Quadro dorato, impronta d’artista

Quadro vegetale con palme
Hai mai visto un quadro vegetale dorato come questo? Ti portiamo a conoscere le tecniche e i materiali vegetali usati dall'artista Barbara Gallas!

Chi non conosce il quadro verticale, la moda décor di questi ultimi anni?
Realizzato con piante o con muschi e licheni sottoposti a particolari trattamenti di stabilizzazione, è disponibile in tante forme, colori e dimensioni, ed è spesso usato in grandi allestimenti (vere e proprie pareti che decorano ristoranti, aeroporti, alberghi ecc…) così come in appartamento, come elemento di decorazione.

Oggi ti raccontiamo un tipo particolare di quadro vegetale, quello realizzato dall’artista Barbara Gallas, amica di Floralist, che utilizza elementi vegetali integrati con lamine d’oro, di rame o di argento, per un effetto stupefacente, come puoi ammirare visitando la sua pagina Instagram.

L’abbiamo incontrata, vieni a scoprire passo passo come realizza le sue opere!

Indice: come si realizza un quadro vegetale dorato

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Dove vengono collocati i pannelli e i quadri che realizzi?

Mi vengono richiesti principalmente per appartamenti privati e per alberghi, in location che vogliono esaltare visivamente il mondo vegetale e della botanica.

Quadro dorato di gingko biloba

Quadro con gingko biloba dorato

Quadro con felce dorata

Quadro interamente dorato con felce

Quali elementi vegetali scegli per realizzare un quadro?

In realtà quelli che mi ispirano al momento. Alcuni, quelli che vengono inglobati nella materia del quadro, devono essere essiccati bene, secondo tecniche precise, e quindi non tutte le piante possono essere adatte. Tra quelle con la resa migliore, amo molto utilizzare la felce, il gingko biloba, le palme, l’equiseto, addirittura i broccoli, per uno stupefacente effetto 3D!

Altrimenti, se non sono inglobate nella materia, vengono impresse nella malta che può essere cemento o gesso, su cui rimane proprio un’impronta vegetale.

Quadro con broccolo dorato

Il quadro-scultura dorato realizzato con un broccolo

Per la base quali materiali usi?

Lastre di poliuretano espanso e soprattutto pannelli di legno, perché sono più stabili di una tela che bene o male si muove e col tempo può dare luogo a delle crepe. Sul fondo applico o del cemento o del gesso, con delle forti colle, degli aggrappanti o altri materiali che conosco bene per averli usati nelle mie esperienze di restauro.

Come avviene la doratura del quadro?

Una volta che la base si è stabilizzata, procedo con la doratura del quadro, che può essere fatta sia con la lamina d’oro (che non è propriamente oro, perché si tratta in realtà di leghe) oppure di rame o di argento, materiale molto interessante per l’effetto di ossidazione cui dà luogo, lo stesso che vediamo negli oggetti di argento che abbiamo in casa. Altre volte invece realizzo delle versioni del quadro con effetto metallizzato.

In ogni caso, comunque, l’opera va sempre protetta con della gommalacca e successivamente patinata con cere colorate, oli o altri materiali che mi piace molto sperimentare di volta in volta.  

Guarda i passaggi della realizzazione del quadro dorato con l’equiseto, un vero e proprio “fossile vivente” che risale all’Era Paleozoica!

Conosciamo Barbara Gallas

Barbara Gallas ha iniziato negli anni ’80 come restauratrice per le più importanti committenze Italiane, sia pubbliche che private, tra cui i Musei Vaticani e le Basiliche di San Paolo e di Santa Maria Maggiore a Roma.

Successivamente ha intrapreso un viaggio per scoprire nuove vie artistiche, in un percorso estetico e concettuale personale che si basa sulla conoscenza delle tecniche antiche e su un uso innovativo dei materiali.

Le foto sono per gentile concessione dell’artista.

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