La quercia e le sue ghiande, tra simbologia e décor

La quercia e le ghiande, tra simbologia e décor
Conosciamo le ghiande, frutti della quercia. Tra simbologia, idee décor e proprietà nutritive, la ghianda è carica di significati positivi tutti da scoprire.
Oggi ti portiamo a conoscere le ghiande, con i loro simbolismi legati alla quercia carichi di positività e forza, le proprietà nutritive e la loro versatilità come elementi di decorazione unici che aggiungono calore e natura ai tuoi spazi interni. Buona lettura!

Indice: la quercia e le ghiande

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La quercia, maestosa ed elegante

La quercia (Quercus robur) è un albero secolare, che cresce lentamente, raggiungendo dimensioni anche notevoli. Ha una folta e ampia chioma irregolare, di forma ovale o allungata, ed è ricercata per il legno (impiegato anche come legna da ardere, grazie al fatto che brucia lentamente e ha un grande potere energetico) e le proprietà terapeutiche di frutti e corteccia.

Il suo fusto, diritto e robusto, nella parte inferiore si allarga per rafforzare l’albero che produce rami massicci, nodosi e contorti.

L'albero della quercia

I fiori maschili della quercia hanno sottili infiorescenze gialle, quelli femminili sbocciano sui peduncoli da aprile a maggio, insieme allo spuntare delle foglie; su di esse e su gemme e ghiande vivono gli insetti, che nutrono anche piccoli mammiferi e uccelli, mentre il suolo erboso dei boschi ospita varie specie vegetali Polygonatum multiflorum, Galeopsis pubescens e Asparagus tenuifolius.

Vive a lungo, anche 1.000 anni: la quercia più vecchia d’Europa cresce in Lituania (1.500 anni) mentre in Italia ne troviamo una di 500 anni a Sterpo di Bertiolo (Udine).

Tipica delle zone boscose a clima continentale di Europa, Medio Oriente (Anatolia, Caucaso, Iran, Urali), isole britanniche e Scandinavia, la quercia può vivere fino ad un’altitudine di 800–1.000 m, resistendo a inverni rigidi e necessitando di elevate temperature in estate e di una buona esposizione alla luce.

In Italia la quercia è diffusa al centro-nord ma non in Sicilia e Sardegna.

Le ghiande, i “funghetti” buoni anche a tavola

Le ghiande, i frutti della quercia, di forma cilindrica ovale allungata e colore verde-marrone, sono caratterizzate da una piccola “cupola” ruvida e squame a forma di rombo. Da sole o in gruppi, maturano tra settembre e ottobre a seconda delle specie e si raccolgono colpendo i rami o direttamente a terra. Questi frutti sono importanti nell’alimentazione di molti animali (ghiandaie, piccioni, picchi, piccoli mammiferi, topi, scoiattoli, orsi, cinghiali, cervi e maiali). Per il loro elevato potere nutritivo in Spagna e in Italia sono usate per nutrire i suini, per la produzione di rinomate qualità di prosciutto.
Il cerbiatto mangia le ghiande della quercia
In Corea sono “superfood” con ottime proprietà nutritive, ma vanno rese commestibili eliminando il tannino, una sostanza amara e tossica. Usate nella cucina povera fin dalla antichità, controllano i livelli di glicemia e colesterolo. Ricche di fibre, proteine, carboidrati, sali minerali e vitamine B, sono potenti antiossidanti che contrastano i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare. Sono povere di grassi e alleate dei celiaci (non contengono glutine) favorendo la digestione e proteggendo il cuore. Dalle ghiande mature si possono ricavare caffè, olio (in Algeria e Marocco), farina integrale, amido per cucinare, focacce, pane, salamoia per le olive, crema spalmabile, dolci, muffin, torte, croccanti, pancakes. Macinate o spezzettate possono sostituire i legumi e la frutta secca.

I significati simbolici delle ghiande

Secondo la tradizione, “l’albero della vita” sarebbe proprio una quercia; ghiande e foglie hanno una simbologia legata al “circolo magico” della loro forma, rappresentando la protezione e l’abbondanza dei raccolti.

Frutto sacro della Torah, fin dalla antichità la ghianda è stata simbolo di vita, potenza, fertilità, salute, virilità e immortalità.

Per i Druidi aumentava, se inghiottita, le doti profetiche, per i popoli germanici rappresentava il dio Thor, per Romani un amuleto per la longevità con proprietà curative. Nella mitologia celtica era espressione di vita e, inghiottita come pasticca, stimolava il desiderio amoroso.

Nel linguaggio dei fiori la ghianda simboleggia vita, eternità e unione del mondo divino con quello terreno.

Ciondolo etrusco a forma di ghianda di quercia

Ciondolo etrusco, V sec. A.C.,  Metropolitan Museum of Art, CC0, via Wikimedia Commons

Decorazioni e gioielli

Oggi le ghiande sono usate come decorazioni in molti modi diversi.
A noi di Floralist sono piaciute queste idee décor:

  • composizioni e decorazioni autunnali e natalizie, come “portafortuna”
  • centrotavola e portacandele (anche per matrimoni)
  • pendenti in porporina, passamaneria, peltro, argentate o dorate da appendere all’albero di Natale
  • ciondoli, a forma di ghianda, in resina (contenente fiori), feltro, argento, oro, rame, pietre dure, o realizzate all’uncinetto
  • candele galleggianti realizzate con cera, stoppini e acqua, che illuminano magicamente gli ambienti domestici
  • costumi di Carnevale

Guarda la nostra gallery di foto del frutto della quercia!

Le ghirlande di ghiande

Possiamo utilizzare le ghiande anche per realizzare ghirlande di foglie, rami di pino, nastri, pigne, castagne, stecche di cannella, bacche, agrumi, fiori.

Per godere totalmente di colori e intrecci per tutto l’autunno, possiamo appenderle sulla porta di ingresso, dentro casa, sopra il camino (creando un punto di colore e luminosità nel salotto), ornando la mensola anche con potpourri, piccole zucche o vasi pieni di foglie.

Per fissarle internamente alle finestre di soggiorno, sala da pranzo o cucina (in modo da poterle vedere anche esternamente) possiamo servirci di un nastro in tinta.

Le ghirlande sono molto decorative anche appese agli armadi (coordinate con i colori della stanza), sulla testiera o sulla parete del letto, in abbinamento a coperte e cuscini.

Le ghiande negli stemmi araldici

Spesso fiori, piante e frutti sono presenti negli stemmi araldici, come ti abbiamo raccontato tempo fa nel nostro speciale. Nello specifico, lo stemma della famiglia Middleton contiene 3 rami con foglie e ghiande dorate, simboli dei tre figli cresciuti nel West Berkshire; il rosso e il blu sono i colori della bandiera inglese, mentre l’oro deriva dal cognome da nubile di Carole Middleton (Goldsmith), la madre della Principessa Kate.
Ghiande di quercia nello stemma di Kate Middleton

Sodacan, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Le ghiande sono presenti anche nello stemma di Lecce (una lupa che cammina davanti a un albero di leccio impreziosito da numerose ghiande) e di diverse città europee, in Germania e Svizzera.

Hai visto quante notizie, curiosità e idee décor abbiamo scovato sui frutti della quercia? Ne conosci altri? Se ti va, scrivilo nei commenti!

Foto di apertura Julita da Pixabay 

Patrizia Sivori

Questo articolo è stato curato da un’amica di Floralist:
Patrizia Sivori, Dottoressa in Lettere Moderne, Specialista in Beni archivistici e librari, con una passione per gli antichi libri di botanica, gli erbari medievali, le piante e la letteratura. 
Alla prossima!

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