Orangerie, i giardini d’inverno tutti da vivere

Struttura verde di Orangerie
Conosci le “orangerie”? Sono giardini d’inverno, un’estensione della casa verso l'outdoor, veri e propri luoghi del benessere. Andiamo a conoscerle.

Le Orangerie, splendide strutture architettoniche, spesso annesse a maestosi giardini, sono una celebrazione di eleganza e bellezza, un’oasi di verde lussureggiante e di pace, molto amati in passato dalla poetessa americana Emily Dickinson.

In questo racconto di Floralist, esploreremo l’origine delle Orangerie, alcuni delle più belle da visitare in Europa e ti daremo anche qualche consiglio su come realizzare un piccolo angolo verde simile in casa propria.

Buona lettura!

Indice: parliamo di orangerie, i giardini d'inverno

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La storia dei giardini d'inverno

La nascita delle “Orangerie”

Le orangerie hanno le loro radici nell’Europa del Rinascimento e nei secoli successivi, quando i nobili e i ricchi appassionati di piante desideravano coltivare agrumi e altre varietà tropicali provenienti da tutto il mondo, che venivano coltivate nei parchi dei palazzi nobiliari dell’epoca.

I primi giardini ricchi di agrumi apparvero in Francia, da cui il nome “Orangerie”, seguite dalla Germania (“pomeranzgarten”) e dal resto d’Europa.

Il clima rigido del Nord impose però di trovare una soluzione per l’inverno, quando queste piante avevano necessità di essere riparate all’interno e mantenute ad una temperatura adeguata.

Nacquero così le prime strutture chiuse, all’inizio in vetro e legno, smontabili (tra le prime e più famose, le “limonaie” di Limone del Garda).

Poi furono realizzate le magnifiche Orangerie come le conosciamo oggi, in muratura, ferro ed enormi vetrate esposte a sud, che filtravano la luce e riscaldavano l’ambiente interno.

Qui gli alberi di limoni e aranci e le piante esotiche venivano trasferiti in inverno con i grandi vasi di terracotta che li contenevano.

Da riparo per le piante a luoghi di svago

Con le loro ampie finestre, i soffitti alti e i dettagli architettonici elaborati, le Orangerie ad un certo punto divennero un palcoscenico per eventi eleganti, balli, spettacoli teatrali e concerti, offrendo un’esperienza culturale senza pari.

Compositori come Georg Friedrich Händel e Wolfgang Amadeus Mozart hanno scritto musica per spettacoli e concerti che avevano luogo in queste eleganti strutture. La musica da camera e le esibizioni vocali trovarono spesso il loro splendore nelle Orangerie, avvolte da un’acustica eccezionale e da una cornice affascinante.

Nell’ ‘800, soprattutto in Inghilterra, i giardini d’inverno diventarono delle vere e proprie appendici delle abitazioni, dei “living” al chiuso dove leggere, ricevere ospiti, rilassarsi.

Alcune Orangerie da non perdere

Tra i giardini d’inverno più belli da visitare, non possiamo non partire da quelli francesi.

L’Orangerie di Versailles, costruita nel 1663, è uno dei più famosi e magnifici esempi di questo genere di edifici. Situata nei Giardini del Castello di Versailles, offre una straordinaria collezione di alberi di agrumi e piante esotiche, oltre a una splendida architettura che ne fa una tappa imperdibile per i visitatori.

Non possiamo poi non citare l’antica Orangerie dei Giardini delle Tuilleries, a Parigi, oggi sede del Musée de l’Orangerie che ospita il celebre ciclo di dipinti dedicato alle Ninfee di Monet (che ti abbiamo raccontato nel nostro speciale sul pittore-giardiniere).

A Londra invece è d’obbligo una tappa ai bellissimi Kew Royal Botanic Gardens, con le grandi serre vittoriane in ferro e vetro.
Da non perdere la Temperate House, la più grande struttura di epoca vittoriana al mondo, la Palm House, che ospita palme provenienti da tutto il mondo in una ricreata foresta tropicale, la Waterlily House, dove è possibile ammirare ninfee e altre specie acquatiche.

