Le piante negli stemmi comunali

Stemmi floreali
Negli stemmi e nelle bandiere sono spesso raffigurati fiori, piante e frutti. Sai perché? Gioca al quiz di Floralist e scopri tante curiosità!

Hai fatto caso che spesso negli stemmi sono presenti elementi botanici come piante, fiori e frutti? Sai cosa rappresentano? E, in generale, cosa significano i simboli presenti in questi stemmi?

Ti portiamo con noi in questo curioso viaggio nel mondo dell’araldica e ti sfidiamo a rispondere al nostro piccolo quiz…!

Indice: piante, stemmi ed araldica

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Origini ed evoluzione dell'araldica

L’araldica, con le sue immagini stilizzate e simboliche, trova le sue origini nelle necessità pratiche dell’Europa feudale.
Nei tempi antichi, quando l’analfabetismo era diffuso e la comunicazione visiva era essenziale, gli individui avevano bisogno di un modo rapido ed efficace per identificare se stessi, la propria famiglia e le proprie alleanze.

Gli stemmi araldici, con i loro colori distintivi, le figure simboliche e gli elementi iconografici, sono emersi come uno strumento efficace per questo scopo.

Inizialmente erano utilizzati soprattutto dai nobili e dai cavalieri per identificare se stessi sul campo di battaglia, sulle armature e sui vessilli.
Tuttavia, nel corso del tempo, l’uso degli stemmi si è esteso anche alla vita civile, diventando un segno distintivo di status sociale, potere e appartenenza a una certa famiglia o gruppo.

Principali elementi simbolici

Gli stemmi araldici sono composti da una serie di elementi simbolici, ciascuno dei quali porta con sé un significato specifico. Tra i principali troviamo:

  • partizione dello scudo: è il principale elemento degli stemmi araldici e può essere diviso in varie parti (es. in quarti o in bande), ognuna delle quali può avere un significato specifico

  • colori: sono fondamentali nell’araldica e portano con sé significati simbolici; i più comuni sono il rosso (simboleggia coraggio e valore), il blu (nobiltà e lealtà), il verde (speranza e gioventù), l’oro (potere e ricchezza), l’argento (purezza e nobiltà), il nero (fermezza e mistero)

  • figure e simboli: animali, oggetti o elementi naturali hanno ciascuno il proprio significato simbolico; le quattro figure araldiche più popolari sono la croce (simboleggia protezione e salvezza), il leone (coraggio e nobiltà), l’aquila (potenza e vittoria) e il giglio (purezza e regalità, soprattutto in Francia).

L'importanza culturale e storica

Gli stemmi araldici hanno un’importanza culturale e storica significativa, poiché riflettono non solo l’identità individuale delle famiglie nobiliari, ma anche la storia e le tradizioni delle comunità e delle nazioni che rappresentano.

Attraverso gli stemmi, è possibile tracciare le dinamiche politiche, sociali e culturali di un determinato periodo storico, nonché le connessioni tra diverse famiglie nobiliari e le loro alleanze.

Inoltre, hanno avuto un impatto duraturo sull’arte, l’architettura e la simbologia di molte nazioni. Le loro immagini iconiche sono state utilizzate in monumenti, edifici pubblici, monete e sigilli ufficiali, contribuendo a definire l’identità visiva di una comunità e a celebrare il suo patrimonio culturale.

Gli elementi vegetali negli stemmi

I fiori, le piante e la frutta hanno una lunga storia nell’araldica, risalente all’antichità.

Le rappresentazioni vegetali hanno decorato da secoli gli stemmi nobiliari, indicando legami con la terra e la natura, raccontando storie di potere, identità ed eredità culturale.

Vediamone insieme alcune.

Il giglio di Firenze

Stemma di Firenze, con il giglio

Abbiamo accennato al giglio, molto comune negli stemmi araldici, ove simboleggia la purezza, la regalità e la dignità.

