Le mele, 8 curiosità da scoprire

Mele con un cuore di zucchero a velo sulla buccia
Parliamo dell’albero del melo e delle mele: , 8 curiosità per te e le ricette con le mele, come lo strudel, tutte da gustare!

Oggi ci immergiamo nel mondo croccante e saporito delle mele, uno dei frutti più amati e versatili del pianeta.

Scopri con Floralist 8 curiosità sul frutto e sull’albero delle mele.

Indice: parliamo di mele!

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Ricette con le mele: dalle crostate alle salse

Partiamo con una golosità. Le mele in cucina sono molto versatili, possono essere impiegate per farcire i secondi di carne, arricchire le insalate, preparare salse e confetture e, naturalmente, per realizzare torte e dolci (come le celeberrime torta di mele e frittelle di mele). Ti abbiamo già proposto diverse ricette gustose su Floralist, oggi ti regaliamo la ricetta di un dolce super classico, lo strudel di mele, nella versione della Scuola di cucina e pasticceria Chef Gourmet, amica di Floralist!

Lo strudel di mele

Ingredienti (per 3 strudel)

Per il pastello (adatto anche per strudel salati)

  • 300 gr farina di manitoba
  • 40 gr olio di semi di girasole
  • 3 gr sale, 140 gr acqua
  • 10 gr zucchero a velo
  • 1 tuorlo
  • 100 gr burro fuso per spennellare

Per il ripieno

  • 15 mele Renette a fettine sottili
  • 200 gr zucchero
  • 2 pizzichi di cannella
  • scorza di 2 limoni grattugiati
  • 200 gr uvetta
  • 100 gr mandorle filettate tostate
  • 200 gr pangrattato (per assorbire l’umidità delle mele)
  • 80 gr burro

Procedimento

1 Per il pastello, unisci tutti gli ingredienti in planetaria (con gancio a velocità bassa) fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica. Spennella con un po’ di olio e fai riposare 30 minuti a temperatura ambiente.

2 Rosola il pangrattato nel burro, poi aggiungilo alle mele sbucciate e tagliate sottilissime.

3 Stendi la pasta sottilissima aiutandosi con le mani e adagiala su un telo pulito, poi spennella con burro fuso e pangrattato.

4 Adagia il ripieno su 1/3 della pasta, arrotolalo aiutandoti con il telo, spennellalo con rosso d’uovo o burro e inforna a 180° per 30 minuti. Et voilà!

Fette di strudel di mele

Altre ricette con le mele

  1. Torte: una torta di mele soffice e profumata è un comfort food per eccellenza. La mela aggiunge dolcezza e umidità a ogni morso
  2. Tarte tatin: questo classico francese è un capolavoro di mele caramellate su una crosta di pasta sfoglia. Le mele diventano morbide e dolci grazie al caramello, creando un dessert da non perdere
  3. Crostate: la classica crostata di mele è un dessert senza tempo. Taglia le mele a fettine sottili, aggiungi zucchero e cannella, e avvolgile in un guscio di pasta frolla. Il risultato è una crostata dorata e profumata che conquisterà tutti
  4. Mele caramellate: cuoci le mele in caramello e servi con una generosa spruzzata di panna montata
  5. Chips: se preferisci uno spuntino sano, prova a disidratare le fette di mela per ottenere delle chips croccanti e naturalmente dolci
  6. Gelati: questa è una sorpresa per i tuoi sensi. Prepara il gelato alle mele con mele cotte al forno, cannella e noci, e sperimenta una delizia fredda e avvolgente
  7. Marmellate: prepara una marmellata di mele in casa con zucchero, limone e un tocco di zenzero per una colazione speciale
  8. Salse: le mele si trasformano in una deliziosa salsa per accompagnare carne di maiale, pollo o tacchino. Aggiungi alcune spezie come la cannella e il pepe nero per una salsa ricca di sapore
  9. Insalate: possono aggiungere un tocco dolce e croccante alle tue insalate. Tagliale a dadini o a fettine sottili e mescolale con verdure fresche, noci tostate e formaggio di capra; un condimento a base di miele e aceto balsamico completa il tutto
  10. Ripieno per pollo o tacchino: parliamo di un ingrediente classico per il ripieno di Natale. Aggiungi mele tagliate a dadini al tuo ripieno per un sapore dolce e un contrasto di consistenza Puoi anche provare il pollo alle mele e senape, piatto che mette in risalto il lato più salato delle mele, che cuociono con il pollo, la senape e le erbe aromatiche, creando una combinazione di sapori irresistibile
  11. Sidro: tra i tanti impieghi in cucina, c’è anche un famoso liquore, il sidro, ottenuto dalla fermentazione della mela, molto diffuso in Nord Europa. In Italia abbiamo una versione nostrana di grande qualità, il Nurchetto (o “Annurchetto”) campano, che come dice il nome, viene realizzato con la varietà Annurca

