Passiflora e frutto della passione, dal giardino alla tavola

Fiore azzurro di passiflora
Conosci la passiflora, dai bellissimi fiori filamentosi e il suo frutto della passione? Scopri con Floralist i consigli di cura della pianta e la ricetta della mousse al passion fruit!
Parliamo della passiflora, un rampicante dai bellissimi fiori ricchi di filamenti colorati, e del suo frutto, il frutto della passione, che ci dà lo spunto per provare una nuova ricetta gustosa della scuola di cucina e pasticceria Chef Gourmet, amica di Floralist!

Indice: passiflora e frutto della passione

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Il frutto della passione

Viene chiamato frutto della passione, o maracujà, a Cuba è soprannominato pasionaria. Parliamo del frutto della passiflora edulis, la varietà della pianta che produce frutti commestibili (viola o gialli, a seconda della varietà), che maturano tra ottobre e novembre.
La polpa del frutto, di consistenza gelatinosa e profumata, viene usata per molte preparazioni: in Australia, ad esempio, oltre che essere consumata fresca, viene utilizzata per produrre marmellate, gelati, bibite e anche un particolare tipo di vino.

Frutto della passione, dalla pianta della passiflora

Il frutto della passione

La ricetta della mousse con crumble

Ingredienti (circa 8 monoporzioni)

  • 180 gr di meringa svizzera
  • 200 gr di purea di passion fruit
  • 250 gr di panna lucida
  • 8 gr di gelatina

Per  la meringa svizzera

Per il crumble

  • 50 gr burro freddo a pezzettini
  • 50 gr farina di mandorle
  • 50 gr farina
  • 50 gr zucchero di canna

Procedimento

1

Per la meringa svizzera, metti a bagnomaria lo zucchero e l’albume fresco e portali a 65°, mescolando sempre. Raggiunta la temperatura, montali fino a raggiungere una consistenza spumosa e lucida e una temperatura di circa 25°.
Pesa 180 g di prodotto e conservalo a temperatura ambiente.

2

Per la mousse, scalda una parte della purea di frutta e unisci la gelatina reidratata in acqua fredda per 5 minuti circa. Aggiungi il resto della purea di frutta e poi mescola delicatamente con la meringa italiana, unendo la purea un po’ alla volta con una spatola morbida. Ad ultimo unisci la panna semimontata mescolando sempre dal basso verso l’alto.
Versa nei bicchieri e fai freddare almeno 6 ore in frigorifero. Non riempire completamente il bicchiere poiché lo spazio vuoto servirà per il crumble.

3

Per il crumble, mescola insieme gli ingredienti previsti formando un impasto simile a una frolla. Sbriciolalo su di una teglia foderata con carta forno e cuocilo per circa 15 minuti a 180°.
Quando il crumble è raffreddato ponilo all’interno del bicchiere sopra la mousse, spolvera con zucchero a velo e servi!

Mousse al frutto della passione con crumble

L'origine della passiflora

La passiflora ha il suo habitat naturale nel clima caldo e temperato dell’America tropicale, ma alcune varietà crescono spontaneamente o vengono coltivate industrialmente per il suo frutto, anche nel sud degli Stati Uniti, in Asia, in Australia e nell’ambiente mediterraneo (in modo particolare la P. caerulea).

Forse pensi che con il nome “passiflora” c’entri l’amore, ma non farti trarre in inganno, la passione di cui si parla è un’altra.
Questa pianta deve il suo nome a Linneo, che nel 1753 la classificò mantenendo il nome “passiflora”, datole più di un secolo prima dai padri agostiniani che andarono missionari nelle Americhe: nella corona filamentosa della passiflora videro il simbolo della corona di spine di Cristo, e ne rimasero talmente affascinati da chiamarla “flos passionis” ovvero fiore della passione.

Anche Papa Paolo V Borghese, vissuto tra il 1500 e il 1600, dopo che ebbe ricevute in omaggio alcune piantine di passiflora, colpito dalla particolarità dei fiori e, forse, dal significato simbolico che vi si attribuiva, le fece piantare estesamente in tutti i giardini romani.

4 consigli di cura della pianta

Icona di sole e ombra

1 Quale esposizione?
Trattandosi di una pianta tropicale, la passiflora ha bisogno di un’esposizione al sole diretto e al calore e di irrigazioni frequenti.
Attenzione d’inverno, resiste solo nei climi temperati. In ogni caso, nei mesi freddi ricordati di coprirne la base con una buona pacciamatura di foglie e terra.

Icona del fiore della passiflora

2 Quando fiorisce la passiflora?
La passiflora fiorisce tra giugno e settembre. I suoi fiori, bellissimi, possono essere sia singoli che riuniti a coppie; si presentano con una corona di filamenti con colori che variano dal bianco al rosso, dal viola all’azzurro.
Di norma i fiori vivono un solo giorno, ma se vengono fecondati dagli insetti, nel giro di qualche giorno danno origine al frutto che viene chiamato frutto della passione o maracujà.

Graticcio per piante rampicanti

3 Come sostenerne lo sviluppo?

La passiflora è un rampicante a crescita rapida, come forse saprai se hai letto “Miss Marple: nemesi”, di Agatha Christie (avvezza a sfruttare la sua passione per le piante come “chiave di svolta” dei suoi romanzi, come ti abbiamo raccontato tempo fa), dove questa pianta invadente soffoca un punto di un giardino dove si cela un atroce mistero…

Può raggiungere anche diversi metri di altezza e ha la peculiarità di coprire muri, grate e pergolati con il suo fitto fogliame. Per sostenerne la crescita, piantala vicino ai sostegni su cui i suoi viticci lianosi si possano arrampicare meglio.

Icona di vasi con piante

4 Può essere coltivata in vaso?

Sì, ma in questo caso ricordati che la pianta ha bisogno di qualche accortezza in più: un concime organico molto fertile, annaffiature regolari e un sostegno su cui crescere, da realizzare con reti o fili metallici.

Fiore rosso di passiflora
Fiore bianco di passiflora
Fiore viola di passiflora

Le proprietà rilassanti della passiflora

Questa pianta è rinomata anche per il suo potere calmante sul sistema nervoso e perché riesce a contrastare i disturbi del sonno, l’irrequietezza e gli stati d’ansia.

L’infuso di passiflora era per questo bevuto già dagli Aztechi nell’antichità, così come si continua a fare oggi, come ci ricordano Margherita Buy e Carlo Verdone in una delle scene più divertenti di “Maledetto il giorno che t’ho incontrato”, quella che potremmo definire del “bluff della passiflora”:

– No, magari volevo sapere se t’era rimasta un po’ di… no, cos’era, quelle cose che dicevi, quelle tisane, passiflora, tiglio, che era…?
– Ti ho capito al volo, ti ho capito al volo… Vuoto il sacco? Posso vuotarlo?
– NO, ODDIO! Lo sapevo che avevi barato!!!
– Abbiamo barato in due… Vado? Copro tutto fino al delirio schizzoide!
– Sei un genio!

foto giulia chef gourmet

Questo articolo è stato curato in collaborazione con un’amica di Floralist:
Giulia Steffanina è la resident chef e direttrice della scuola di cucina e pasticceria Chef Gourmet, sita a Roma. La scuola offre corsi professionali ed amatoriali, corsi per bambini, cooking party privati e di Team Building aziendali.

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