Il presepe, 5 curiosità e idee “green” per realizzarlo

presepe di carta colorato
Cosa significa “presepe”? Qual è stata la prima rappresentazione della Storia? Scopri con noi curiosità e idee per realizzare il presepe con materiali naturali.

Il presepe è parte della nostra tradizione del Natale, così come l’albero decorato.

Oggi vogliamo raccontarti alcune curiosità e mostrarti alcune idee per realizzarne una versione con materiali naturali.

Indice: alla scoperta del presepe

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La storia affascinante del presepe

La prima rappresentazione nota della Natività (datata III secolo D.C.) è raffigurata nelle Catacombe di Santa Priscilla, a Roma. Si vedono Maria che tiene in braccio Gesù e un profeta che indica la stella cometa.

Il primo presepe della Storia è però quello (vivente) messo in scena a Greccio da San Francesco nel 1223, 800 anni fa esatti, che suscitò una grande emozione tra i fedeli.
L’obiettivo di San Francesco era di portare la storia della nascita di Gesù più vicino alla vita delle persone comuni.
Questo gesto profondo e umile diede inizio a una tradizione che ha attraversato i secoli, trasformandosi da rappresentazioni viventi a opere d’arte statiche.

Le prime figure del presepe, chiamate “pastori di Greccio”, furono realizzate in cera o terracotta. Con il passare del tempo, l’arte presepiale ha raggiunto nuove vette di creatività, con artigiani che hanno scolpito figure sempre più dettagliate, riflettendo la loro abilità artistica e il desiderio di onorare il significato più profondo del Natale.

Il presepe ha oltrepassato i confini culturali, diventando una tradizione globale. In diverse parti del mondo, le persone aggiungono elementi culturali unici ai loro presepi, riflettendo la diversità delle loro tradizioni.

San Gregorio Armeno e il presepe napoletano

La tradizione napoletana del presepe nasce con San Gaetano da Thiene, il primo che volle aggiungere alle classiche figure della Natività anche i personaggi del popolo, nella loro vita di tutti i giorni. Queste rappresentazioni, scenografiche e ricchissime di dettagli curati, con statuine in terracotta ricoperte di stoffa, sono frutto dell’abilità dei celebri artigiani presepisti di San Gregorio Armeno, a Napoli, luogo di attrazione turistica tutto l’anno. Questa stretta stradina nel cuore della città è un tripudio di botteghe artigiane, ognuna dedicata alla creazione di figure e scenari straordinari. Ogni bottega è un atelier di creatività, dove le mani esperte dei maestri artigiani plasmano con cura e dettaglio le figure che popoleranno i presepi delle famiglie napoletane. Oggi in Campania ti segnaliamo due presepi famosissimi che non puoi perderti: quello di Cuciniello al Museo Nazionale di San Martino e quello della Reggia di Caserta, splendidi esempi dell’arte settecentesca napoletana.

5 curiosità

  1. La parola “presepe” deriva dal latino “praesepe“, che significa semplicemente “mangiatoia”.
  2. La natività più grande del mondo si ritiene che sia quella realizzata nella cittadina di Manarola, in Liguria. Questa installazione impressionante copre le colline circostanti con migliaia di luci (8KM di cavi elettrici e 17 mila lampadine!), creando un’atmosfera magica.
  3. Tra i presepi più particolari del mondo ci sono quelli realizzati con la sabbia. Da quello realizzato da molti anni nella manifestazione “Jesolo Sand Nativity” a quello di Miami Beach, il presepe di sabbia è un connubio di abilità artistica e atmosfera tropicale che cattura l’essenza del Natale in un contesto insolito.
  4. Un altro presepe in salsa acquatica è quello sommerso sott’acqua. Viene realizzato a Laveno Mombello, sulle sponde del Lago Maggiore: decine di statue realizzate a mano vengono calate in acqua e illuminate, per uno spettacolo notturno da non perdere.
  5. Ma il primo complesso scultoreo della Storia, raffigurante il presepe, fu quello realizzato in marmo da Arnolfo di Cambio, posto nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma (non a caso un tempo chiamata Sancta Maria ad Praesepe).

Come realizzare un presepe naturale

Quando pensiamo ai presepi “naturali”, a noi di Floralist non vengono in mente solo natività con elementi botanici come piante grasse, fiori secchi e rami, che possono essere utilizzati per creare un paesaggio naturale che dona al presepe una bellezza senza tempo. 

Ci piacciono anche le soluzioni creative “green”, realizzate con materiali che di sicuro saranno amatissimi anche dai bambini! Guarda quanti materiali puoi usare per realizzare la tua natività!

Presepe in fibre naturali
  • Carta e cartone
  • Cartapesta, materiale molto amato nella tradizione barocca leccese e salentina
  • Legno, usato soprattutto nelle zone montane, dal Trentino-Alto Adige all’Abruzzo
  • Pigne e gusci di noci
  • Brattee di mais
  • Pasta, pasta di sale, pasta di pane, come quello famoso realizzato ogni anno ad Olmedo (Sassari)
  • Semi e spezie
  • Argilla
  • Sughero e corteccia
  • Lana e stoffa (pannolenci, feltro)
  • Juta e corda
  • Rocchetti di legno
  • Sassi piatti, piccole pietre e conchiglie
  • Cera d’api
  • Vasi di terracotta
Presepe in lana

Fai sbizzarrire la tua fantasia, e se cerchi ispirazione, ti consigliamo di dare un’occhiata su Pinterest o di visitare la tradizionale esposizione dei 100 presepi, inaugurata l’8 dicembre 2023 sotto il colonnato a Piazza San Pietro, a Roma, e visitabile fino al 7 gennaio 2024. Troverai presepi per tutti i gusti, è proprio il caso di dirlo, visto che ne sono realizzati anche in… cioccolato!

E tu, ami il presepe, come lo realizzi? Se ti va, faccelo sapere scrivendolo nei commenti in basso!

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