L’importanza delle mele nello svezzamento

Le mele sono fondamentali anche nella dieta dei neonati. Tutti ricordiamo infatti che la mela è tra i primi cibi che si propongono ai bimbi piccoli che devono iniziare lo svezzamento. In questo caso gli accorgimenti che dobbiamo avere sono:

  • scegliere varietà di mele succose e dolcemente zuccherine, come la Golden Delicius, la Pink Lady o la Stark
  • grattugiare e non frullare il frutto, per evitare di incorporare aria che potrebbe favorire le terribili colichette
  • grattugiare subito prima della consumazione, utilizzando la grattugia di vetro, per evitare che la mela, ossidandosi, si scurisca

Le varietà più diffuse

Fette di mela rossa

Tra le migliaia di varietà di mele nel mondo, queste sono quelle più amate e diffuse.

  • Annurca: in Italia è coltivata soprattutto in Campania, nelle zone di Caserta, Salerno e Benevento, dove è conosciuta come Melannurca Campana IGP. È una mela piuttosto piccola, croccante e succosa, ha proprietà antiossidanti, aiuta a controllare il livello di colesterolo ed è adatta alla dieta dei diabetici
  • Pink Lady: è una varietà originaria dell’Australia derivante dall’incrocio con la Golden Delicious. Anche per questo ha un gusto dolce e zuccherino; è molto amata dai bambini e può essere consumata anche semplicemente cotta al forno con zucchero e cannella
  • Fuji: come si evince dal nome, la Fuji è nata in Oriente circa un secolo fa, nello specifico in Giappone, e oggi è la varietà più coltivata al mondo. Ha dimensioni grandi, è croccante e molto sugosa (è la mela che amiamo di più noi di Floralist!), adatta da sgranocchiare con tutta la buccia, per realizzare dolci e macedonie e per arricchire le insalate
  • Golden Delicious: si riconosce perché è la mela dalla buccia giallo dorata, è molto dolce e per questo è la varietà più usata per lo svezzamento dei bambini, nonché la più adatta per realizzare la classica torta di mele della prima colazione
  • Granny Smith: originaria anch’essa dell’Australia, è riconoscibile dalla buccia verde. È la mela in assoluto meno calorica, con pochi zuccheri (e per questo adatta alla dieta dei diabetici), dal sapore acidulo che la rende l’accompagnamento ideale per i cibi più grassi, come i formaggi. La mela Granny Smith è anche il simbolo della “Apple Records”, la casa discografica fondata dai Beatles.
  • Renetta: il suo nome deriva dal francese “reine”, ossia regina. E in effetti la Renetta, con la sua buccia giallo-verde e la sua forma un po’ schiacciata, è la regina dello strudel, in Italia molto diffusa al Nord, in Val d’Aosta, Piemonte e Trentino-Alto Adige.

Come conservare le mele

Le mele vanno a maturazione, per lo più, tra fine agosto e ottobre, anche se possiamo trovarle in commercio ormai tutto l’anno, grazie alle tecniche di conservazione che le fanno durare, a seconda delle varietà, anche alcuni mesi.

Hanno però una caratteristica particolare: producono etilene, un ormone che accelera la maturazione del frutto.

Non solo: le mele tendono a far maturare più velocemente la frutta con cui entrano in contatto, e per questo motivo andrebbero conservate in sacchetti di carta isolati dal resto della frutta.

