Menta e Mojito, la ricetta dell’estate

Foglie di menta
La menta è una delle erbe aromatiche più amate, usata per preparare il cocktail mojito, reso celebre da Hemingway. Scopri varietà, ricette e consigli di cura.

La menta è una delle erbe aromatiche più versatili e amate al mondo, apprezzata per il suo aroma fresco e la sua capacità di aggiungere un tocco di vivacità a una vasta gamma di piatti e bevande.

Oggi vedremo alcune tra le principali varietà, i consigli per coltivarla e la nostra ricetta per preparare il cocktail più fresco dell’estate, il mojito amato da Ernest Hemingway!

Indice: la menta e il mojito

Segui Floralist sui Social!

Varietà di menta

Esistono circa 25 specie di menta (Mentha), erba aromatica perenne diffusa in Europa, Nord Africa e Asia.

È una delle piante aromatiche più conosciute e apprezzate, sia per l’uso che ne viene fatto in cucina, sia per le sue proprietà medicinali benefiche, sia come repellente di moscerini e zanzare nei nostri spazi verdi.

Menta piperita in giardino

M. piperita

È una delle varietà più famose, conosciuta già ai tempi degli antichi Egizi e dei Romani per le sue proprietà curative derivanti dall’alto livello di mentolo che contiene.

Ha un aroma molto forte, ti consigliamo di raccogliere le foglie subito prima della fioritura (produce piccoli fiori rosa malva nel periodo estivo).

M. mojito

Si chiama proprio così, mentha mojito o mentha spicata, ma noi la conosciamo anche con il nome di mentastro verde, mentre a Cuba la chiamano Hierba buena.

M. marocchina

Chiamata anche menta nanah, è usata nei paesi nord-africani e mediorientali per preparare il celebre the verde bollente e zuccheratissimo, servito in bicchierini di vetro decorati.
Il the è un vero e proprio rito, da gustare con calma più e più volte; per questo le popolazioni berbere sono solite dire:

Il primo bicchiere è zuccherato come la vita, il secondo dolce come l’amore e il terzo amaro come la morte.

M. di Requien

La Mentha requienii, originaria della Corsica, è una varietà tappezzante dalle foglie minuscole, tondeggianti, di colore verde chiaro, dal forte profumo.

Mentuccia

La Mentha pulegium si presenta con foglie più piccole e affusolate, grigio-verdi, e con un profumo più delicato.
Viene molto usata in cucina, tra cui è impiegata in alcune ricette tipiche della cucina romana, come la famosa trippa.

Come coltivare la menta

Icona della paletta

1 Messa a dimora

La menta è un’erba infestante che tende ad allargarsi molto se lasciata libera di crescere. Per questo motivo ti consigliamo di coltivarla da sola, meglio se in vaso che possa contenerne lo sviluppo.
Poni le piantine a ca. 15 cm di distanza le une dalle altre; come terriccio, puoi utilizzare quello universale.

Icona di sole e ombra

2 Esposizione

Questa erba aromatica vuole una posizione abbastanza soleggiata (che ne favorisce la produzione degli oli essenziali) o con una leggera ombra.

Icona di innaffiatoio per le piante

3 Irrigazioni

D’estate vuole annaffiature regolari e generose (la terra non deve mai asciugarsi completamente), evitando di bagnare le foglie; d’inverno puoi invece sospendere le irrigazioni.

Icona di cesoia per potare le piante

4 Cura e potatura

Se vedi che le radici iniziano ad uscire dai fori di drenaggio del contenitore, ti consigliamo di rinvasarla in un contenitore più capiente, tra marzo e aprile.
Potala spesso, per mantenere la vegetazione fitta e vigorosa.

La menta in cucina (e in casa)

La menta è molto versatile ed impiegata in cucina.

Può apportare una nota fresca a insalate e crudité, insaporire i secondi di carne fredda o alla griglia e i piatti di pesce, esaltare le verdure stufate e bollite come patate, carote e zucchine, arricchire le salse (come quella che accompagnano all’agnello).

È particolarmente indicata anche per i piatti dolci, come macedonie, gelati alla vaniglia, ricette con cioccolato, the ed infusi (soprattutto la M. piperita e la M. spicata), che hanno proprietà digestive e antiinfluenzali.

Tazza di the con foglie di menta

Infine, puoi piantarla vicino alle piante che più vengono attaccate dagli afidi (ad esempio le rose) o aggiungerla nei sacchetti profumati della biancheria e nei potpourri.

Il mojito ed Ernest Hemingway

Ernest Hemingway, uno degli scrittori più celebri del XX secolo, era noto per il suo amore per i cocktail, e il mojito occupa un posto speciale nella sua storia personale.

Lo scrittore visse infatti sull’isola per diversi anni, in particolare durante gli anni ’40 e ’50, e la sua presenza ha contribuito a rendere questo cocktail a base di rum, menta (che sembra fosse solito portarsi direttamente dal giardino di casa), zucchero, lime e soda, un simbolo della cultura cubana e dell’epoca d’oro de L’Avana.

La storia narra che Hemingway fosse a tal punto un frequentatore assiduo della vivace atmosfera del bar La Bodeguita del Medio a L’Avana, ritrovo popolare per artisti, scrittori e personaggi famosi dell’epoca, che una targa sulla parete del locale recita:

“Mi mojito en La Bodeguita, mi daiquiri en El Floridita”
(“Il mio mojito alla Bodeguita, il mio daiquiri al Floridita”)

Bicchiere di mojito con foglie di menta e lime

Noi ti proponiamo questa ricetta:

1 In un tumbler alto pesta 1 cucchiaio di zucchero di canna sul fondo del bicchiere con lime lavato e tagliato a spicchi.

2 Aggiungi ghiaccio tritato fino al bordo.

3 Unisci rum bianco, soda (o acqua tonica) e menta fresca e mescola bene.

Se ti è piaciuto il nostro racconto sulla menta e il mojito, ci fa piacere se ci lasci un voto, un commento o se condividi questo articolo. Grazie!

Foto in apertura di congerdesign da Pixabay

1 stella2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Media dei voti: 5,00 su 5)
loadingLoading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *