Potare le rose e 5 consigli di cura

Come potare le rose: cesoia su ramo con spine
Tutto quello che devi sapere su come potare le rose e prenderti cura della regina delle piante!

Per ottenere rose rigogliose, è essenziale conoscere le giuste pratiche di coltivazione e potatura.

Oggi su Floralist ti raccontiamo nel dettaglio i passaggi fondamentali per coltivare e potare le rose, con i consigli degli esperti del Vivaio Barni, specializzato da tante generazioni in rose ornamentali, che abbiamo incontrato per te.

Indice: come potare le rose e altri consigli di cura

Segui Floralist sui Social!

5 consigli per la cura delle rose

Curare le rose: acqua dall'annaffiatoio su fiori rosa
Icona della paletta

1 Messa a dimora

Il periodo migliore per mettere a dimora la rosa è l’autunno (settembre-ottobre), fino ai primi freddi, per consentire alle radici di attecchire meglio nel terreno.
Ricorda di fare una buca profonda almeno 40 cm: le radici della rosa crescono infatti molto in profondità (si definiscono per questo “fittonanti”).

Scegli un terriccio specifico per rose (il terriccio universale è troppo leggero), arricchito con stallatico o humus di lombrichi e con una base di palline di argilla sul fondo. 

Infine, prima di mettere a dimora le piante, stendi un telo pacciamante per proteggere le rose dalle malerbe: coprilo con lapillo vulcanico (evita la corteccia perché acidifica il terreno e la rosa non lo gradisce).

Icona di vasi con piante

2 Vasi e travasi

Se decidi di coltivare la rosa in vaso (in questo caso le cultivar più adatte sono quelle appartenenti alle varietà “Miniatura” e “Patio”, che restano molto compatte), opta per contenitori anche stretti ma profondi almeno 40-50 cm, per una migliore crescita delle radici, poi segui bene questi passaggi:

  1. Colloca sul fondo del vaso uno strato di palline di argilla drenanti
  2. Prepara un misto di terriccio specifico per rose e stallatico e riempi circa un terzo della profondità del vaso
  3. Colloca la pianta, dopo aver accorciato rami e radici, con il punto di innesto qualche centimetro sotto il bordo del vaso
  4. Copri con altro composto di terriccio e pressa bene (per evitare la formazione di sacche di aria), poi annaffia abbondantemente
  5. Infine, copri i rami con altro terriccio, per evitare la disidratazione delle nuove gemme a causa del vento; successivamente, in primavera, potrai rimuovere questa copertura, quando vedrai allungarsi le nuove gemme.

Puoi effettuare sempre il travaso da un contenitore all’altro.
Se invece la pianta deve essere spostata in terra piena, fallo in pieno inverno, a dicembre, senza smuovere la zolla intorno alle radici, facendo una buca di almeno 20-25 cm di diametro per 30-40 cm di profondità.

Icona di sole e ombra

3 Esposizione

La rosa ha bisogno di almeno 2-3 ore di sole al giorno, la sua posizione ideale è al sole o, al massimo, a mezzo sole.
Non può sopravvivere in posizioni all’ombra (anche se alcune varietà sopportano una collocazione a mezz’ombra) o con alti tassi di umidità, ad esempio vicino ai laghi.

Icona di innaffiatoio per le piante

4 Irrigazioni

L’acqua è necessaria soprattutto per le rose rifiorenti, altrimenti la pianta si ferma.

Ricordati di bagnare la rosa al piede, mai sulle foglie, perché rischi di favorire la diffusione delle malattie fungine.

Per rose che sono a dimora da parecchi anni in piena terra, puoi annaffiare anche ogni 7-10 giorni, ma ogni volta ricordati di inzuppare la pianta.

Icona del concime

5 Concimazione e malattie

La rosa non vuole concimazioni aggressive, perché si rischia di bruciarle o di sviluppare troppe foglie.
Ottima la cornunghia (concime organico a lento rilascio di fosforo e azoto), da dare tra dicembre e gennaio e il guano invece si dà a fine aprile e a settembre.

I trattamenti preventivi vanno effettuati solo sulle malattie fungine:

  • oidio (Sphaerotheca pannosa o “mal bianco”), che attacca la vegetazione nuova
  • ticchiolatura (Diplocarpon rosae o “macchia nera”), che attacca il fogliame già sviluppato.

Da marzo a giugno, ogni 10-15 giorni, ti consigliamo di dare per questo motivo il Cuthiol, un mix di rame (per la ticchiolatura) e zolfo (per lo oidio), da diluire in acqua.