Il giglio è spesso associato alla nobiltà francese e alla Vergine Maria, aggiungendo un significato religioso alla sua rappresentazione.
Lo stemma comunale italiano più celebre è quello di Firenze, con un giglio rosso (in realtà la versione stilizzata dell’iris germanica) su campo bianco.

Stemma di Firenze, Horemhat, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Alloro e quercia, gloria e forza

I due elementi vegetali che caratterizzano, con la corona turrita, la struttura degli stemmi comunali italiani, sono l’alloro e la quercia.

Il primo, come sappiamo, simbolo fin dall’antica Roma di vittoria e gloria, la quercia a rappresentare la forza e il coraggio.

I rami di queste due piante sono tenuti insieme da un nastrino tricolore.

Stemma di Napoli, F l a n k e r Fale, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Stemma di Napoli, con alloro e quercia

La rosa, tra i fiori più iconici dell'araldica

Rosa Tudor bianca e rossa

Simbolo di bellezza, amore e passione, la rosa compare in numerosi stemmi nobiliari di tutto il mondo.

Il suo colore può anche influenzare il suo significato: la rosa rossa rappresenta l’amore e il coraggio, mentre la rosa bianca può simboleggiare la purezza e la rinascita.

L’emblema più celebre è la famosissima “rosa Tudor”, rossa con il cuore bianco, fusione delle rose York (bianca) e Lancaster (rossa), che ti abbiamo raccontato nel nostro viaggio nella storia della rosa.

Piante, fiori e il legame con il territorio

Come dicevamo, gli elementi vegetali spesso sono un richiamo esplicito al territorio cui fanno riferimento.

Pensiamo agli abeti, presenti in diversi stemmi comunali del Canton Ticino, al corbezzolo, presente nello stemma di Ancona per la sua presenza nel territorio del Monte Conero e in quello di Madrid, o al leccio, raffigurato in verde e carico di ghiande dorate nello stemma di Lecce. 

Lo stesso accade nelle bandiere e nell’iconografia di molti paesi del mondo: il cedro tipico del Libano, l’acero per il Canada, la felce per la Nuova Zelanda (la troviamo nel simbolo della celeberrima squadra di rugby degli All Blacks), il crisantemo dorato per l’emblema imperiale giapponese, il cactus del genere Opuntia nella bandiera del Messico.

Stemma di Lecce, Ashoppio, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Stemma di Lecce, con albero di leccio e ghiande dorate

La frutta negli stemmi

Stemma di Granada, con il melograno

Tra i frutti dal significato più affascinante, a nostro avviso c’è senz’altro il melograno, simbolo di fertilità e abbondanza, che troviamo ad esempio nello stemma della città spagnola di Granada. I suoi semi numerosi e succosi rappresentano la ricchezza e la generosità. Nei tempi antichi, il melograno era anche associato alla dea greca Demetra, la divinità della fertilità.

E poi troviamo anche la vite con grappoli d’uva, mele e pere, fragole, zucche, cedro, ghiande (come nello stemma della famiglia di Kate Middleton, di cui ti abbiamo parlato).

Stemma di Granada, Ipankonin, CC BY-NC 3.0, Wikimedia Commons

Gli elementi botanici negli stemmi nobiliari

Non solo stemmi comunali e bandiere.
Anche le famiglie nobiliari che nei secoli scorsi hanno fatto la storia dell’Italia e della Chiesa di Roma hanno emblemi che contengono elementi simbolici legati alla storia del casato, spesso richiami botanici.

Alberi come il rovere delle famiglie Chigi e Della Rovere o l’olivo dello stemma dei Doria Pamphili; fiori come il giglio dei Farnese o la rosa degli Orsini e dei Torlonia; frutta come l’uva dei Ruspoli o il cedro della famiglia Borromeo.

Stemma della famiglia Ruspoli, MostEpic, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Stemma della famiglia Ruspoli

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Sai rispondere alle curiosità di Floralist su questi 3 stemmi…?


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Foto di apertura di Canva

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