Le proprietà nutritive

Si dice che “una mela al giorno leva il medico di torno”, e in effetti è proprio così. Le mele sono ricche di antiossidanti e di vitamine, sono diuretiche e facilmente digeribili, favoriscono il corretto metabolismo e lo sviluppo dei neonati, la loro buccia rafforza le gengive e sbianca in maniera naturale i denti (non a caso la mela verde è utilizzata nelle campagne pubblicitarie di famose marche di dentifrici).

Tra storia, simboli e tradizioni

  • La mela più famosa della Storia è quella che Eva offrì ad Adamo, cogliendola dall’albero della vita. Tuttavia, le Sacre Scritture parlano di “frutto proibito”, che forse in realtà non era una mela ma un fico, le cui foglie venivano usate per coprire le nudità
  • Anche le fiabe per bambini celebrano la mela: la più celebre è ovviamente quella avvelenata di Biancaneve e i Sette Nani, dei fratelli Grimm
Biancaneve con una mela rossa
  • Sempre a proposito di mele avvelenate, la mela con il morso, da sempre simbolo di Apple, si dice che sia stata scelta in omaggio ad Alan Turing, considerato il padre dell’informatica, morto suicida mangiando una mela in cui aveva iniettato il cianuro
  • Restando negli Stati Uniti, negli anni ’20 New York comincio ad essere chiamata “Big Apple”, la “grande mela”
  • Venendo in Europa, Guglielmo Tell, eroe leggendario svizzero, deve la sua popolarità anche al momento in cui, con la sua balestra, colpì la mela posta sopra la testa del figlio
  • Scavalcando la Manica, la celebre teoria della gravità universale fu elaborata dal fisico Isaac Newton grazie ad una mela che cadde dall’albero sulla sua testa
  • Restando in Inghilterra, si dice che William Shakespeare amasse molto una varietà di mela, la “leathercoat”, da lui citata nell’Enrico IV; scomparsa per molti secoli, è stata recentemente riscoperta e riportata in coltivazione

L’albero del melo

L’albero del melo (Malus domestica) ha origine antichissima (4000 anni fa) e lontana: viene infatti dall’Asia centrale, nella zona tra il Kazakistan e la Cina (che resta oggi il principale produttore mondiale di mele, in Europa diffuse soprattutto in Italia e Francia), e si è poi diffuso in tutto il mondo grazie a viaggiatori, esploratori e un po’ di aiuto dal vento.

Appartenente alla famiglia botanica delle Rosaceae, l’albero delle mele cresce in zone dal clima fresco e con un’esposizione soleggiata, può superare i 10 metri di altezza e fiorisce in primavera, quando si ricopre di piccoli fiorellini bianco rosati.

Fiori dell'albero del melo

In Italia, la produzione di mele è un’arte affinata in diverse zone del paese.

Le regioni settentrionali, come il Trentino-Alto Adige e il Veneto, sono famose per le loro mele di alta qualità, grazie al clima e al terreno ideali. Qui, i consorzi, come “Melinda” e “VI.P Val Venosta” sono orgogliosi custodi della tradizione delle mele.
Nel centro e nel sud, l’Emilia-Romagna e la Campania spiccano con le loro varietà locali.

I consorzi italiani svolgono un ruolo essenziale nel garantire la qualità e la tipicità delle mele italiane, promuovendo una delle eccellenze agricole del paese.

Ti lasciamo con una curiosità: sapevi che la mela in realtà è il falso frutto del melo e che il vero frutto è il torsolo interno…?

Se ti va, facci conoscere quali varietà di mele preferisci e come le usi in cucina, scrivendolo nei commenti in basso!

Foto di apertura di congerdesign da Pixabay

foto giulia chef gourmet

Questo articolo è stato curato in collaborazione con un’amica di Floralist:
Giulia Steffanina è la resident chef e direttrice della scuola di cucina e pasticceria Chef Gourmet, sita a Roma. La scuola offre corsi professionali ed amatoriali, corsi per bambini, cooking party privati e di Team Building aziendali.

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