Lavanda: consigli di cura e curiosità sull’”oro blu”

Dettaglio di fiori di lavanda
Tutto sulla lavanda! Come coltivarla e impiegarla in casa, gli itinerari più belli da visitare in Italia ed Europa, come utilizzare il color lavanda nell’interior design e tante curiosità.

La lavanda, con il glicine, il lillà e tante altre piante dalle sfumature viola, non può mancare in uno spazio verde romantico e sofisticato.

Vieni con Floralist a scoprire questa pianta aromatica, i suoi utilizzi, e i posti più belli dove ammirarla!

Indice: conosciamo la lavanda!

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Consigli di cura

Questa pianta appartiene al gruppo delle erbe aromatiche, ne esistono circa 25 specie che troviamo soprattutto nell’area del Mediterraneo (molto diffusa la varietà di Lavandula stoechas, che è anche una pianta mellifera) e in India.

Icona di sole e ombra

1 Messa a dimora ed esposizione
Ama una posizione calda, asciutta e molto luminosa; ha infatti bisogno di diverse ore di sole al giorno per poter fiorire.

È indicata anche per zone litoranee ricche di salsedine e per i climi più aridi, mentre in un giardino gli arbusti possono invece essere usati per realizzare bordure e per sottolineare vialetti pavimentati; l’accostamento con le rose è indicato se ami un giardino in “stile inglese”.

Se vuoi coltivarla in vaso, scegli specie nane e opta per contenitori di dimensioni non troppo piccole.

Icona del fiore

2 Fioritura
La fioritura avviene dalla fine della primavera a tutta l’estate.

Dai lunghi steli verdi, ricoperti di foglie grigio argentate strette e lunghe, si dipanano piccole spighe molto profumate; noi siamo soliti vederle in commercio soprattutto di colore azzurro-violetto, ma forse non sai che esistono varietà di colore bianco (L. x intermedia ‘Alba’, L. stoechas ‘Snowman’, L. augustifolia ‘Wendy Carlile’), rosa (L. augustifolia ‘Miss Katherine’, L. augustifolia ‘Little Lottie’), o porpora (L. stoechas f. rosea ‘Kew Red’).

Icona di innaffiatoio per le piante

3 Irrigazioni
Necessita di un terreno asciutto; può essere soggetta a marciumi al colletto o alla base della pianta causati da ristagno idrico.

Per questo motivo le irrigazioni vanno effettuate con estrema parsimonia, soprattutto sulle piante adulte, per le quali di regola potrebbe bastare l’acqua piovana e che vanno innaffiate solo in caso di siccità prolungata.

Icona di cesoia per potare le piante

4 Potatura
Sopporta bene potature robuste dopo la fioritura; questa operazione favorisce anche la circolazione dell’aria intorno alla pianta.

Quando la poti, elimina i peduncoli fiorali, non tagliare mai fino al legno ma lascia sempre una porzione erbacea di vegetazione: questo faciliterà la produzione di nuovi getti laterali e preserverà la pianta dall’invecchiamento prematuro.

Itinerari della lavanda

Quando pensiamo all'”oro blu”, ci viene subito in mente la Provenza.

Tra i posti più belli da visitare in Francia ci sono infatti la Valle di Sault così come l’Abbazia di Senanque, un antico monastero circondato da campi di lavanda che, in estate, creano un panorama straordinario di colori e profumi.

Ma forse il luogo più iconico in Provenza è il celeberrimo altopiano di Valensole, che stupisce per lo spettacolo mozzafiato dei campi che si estendono fino all’orizzonte.

Campi di lavanda nell'altopiano di Valensole, in Provenza

L’altopiano di Valensole, in Provenza

Non solo Francia. Puoi visitare anche l’Inghilterra, con la pittoresca regione di Cotswolds e i suoi splendidi giardini, e Hvar, chiamata un tempo “l’isola della lavanda”, principale centro della produzione croata di questa erba aromatica.

E in Italia?
I luoghi dove ammirare la fioritura estiva sono molti, con feste, eventi per scuole e itinerario turistici che in genere abbracciano i mesi di giugno e luglio.

Si parte dal Piemonte, con le zone delle Langhe (celebre il paese di Sale San Giovanni, chiamato la “piccola Provenza d’Italia”) e del Monferrato.

Da non perdere anche i campi di Godiasco Salice Terme, nell’Oltrepo pavese, in Lombardia, o le zone del Chianti e della Maremma, in Toscana, con Civitella Marittima (Grosseto) e Pieve di Santa Luce (Pisa).
Sempre nell’Italia centrale da non perdere il Lavandeto di Assisi, un vivaio-giardino che offre decine di varietà diverse.

Questi sono solo una piccola selezione delle meraviglie che si possono trovare in Italia ed Europa. Ogni luogo offre una vista unica e indimenticabile, regalando momenti di pura bellezza e serenità a chi ha la fortuna di visitarli.

Curiosità storico-culturali

La lavanda era conosciuta già nell’antichità ed impiegata come erba aromatica e medicinale (veniva impiegata come rilassante, per combattere insonnia e malattie nervose).

Il nome del genere, Lavandula, ha un’etimologia latina che la associa al verbo “lavare”, poiché questa pianta nell’antichità veniva anche impiegata per aromatizzare l’acqua per il bagno. Si racconta che anche tra le fila dell’esercito romano ci fosse la consuetudine di utilizzare rami di lavanda per pulire e curare le ferite.

I monaci del Medioevo ne riscoprirono le proprietà terapeutiche e cominciarono a coltivarla nei loro orti. Nel corso dei secoli successivi, divenne un ingrediente fondamentale in profumi, saponi e oli essenziali, guadagnando una reputazione come rimedio naturale per il sonno, lo stress e l’ansia.

sacchetti di pot-pourri con la lavanda

Molti personaggi celebri hanno manifestato il loro amore e il loro apprezzamento per la lavanda.

Da Maria Antonietta in Francia alla Regina Vittoria in Inghilterra, dove si diffuse la profumatissima Lavandula angustifolia, o “lavanda inglese”; da Shakespeare (da Il racconto d’inverno: “Ecco fiori per voi: lavanda fragrante, menta, santoreggia, maggiorana, il fiorrancio, che va a letto col sole e con lui s’alza, piangendo: questi son fiori di mezza estate, e io penso che si diano a uomini di mezza età. Benvenuti.”) a Van Gogh, che dipinse in primo piano un campo di lavanda, con lo sfondo della cittadina di Saintes-Marie de-la-Mer.

Gli usi in casa della lavanda

Oltre ad essere una pianta fondamentale se stai pensando ad uno spazio verde profumato e ricco di erbe aromatiche, la lavanda ha molti utilizzi pratici in casa, decorativi, culinari, cosmetici, medicinali.

Ecco alcune idee:

  • In cucina: oltre al profumatissimo miele, prodotto soprattutto in Provenza e in Sardegna, puoi aggiungere fiori freschi di lavanda a the e tisane, ad un gelato cremoso, a biscotti e marmellate, all’aceto

  • Per profumare gli ambienti: è il rimedio delle nostre nonne, i sacchetti con fiori essiccati di lavanda da inserire negli armadi e tra la biancheria (profumano e tengono lontane le tarme); puoi aggiungerla anche a potpourri, all’interno delle federe dei cuscini, nelle composizioni di fiori freschi o secchi

  • Uso cosmetico e medicinale: grazie alle sue proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e calmanti, l’olio essenziale di lavanda è ampiamente utilizzato in prodotti per la cura della pelle e dei capelli, come creme, lozioni, shampoo e balsami. Inoltre, il suo aroma rilassante è utilizzato in aromaterapia per alleviare lo stress, favorire il sonno e promuovere il benessere emotivo e mentale.
Infuso di lavanda

Il color lavanda nell’interior design

Il colore lavanda trasmette un senso di tranquillità e raffinatezza in ogni ambiente. Questa tonalità delicata e sofisticata ha il potere di trasformare gli spazi, creando atmosfere serene e accoglienti.

Prima di tutto, è importante selezionare la tonalità che meglio si adatta al tuo stile e alla tua visione per lo spazio: puoi infatti scegliere tonalità più chiare e pastello (adatte ad atmosfere leggere ed ariose) o sfumature più profonde e intense (se preferisci un colpo d’occhio più caldo e avvolgente).

Se è infatti vero che questo colore è un must per le ambientazioni “shabby chic”, puoi provare questi abbinamenti per avere un effetto finale decisamente nuovo:

  • Accendere gli ambienti con oro e ottone: materiali di queste tonalità calde e scintillanti danno subito un tocco sofisticato al color lavanda, lo rendono caldo, lussuoso, creando un contrasto elegante ed esclusivo.

  • Rilassarsi con i toni neutri: se il tuo stile è minimal e moderno, niente di meglio che abbinare il color lavanda a tonalità neutre come il bianco, il grigio o il beige, per un’atmosfera delicata e rilassante

  • Giocare sui contrasti accesi: se ami i colori e non hai paura degli abbinamenti decisi, puoi osare abbinando il color lavanda a tinte in forte contrasto, come il corallo, il giallo senape o il verde menta.
Porta color lavanda

Ti salutiamo con l’omaggio di Fiorella Mannoia, dal brano “I venti del cuore”:

Campi di lavanda e l’auto
che va; dietro quei cipressi
la strada piegherà e passata
la collina chissà se la casa
come un tempo mi apparirà

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Foto di apertura di Manfred Richter da Pixabay

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