Temperate House ai Kew Gardens, a Londra

Temperate House ai Kew Royal Botanic Gardens, Istvánka, CC BY-SA 2.5, da Wikimedia Commons

Emily Dickinson e il suo giardino d'inverno

La celebre poetessa americana, vissuta nella seconda metà dell”800, nota per la sua genialità e introspezione, era una grande appassionata di giardinaggio.

Trascorse gran parte della sua vita a Amherst, Massachusetts, in una dimora modesta ma ricca di fascino.
La sua casa, ora un museo dedicato alla sua memoria, era circondata da un rigoglioso giardino, ove amava rifugiarsi e prendersi cura delle sue amate piante (“sono cresciuta in giardino, […] con le mani nella terra”).

I fiori, le piante e la natura in generale erano parte integrante del suo mondo interiore, influenzando profondamente la sua visione poetica.

Emily Dickinson trasformava i colori e i profumi del giardino in versi che catturavano la bellezza e la complessità della vita, e la sua “firma” personale (inviava lettere agli amici con dentro fiori essiccati di viole tricolor, essiccate nel suo erbario personale).

Albero all'interno di un'orangerie con la struttura bianca

Il giardino d’inverno che volle costruire nella sua casa, in modo particolare, diventò per lei uno spazio fisico e metaforico di isolamento e riflessione.
L’aspetto apparentemente dormiente di questo luogo forniva a Emily Dickinson il contesto ideale per esprimere le sue riflessioni più profonde, per riflettere e scrivere sul ciclo eterno della natura e della vita.

I fiori invernali del suo giardino, con la loro bellezza resiliente, diventano per lei metafore delle sfide della vita e della forza interiore necessaria per affrontarle, lo strumento attraverso cui la Dickinson celebrava la persistenza della vita anche nelle circostanze più avverse.

Come realizzare un giardino d'inverno in casa

Interno di orangerie, con divani e piante

Se sogni di avere il tuo angolo verde in casa, ecco alcuni consigli su come realizzare un piccolo giardino d’inverno:

  • scegli una stanza ben illuminata, possibilmente con finestre esposte a sud per massimizzare l’apporto di luce solare

  • opta per piante adatte alla vita in casa e che possano prosperare in condizioni di luce indiretta

    Le piante da interno come felci, palme da dattero, piante succulente, orchidee e alcune varietà di agrumi possono essere ottime scelte

  • assicurati di fornire alle tue piante luce sufficiente, acqua e umidità adeguata. Potresti anche considerare l’uso di luci artificiali per integrare la luce naturale durante i mesi più bui dell’anno, o prevedere dei sistemi di riscaldamento per i mesi più freddi

  • se vuoi vivere la tua piccola Orangerie, aggiungi mobili confortevoli e decorazioni che creino un’atmosfera rilassante e accogliente. Elementi come sedie a dondolo e chaise longue, cuscini morbidi e tappeti, cachepot pieni di piante e varietà sospese possono aggiungere un tocco di magia al tuo giardino d’inverno domestico.

In conclusione, i giardini d’inverno sono un tesoro culturale che ci collega al passato e ci ispira nel presente. Mentre il mondo gira veloce, le orangerie ci invitano a rallentare, a contemplare e ad abbracciare la bellezza eterna che ci circonda. Sono una dichiarazione di lusso e di buon gusto, un invito a entrare in un inverno incantato di eleganza e bellezza senza tempo.

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Foto di apertura di Christian Mathis da Pixabay 

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2 commenti su “Orangerie, i giardini d’inverno tutti da vivere”

  1. Ma I gazebo, sono assimilabili alle orangerie?
    Parlo ovviamente dei gazebo come strutture chiuse, quelli, per capirci, di cui parla il Maestro “passare a ritirare i vetri cattedrale del gazebo” (giubbe rosse).

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