Plumeria, profumo tropicale

Fiore rosa di Plumeria sulla sabbia del mare
L’esotica plumeria (o frangipane), dai fiori profumati, usata per le ghirlande “Lei” in Polinesia e alle Hawaii, fece innamorare Marlon Brando… Scopri perché!

La plumeria, detta anche frangipane, è una pianta ornamentale di origine tropicale (Messico, Venezuela e Caraibi) molto profumata.

Se non ce l’hai presente, ti basti sapere che i suoi fiori sono usati per realizzare le ghirlande chiamate “Lei” con cui vengono accolti i turisti della Polinesia e delle Hawaii (di cui sono il fiore simbolo) e che vengono regalate per le occasioni speciali, come compleanni, lauree e matrimoni.

Ricordi inoltre la scena del film Gli ammutinati del Bounty, in cui Marlon Brando viene ammaliato dalla seducente danza di benvenuto di una splendida ragazza tahitiana, Tarita Teriipaia, ricoperta di collane di fiori colorati?

Quei fiori sono appunto quelli della plumeria. Su Floralist oggi ti raccontiamo di questo splendido fiore e della storia d’amore nata sul set del film tra i due protagonisti…

Indice: la plumeria, le ghirlande "Lei" e Marlon Brando

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Origine dei nomi “plumeria” e “frangipane”

Abbiamo detto che questa pianta viene chiamata plumeria o frangipane, ma sai da dove derivano questi nomi?

La pianta era originariamente chiamata “frangipane”, in omaggio ad un nobile romano del ‘500, il marchese Muzio Frangipane, che era riuscito a ricreare un profumo molto simile alla fragranza della pianta.

Fiori gialli di Plumeria

Plumeria dai fiori gialli con cuore arancione

Successivamente, a questa pianta venne dato il nome “plumeria” per celebrare il frate botanico e pittore francese Charles Plumier, scopritore di molte piante esotiche nelle Americhe e soprattutto delle Antille, inventore della pittura botanica paesaggistica e ideatore della nomenclatura delle nuove piante scoperte con i nomi di grandi botanici del passato (magnolia, fucsia, lobelia, begonia, ecc…)

Come coltivare la plumeria

È una pianta ornamentale che appartiene alla famiglia delle Apocynaceae.

Può assumere il portamento di arbusto o di piccolo albero (massimo 5-6 metri di altezza), con foglie caduche grandi e lanceolate.

Vediamo insieme 3 consigli di cura.

Icona di sole e ombra

1 Esposizione

La pianta del frangipane predilige una collocazione a sud, in pieno sole (almeno 6 ore di sole diretto al giorno) e al riparo dai venti.

Può essere coltivata in terra piena in zone dal clima mite; diversamente, in zone dal clima più rigido, ti consigliamo di coltivarla in vaso (anche perché ha un apparato radicale piuttosto contenuto) e di posizionarla all’interno, nei mesi più freddi, in una posizione comunque luminosa. 

Icona del fiore

2 Fioritura

Questa pianta è famosa per la bellezza dei suoi fiori, che sbocciano tra estate e autunno. Morbidi al tatto e coloratissimi (variegati bianchi con il cuore giallo per la P. alba, rosa intenso con il cuore rosso per la P. rubra ma anche crema, gialli e rossi), sono molto profumati, soprattutto di notte, quando si sprigiona un delicato effluvio che attira le farfalle notturne (come accade spesso ai fiori che sbocciano di notte, di cui ti abbiamo parlato nel nostro racconto dedicato ai “moon garden”).

I fiori del frangipane a volte la fanno scambiare per un oleandro, con il quale condivide un aspetto cui bisogna prestare molta attenzione: fiori e foglie contengono infatti una linfa tossica, sia per umani e animali in casa (scopri tutte le piante cui dobbiamo fare attenzione se abbiamo pet in casa).

Icona di innaffiatoio per le piante

3 Irrigazione

Durante la stagione calda annaffia la pianta con regolarità, più moderatamente gli esemplari in vaso in fase di crescita.

All’arrivo dell’autunno riduci le irrigazioni, che dovrai sospendere praticamente del tutto in inverno (per evitare marciumi radicali e funghi), quando la plumeria avrà perso le sue foglie.

Come realizzare una ghirlanda “Lei”

Se hai una plumeria in casa puoi divertirti a realizzare una ghirlanda “Lei” da mettere intorno al collo, a mo’ di collana, usando i suoi fiori.

Ecco come procedere.

  1. Procurati circa 1 metro di filo resistente (se vuoi andare sul sicuro e metterlo doppio, raddoppia la lunghezza), un ago grande da maglia e circa 50 fiori di plumeria di medie dimensioni
  2. Fai un primo nodo bello grosso ad una delle due estremità del filo, in modo da tenere fermi i fiori, avendo cura di lasciare un po’ di filo di margine che servirà per legare le due estremità del filo
  3. Con l’ago pratica un forellino al centro del fiore, dentro cui far passare il filo. Ripeti la procedura per tutti i fiori e poi fai un secondo nodo di chiusura del filo, legando le due estremità
  4. Per mantenere i fiori freschi fino al momento di indossarli, metti la ghirlanda in un sacchetto di plastica inumidito posto in frigorifero. La ghirlanda “Lei” durerà non più di un giorno!  
Ghirlanda "Lei" con fiori di Plumeria

Ghirlanda “Li” con fiori di plumeria
Bchachara, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

L’amore nato sul set tra Marlon e Tarita

I fiori e le piante sono stati spesso protagonisti di pellicole di successo sul grande schermo, come ti abbiamo raccontato tempo fa nello speciale dedicato al cinema curato dal nostro amico Mattia Pasquini, giornalista cinematografico.

Quando Gli ammutinati del Bounty era in lavorazione, nella selezione del cast per il ruolo di Maimiti, la figlia del re di Tahiti, fu scelta una giovanissima ragazza del luogo, Tarita, figlia di un pescatore, che all’epoca lavorava come lavapiatti.

La finzione del film tra i due protagonisti, Marlon Brando e la giovane Tarita, si trasformò ben presto in vero amore, tant’è che i due si sposarono lo stesso anno, nel 1962.
Per Brando si trattava del terzo matrimonio, che durò dieci anni e che portò alla nascita di due figli.

Marlon Brando ne "Gli Ammutinati del Bounty"

Ma non è tutto. Il celebre divo si innamorò a tal punto della Polinesia che decise di acquistare l’isola disabitata di Tetiaroa, dove visse con la famiglia per diversi anni.

Tornando al film, i fiori di plumeria sono gli assoluti protagonisti della pellicola: pensa che durante la lavorazione ne furono impiegati più di 6.000 per realizzare le collane che vediamo al collo e sui capelli sia degli attori che impersonano gli ufficiali inglesi che delle comparse del luogo!

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Foto di apertura di Brandon Imbriale, via Pexels 

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