spazio.
Le piante tipiche dei giardini inglesi
Le piante, la disposizione e i materiali dei cottage garden sono scelti per dare l’impressione di casualità e di un’atmosfera rustica.
Non troveremo rigidi schemi formali su larga scala, ma la semplicità di combinazioni di colori tra piante che coabitano in armonia.
Rose
Le rose, con la loro fragranza piena e il fogliame rigoglioso, sono il pilastro indiscusso dei cottage garden.
La R. gallica, la R. damascena (ancora coltivata in Europa per la produzione di profumi) e R. centifolia (detta anche “Rosa provenzale” o “Rosa cavolo”) sono particolarmente apprezzate per il loro aspetto antico e la loro intensa fragranza.
Le moderne rose ibride “inglesi”, introdotte da David Austin, sono state scelte per i cottage garden per la fragranza e l’aspetto “vintage” dei fiori a forma di rosetta, ricchi di petali, caratteristiche che si combinano con le moderne virtù di robustezza, fioritura ripetuta e resistenza alle malattie.
Anche le rose rampicanti sono particolarmente amate per il loro aspetto romantico e la loro capacità di aggiungere altezza e dimensione al giardino.
Piante rampicanti e arbusti
Le piante rampicanti sono un elemento essenziale nei cottage garden, spesso utilizzate per coprire pergolati, recinzioni e muri e fornire ombra e privacy.
Tra queste, molto amate nei tradizionali cottage garden troviamo in primis le clematidi, con il fascino antico e le foglie rade, che consentono loro di crescere attraverso rose e alberi e lungo recinti e pergolati.
E poi i profumatissimi caprifoglio e glicine, l’edera, la bignonia con i suoi fiori a trombetta gialli e arancioni, le campanelle blu-viola dalla fioritura estiva, il solanum, il pisello odoroso.
Gli arbusti sono un elemento fondamentale dei cottage garden, fornendo struttura e interesse per tutto l’anno. Tra gli arbusti più popolari, troviamo lavanda, agrifoglio, sambuco, biancospino, ligustro, viburno, peonia, camelia japonica, lillà, abelia, rododendri.
Fiori stagionali ed erbacee
I fiori comuni nei cottage garden includono una varietà di piante dai colori vivaci e dalle forme diverse.
Ci sono piante con infiorescenze a sviluppo verticale, rustiche e resistenti che danno profondità a bordure ed aiuole, come la digitale, i lupini, la malvarosa, i gigli, i tulipani, i delphinium.
E poi primule, margherite, mughetti e garofani. Le violette venivano sparse sul pavimento (per il loro profumo gradevole e per tenere lontani i parassiti), le calendule, oggi coltivate quasi esclusivamente per motivi estetici, un tempo erano impiegate anche in cucina (per aggiungere colore al burro e al formaggio e aggiungere morbidezza a zuppe e stufati).

Erbe aromatiche
Le erbe aromatiche sono un componente importante dei cottage garden, non solo per il loro valore culinario, ma anche per i loro benefici medicinali e la loro bellezza.
Tra le erbe comuni, vengono coltivati timo, salvia, rosmarino, borragine, erba cipollina, finocchio selvatico, basilico e prezzemolo.
Queste piante sono spesso ospitate in aiuole vicino alla casa, dove sono facilmente accessibili per l’uso quotidiano.
Verdure e frutta
Le verdure sono un altro elemento essenziale dei cottage garden, riflettendo l’origine pratica di questi giardini: fino alla fine del XIX secolo, infatti, gli orti rurali coltivavano principalmente verdure per il consumo domestico.
Tra le verdure comuni, oggi, troviamo cavoli, carote, piselli e lattuga. Queste piante non solo forniscono cibo fresco e sano, ma possono anche essere utilizzate per creare bordure e aiuole decorative.
Gli alberi da frutto e i cespugli sono spesso presenti: mele, pere, noccioli, prugne, uva spina e lamponi.
Gli elementi decorativi
I sentieri tortuosi in ghiaia o mattoni sono un’altra caratteristica distintiva dei cottage garden. Non solo guidano i visitatori attraverso il giardino, ma offrono anche un contrasto strutturale con il disordine apparente delle piante.
Le recinzioni in legno, i muretti a secco e le siepi delimitano le varie aree, aggiungendo un ulteriore strato di struttura.

Elementi come archi, pergole e gazebo, spesso ricoperti di rose rampicanti o clematidi, aggiungono verticalità e interesse visivo.
Vecchie ruote di carri e altri attrezzi agricoli in disuso dall’aspetto antico, vasi, ornamenti e mobili dall’aspetto naturale con finiture tradizionali: tutto è scelto per dare l’impressione di un giardino di campagna vecchio stile.
Due donne nella storia dei cottage garden
Per concludere il nostro viaggio, non possiamo non citare due donne che hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia e nello sviluppo dei cottage garden, contribuendo a definire e promuovere questo stile di giardinaggio unico e affascinante, influenzando giardinieri e paesaggisti di tutto il mondo.
Gertrude Jekyll (1843-1932) è una delle figure più influenti nella storia del giardinaggio inglese.
L’educazione di alto livello, che incluse arte e design e le competenze artistiche che ne derivarono, fu alla base del suo approccio al giardinaggio, che combinava estetica e funzionalità.
Jekyll è nota per aver introdotto il concetto di bordure miste nei giardini cottage: una varietà di piante perenni, annuali, biennali e arbusti, progettate per offrire interesse visivo da ogni angolazione.
Il suo uso del colore era particolarmente innovativo: Jekyll progettava giardini come se fossero dipinti, con una sapiente combinazione di tonalità e sfumature che creavano effetti armoniosi e dinamici.
Un esempio emblematico del lavoro di Jekyll è il giardino di Munstead Wood, la sua casa nel Surrey: la quintessenza del cottage garden, con sentieri sinuosi, bordure abbondanti e un aspetto apparentemente casuale ma attentamente pianificato.
Rosemary Verey (1918-2001) è un’altra figura fondamentale nella storia dei cottage garden. Verey, un’autodidatta nel giardinaggio, iniziò a lavorare nel suo giardino a Barnsley House, di cui ti abbiamo raccontato in questo articolo.
Era nota per la capacità di integrare in modo creativo le piante ad elementi architettonici come pergole, statue e sentieri di ghiaia.
Un altro aspetto tra i più innovativi del lavoro di Verey era la sua attenzione alla stagionalità. Progettava i suoi giardini in modo che ci fosse sempre qualcosa di interessante da vedere, indipendentemente dal periodo dell’anno. Questo approccio richiedeva una conoscenza approfondita delle piante e delle loro caratteristiche, nonché una grande abilità nel pianificare le piantagioni in modo che fiorissero in successione.
Scrisse numerosi libri sul giardinaggio, tradotti in varie lingue e letti da appassionati di giardinaggio in tutto il mondo.
In conclusione, in un’epoca di crescente urbanizzazione, i cottage garden rappresentano un richiamo alla bellezza naturale e alla semplicità della vita rurale, un rifugio di tranquillità e bellezza senza tempo.
Se ami invece la misurata precisione dei giardini giapponesi, ti rimandiamo al nostro speciale; se ti è piaciuto il nostro racconto sui cottage garden inglesi, ci fa piacere se ci lasci un voto, un commento o se condividi questo articolo. Grazie!
Foto di Dean Marston da Pixabay
- Aggiornato il 06/09/2026

2 commenti su “Viaggio nei cottage garden inglesi”
Molto molto interessante, con informazioni inedite!
Grazie Cinzia!