In caso di pidocchi, afidi e bruchi puoi invece  somministrare piretro o olio di Neem, ma solo al bisogno (non però come azione preventiva), ogni 30 giorni, anche insieme al Cuthiol.

Oidio, o "Mal bianco" su un bocciolo di rosa

Oidio o “mal bianco”

Ticchiolatura, o "macchia nera" su una foglia di rosa

Ticchiolatura o “macchia nera”

Come potare le rose

Potare le rose è una pratica essenziale per mantenere le piante sane, a forma e in grado di produrre fiori abbondanti.

Il periodo migliore per potare le rose è tra gennaio e febbraio, all’inizio del risveglio vegetativo.
Ecco però alcuni consigli dettagliati su come potare le rose.

Potare le rose moderne

Per questo tipo di rose (il 90-95% di quelle presenti nei giardini italiani) devi  effettuare una potatura di rinnovo, tagliando vicino a una gemma a 30-40 cm da terra. 
Nel lavoro di pulizia puoi anche togliere al piede i rami più vecchi e quelli al centro della pianta, che prendono meno luce.

Se noti dei nuovi getti al piede della rosa:

  • se la rosa viene da una talea lasciali in loco
  • se la rosa viene da un innesto, lascia tutto quello che nasce sopra il nodo del porta-innesto, strappa (non tagliarlo, altrimenti questi polloni selvatici indeboliscono la pianta) quello che nasce sotto o alla base.

Togli inoltre la sfioritura, soprattutto nelle rose rifiorenti a fiore grande: in questo caso taglia il ramo a metà lunghezza (potatura intermedia).

Potare le rose antiche

Si dividono in quelle rifiorenti e quelle a fioritura unica (come Alba, Centifolia, Damascena), che si possono potare anche meno ed essere lasciate crescere in maniera più selvaggia.

Potare le rose inglesi

Le rose inglesi sono rose moderne ibridate da David Austin con rose antiche; per questo hanno il portamento morbido delle rose antiche e la rifiorenza delle moderne.

Queste rose si potano a 70-80 cm da terra, quindi togli circa 1/3 dell’altezza della pianta. Questo perché questo tipo di rose fiorisce sui rami dell’anno precedente, e pertanto se le poti troppo in basso la pianta farà tante foglie ma pochi fiori.

Potare le rose paesaggistiche

Le rose paesaggistiche hanno un portamento morbido e ricadente.
Vengono usate per il verde pubblico perché sono rifiorenti e rimettono il fiore dove c’è la prima sfioritura; inoltre, si ammalano poco.

Per questo tipo di rose si fa una potatura di mantenimento (non di rinnovo), ossia una pulizia leggera che serve solo a ridare un po’ la forma alla pianta: si taglia a metà l’ultimo ramo in alto.

Potare le rose rampicanti

Le rose rampicanti si dividono in “Climber”, più legnose, e “Rambler”, con vegetazione più morbida e flessibile.

I rampicanti, come le rose antiche, fioriscono sui rami dell’ultimo anno, che quindi vanno lasciati più lunghi; occorre fare solo una spuntatura, per rimuovere la vegetazione dell’anno prima.

Se leghi i rami rampicanti in verticale, la linfa viene spinta in su e la pianta fiorirà solo in cima; se li leghi in orizzontale, la linfa si distribuisce invece lungo tutto il ramo e quindi la rosa fiorirà di più.

Discorso a parte per la Bansiae, la rosellina senza spine con grappoli di fiorellini bianchi profumatissimi, assai popolare per coprire graticci e pergolati: è una pianta a crescita vigorosa e per questo motivo qui puoi procedere con una potatura più decisa, da fare dopo la fioritura, quando inizia a mettere la vegetazione che porterà ai fiori dell’anno successivo.

In conclusione, coltivare e potare le rose richiede impegno e cura, ma i risultati saranno ricompensati con un giardino pieno di fiori spettacolari e piante robuste.
Seguire le pratiche di coltivazione e potatura che ti abbiamo raccontato garantirà alle tue rose le condizioni ottimali per prosperare.
Sii paziente e costante nel tuo impegno, e presto godrai della bellezza e dell’eleganza di un giardino di rose in fiore!

Se ti è piaciuto questo articolo sui consigli di cura delle rose, dacci un votolasciaci un commento o condividilo. Grazie!

Foto di apertura di jackmac34 da Pixabay 

1 stella2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (3 Media dei voti: 4,33 su 5)
loadingLoading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *