Lavanda: consigli di cura e curiosità sull’”oro blu”

Cestino di lavanda
Parliamo di lavanda! Come coltivarla e impiegarla in casa, il significato nel linguaggio dei fiori e nell’home décor, i benefici e le proprietà, i “lavandeti” più belli d’Italia da visitare.

La lavanda, con il glicine, il lillà e tante altre piante dalle sfumature viola, non può mancare in uno spazio verde romantico e sofisticato.

Vieni con Floralist a scoprire questa pianta aromatica, i suoi significati e i suoi benefici, e i posti più belli d’Italia dove ammirarla!

Indice: conosciamo la lavanda!

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Coltivare la lavanda

La lavanda, della famiglia delle Laminacee, è una pianta erbacea aromatica, rustica, perenne, sempreverde, con foglie argentee, profumate, strette e allungate, nota per bellezza, colore e profumo.

Originaria del bacino del Mediterraneo, si trova nell’Africa del Nord e in Asia (dalla Penisola Arabica fino all’India), negli habitat temperati e subtropicali.

Cresce spontaneamente dai 300 ai 1.000 m in luoghi asciutti, esposti in pieno sole (ideali le zone litoranee) e calcarei, adattandosi a clima e terreno, resistendo al caldo estivo (le piante adulte non vanno irrigate molto, solo in caso di siccità eccessiva) e al freddo invernale ma non alle gelate e producendo, in estate, profumati fiorellini bianchi, rosa, porpora e soprattutto viola, raggruppati in spighe.

Le specie nane possono essere coltivate anche in vaso, purché questo non sia di dimensioni troppo piccole. Gli arbusti possono invece essere usati per realizzare bordure e per sottolineare vialetti pavimentati; l’accostamento con le rose è indicato se ami un giardino in “stile inglese”.

L’origine del nome e le specie botaniche

Il nome Lavandula deriva dal latino lavare, lavandus, lavanda, lavandum “che deve essere lavato” poiché, nell’antichità e nel Medioevo, era usata per la pulizia del corpo. Il termine scientifico è stato attribuito, nel Seicento, dal botanico francese De Tournefort e fissato da Linneo nel Settecento.

Diverse varietà profumano l’aria con le loro fragranze e colorano il paesaggio sia in Provenza, dove è soprannominata “oro blu”, sia in Italia: la “lavanda vera” (Lavandula officinalis) in Emilia e Toscana e il lavandino (ibrido tra Lavandula officinalis e Lavandula latifolia) in Liguria e Piemonte.

Erbe medicinali e profumi

Coltivata fin dall’antichità, era usata tradizionalmente per il suo delicato e fresco profumo adatto alla biancheria. I Romani la adoperavano per aromatizzare l’acqua dei bagni e a scopo terapeutico, in Egitto era inserita nei cosmetici e impiegata per imbalsamare i corpi, mentre i Greci ne apprezzavano l’olio.

Olio di lavanda

Nel Medioevo era preziosa come erba medicinale, nell’Inghilterra di Enrico VIII e nel Settecento profumava arredi, mobili e ambienti domestici grazie al confezionamento dei potpourri.

In epoca Vittoriana le nobildonne facevano largo uso del suo olio profumato e il chimico francese René Maurice Gattefossé, padre dell’aromaterapia, ne studiò approfonditamente i benefici nella quotidianità.

I fiori e i loro significati

La spiga della lavanda era, in passato, un amuleto contro disgrazie e demoni e donava prosperità e fecondità. I fiori significavano serenità e virtù, attiravano energie positive (in casa e sulle persone) o diffidenza (se usati come antidoto contro i morsi dei serpenti, o strofinati sulle ferite).

Oggi sono collegati a ricordi felici e donarli indica purezza, silenzio, fortuna, devozione, serenità, grazia, tranquillità, amore, guarigione spirituale e purificazione. Sono simbolo di delicatezza e nostalgia, ideali per le atmosfere romantiche, e costituiscono un messaggio d’affetto e amore sincero, emblema di un legame profondo.

Il colore "viola lavanda" e l’arredamento

Il “viola lavanda”, una tonalità delicata di viola chiaro, miscela di rosso e blu (vicino al rosa e all’indaco) evoca le coltivazioni nordeuropee e i mazzetti per i sacchetti dall’intenso profumo.

Associato al chakra della corona (centro energetico legato a uno scopo superiore e alla connettività spirituale), rappresenta regalità ed è simbolicamente connesso a eleganza, raffinatezza, lusso e forza spirituale. Favorisce la meditazione e la concentrazione, modera l’irritabilità e purifica l’ambiente per stimolare l’intuizione.

Porta color lavanda

Colore femminile, delicato, dolce e positivo, simbolo di grazia e bellezza, stimola l’intuito e la creatività ed è adatto alle atmosfere romantiche “shabby-chic” e provenzali. Nell’interior design è perfetto per colorare le pareti o arredare cucine e soggiorni, donando rilassatezza e tranquillità e stimolando la convivialità. È efficace contro tensione e stress e favorisce il distacco dalla realtà.

Oli, candele e sacchetti profumati

Oltre alla produzione di candele e sacchetti per armadi, la naturopatia le riconosce proprietà terapeutiche per la concentrazione, la distensione e il rilassamento rispetto a stati d’ansia e insonnia. Le foglie sono utili per confezionare bastoncini per le punture di insetti e, se macerate in olio vegetale, leniscono mal di testa da allergia e naso chiuso.

sacchetti di pot-pourri con la lavanda

L’olio essenziale (estratto dalle ghiandole di fiori, foglie e gambi) respinge le zanzare e le mosche, creando un’atmosfera pacifica e armoniosa, cicatrizza ustioni, ferite e piaghe, promuove la crescita cellulare e la rigenerazione dei tessuti, ha proprietà antinfiammatorie e dona sollievo per acne, eczema e psoriasi, eritemi solari e meduse; è riequilibrante e calmante della pelle, allevia la nausea ed è un blando sedativo.

Infusi e foglie aromatiche

Con le foglie, abbinate a rosmarino, salvia, timo e basilico si aromatizzano pietanze, patate e verdure marinate.
L’acqua di lavanda ha proprietà antisettiche e insettifughe, mentre con l’aceto si risciacquano i capelli o si preparano bagni purificanti.

Infuso di lavanda

Il prezioso miele

Il profumo dei “lavandeti” attira le api che producono un miele aromatico, raro e pregiato:

  • quello di “lavanda vera” (Alpi Marittime tra Francia e Piemonte) ha un colore giallo-beige chiaro-ambrato, un profumo fragrante (tipico delle piante aromatiche ricche di oli essenziali) e un sapore simile ai frutti del fico e della passiflora
  • quello di “lavanda selvatica” (Lavandula stoechas), prodotto in Sardegna, è meno intenso ma più fine e gradevole e calma il sistema nervoso, le vertigini per ansia e insonnia, il mal di testa tensivo, la tensione fisica, psichica ed emotiva, distende, rilassa, lenisce le infiammazioni respiratorie, la tosse e aiuta le corde vocali.

Analgesico, antireumatico, antispasmodico, digestivo, antisettico, battericida, cicatrizzante e disinfettante, viene usato in creme e maschere rivitalizzanti contenendo manganese e ferro, preziosi per l’anemia infantile, adolescenziale, senile e da sport; è inoltre ricco di fruttosio e glucosio che donano energia a colazione o per lo spuntino.

I luoghi della lavanda lungo il Po

La lavanda fiorisce a giugno nelle aziende agricole sulle colline dell’Oltrepò Pavese: Godiasco (Valle Staffora) e Agriturismo Boccapane (Ruino), dove si pranza vicino alle piantagioni e si acquista l’olio essenziale, Torre Memoriola (Borgo di Fortunago), dove si organizzano aperitivi al tramonto con prodotti e vini locali osservando le coltivazioni di bio-lavanda.

L’Azienda Agricola Impoggio (Borgoratto Mormorolo) coltiva lavanda officinale e ibrida, produce olio e prodotti vari con visite ed eventi a tema. La Cascina Costanza (Salice Terme) organizza l’evento “Lavandissima” mentre a Pancarana e nell’agriturismo “Le Fragranze” (Varzi, pianura del Po) si coltivano migliaia di piante per la produzione dell’olio essenziale.

Campi di lavanda

I lavandeti e le aziende agricole tra Lazio e Toscana

Nel mese di giugno 2023, nei pressi del Santuario del Divino Amore, viene inaugurato il primo lavandeto di Roma con corsi di yoga e pilates, aree per i bambini, produzione di candele, olio essenziale, cuscini termici, sacchetti profumati, tisane e cioccolate.

In Toscana troviamo profumati lavandeti a Massarosa, sulle rive del Lago di Massaciuccoli (Lucca); nella “Via delle Erbe” si parte dal paese e si percorrono strade campestri e splendidi paesaggi visitando aziende agricole e florovivaistiche, come anche in Maremma (Civitella Marittima) e nella valle del Chianti (Fonterutoli e Castellina in Chianti), ad Arezzo, Castelfranco di Sopra e nel Mugello. Vicino a Firenze (Montespertoli) il Podere Lemniscata alleva le api e coltiva lavanda, zafferano ed erbe aromatiche, organizzando pranzi vegetariani, attività rilassanti, aperitivi tra i filari viola (Festa della lavanda) per raccogliere i fiori e osservare la distillazione in corrente di vapore.

A Santa Luce (Pisa) eventi musicali e culinari, seminari, laboratori, trekking e percorsi in e-bike nella natura rievocano atmosfere provenzali (11 giugno-23 luglio).

Foto di apertura di Tanya Kurt da Pixabay

Patrizia Sivori

Questo articolo è stato curato da un’amica di Floralist:
Patrizia Sivori, Dottoressa in Lettere Moderne, Specialista in Beni archivistici e librari, con una passione per gli antichi libri di botanica, gli erbari medievali, le piante e la letteratura. 
Alla prossima!

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