La kenzia, dallo stile Liberty ad oggi

Piante di Kenzia in soggiorno in stile liberty
La kenzia, amata in epoca Liberty nelle dimore alla “Downton Abbey” e sulle navi da crociera come il Titanic, è tornata oggi di moda nell’interior design.

La kenzia, che nel linguaggio dei fiori significa “vittoria” e simboleggia rinascita e immortalità, è una pianta tornata di moda e utilizzata dagli interior designer di oggi, dopo che fu molto amata tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del secolo scorso, quando arredava navi da crociera come il Titanic e le case dell’epoca, come ci ricorda la splendida ambientazione della serie “Downton Abbey”.

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Indice dei contenuti: la kenzia

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La kenzia, una palma australiana sempreverde

La kenzia (Kentia Howea) è una pianta sempreverde da appartamento originaria del continente australiano e appartenente alla famiglia delle Arecacea, diffusasi in Europa all’inizio dell’Ottocento.

Il suo nome deriva dall’isola di Lord Howe, situata nel mar di Tasman, tra l’Australia e la Nuova Zelanda, a 780 km a nord-est di Sydney; questa specie è costituita da palme con fusti solitari dal gambo lungo ed è ideale per arredare appartamenti e uffici. Con le sue grandi foglie verdi e alte, simili a leggere penne di uccello sospese nell’aria, abbellisce gli ambienti domestici, preferendo gli spazi chiusi a quelli aperti.

Caratteristiche e 4 consigli di cura

Foglia di kenzia
Icona di foglia di Kenzia

1 L’aspetto della kenzia
In natura può raggiungere i 20 metri presentando, di rado, fiori piccoli a forma di stella, raccolti in grappoli pendenti di spighe, seguiti da frutti ovali rosso scuro; la versione domestica cresce molto lentamente raggiungendo, al massimo, 3 metri

Non trova, nell’appartamento occidentale, un habitat naturale, ma l’evoluzione l’ha resa “adattabile” al nostro ambiente. Le specie più note sono Howea forsteriana (la kenzia vera e propria) e Howea belmoreana.

Icona di sole e ombra

2 L’illuminazione ideale
La kenzia, in appartamento, richiede poche accortezze, un luogo luminoso non esposto direttamente alla luce solare (che potrebbe ustionare le foglie), prediligendo gli ambienti interni rispetto a quelli esterni e crescendo bene anche in mezz’ombra. Gli esemplari piccoli richiedono, per sopravvivere, una minore quantità di luce.  

Icona di innaffiatoio per le piante

Il terreno e le annaffiature più adatte

Per crescere sana e rigogliosa, la kenzia richiede annaffiature regolari e abbondanti (per evitare che le foglie si ingialliscano per poi seccarsi), umidità costante e modesta quantità di acqua, evitando i ristagni idrici.

È consigliabile un terreno di tipo torboso, sabbioso e ben drenato, simile a quello dei territori di provenienza (in Italia è possibile coltivarla solo in vaso per assicurare il giusto substrato terroso).

Non bisogna bagnare steli e foglie perché potrebbero marcire, mentre sono utili le vaporizzazioni sulla chioma per mantenere un elevato livello di umidità.

Icona della temperatura

Le correnti d’aria e la temperatura

In inverno la kenzia regge, solo per brevi periodi di tempo, temperature di 10° o poco meno e va spostata in ambienti più caldi e abbastanza secchi. 

Generalmente occorre evitare posizioni soggette a correnti d’aria e in estate bisogna ripararla dal vento, dal momento che preferisce una certa “assenza di aria”.

La kenzia negli arredi ottocenteschi

Donando un sofisticato ed elegante tocco di verde in hotel, ristoranti, centri commerciali, uffici, centri congressi, residenze private, castelli e salotti borghesi, queste piccole palme si sono ampiamente diffuse nell’Ottocento con altre piante da appartamento.

Chi ha amato la serie TV e i film di “Downton Abbey”, non potrà non averla notata far da sfondo negli splendidi saloni di HighClere Castle, con i divani di velluto rosso su cui conversano i Conti di Grantham.

La kenzia a Downton Abbey

Sì, perché la kenzia era una presenza fissa negli arredi in stile Liberty con le sue ispirazioni naturali, che si diffusero tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, quando le residenze più sofisticate erano arredate con velluti e tendaggi, divani capitonné, tappeti, oggetti in avorio e porcellana, applique e paralumi in vetro colorato con disegni floreali.

Protagonista sulle crociere di lusso

Come descritto in “La tua casa botanica: la strana e sensazionale storia delle piante da appartamento e tutti i segreti per prendersene cura” (Molly Williams, Aboca Edizioni, 2023), nel Novecento, con la prevalenza di linee semplici ed eleganti, le kenzie si potevano trovare anche su lussuose navi da crociera, come il Titanic, disposte nelle sale e sui tavoli insieme a rampicanti, filodendri, edere e palme, in abbinamento alle decorazioni vegetali degli alloggi di prima classe.

Anche oggi le navi da crociera (dotate di piscine, idromassaggi e biblioteca) vengono progettate con cabine balconate che si affacciano su ampi cortili adornati di piante, fiori e cespugli.

Giardinieri esperti e “designer del verde” sono indispensabili, a bordo, per curare i giardini sul ponte e le numerose specie botaniche (tra cui orchidee, gigli, bromelie, bambù e viti), che necessitano di cure e attenzioni quotidiane, innaffiature e potature per garantire la armoniosa disposizione di un “parco perfetto”. 

Una pianta tornata di moda

La kenzia è apprezzata dagli interior designer per la sua eleganza e il suo portamento eretto ed è tornata, negli ultimi anni, di moda come pianta da interni, adatta a creare una sorta di “giungla tropicale” (uno degli stili più amati del momento, ne abbiamo parlato nel nostro approfondimento sulle carte da parati floreali) in ambienti piccoli, medi e grandi.

Ha un bell’aspetto, appare sempre in ordine, è resistente e soddisfa le attuali tendenze “green”, la diffusa passione per le piante sempreverdi, rigogliose, con foglie lucenti e semplici da curare.

La kenzia è amata dagli interior design di oggi

Foto di apertura di Harry Cooke, via Pexels.com 

Patrizia Sivori

Questo articolo è stato curato da un’amica di Floralist:
Patrizia Sivori, Dottoressa in Lettere Moderne, Specialista in Beni archivistici e librari, con una passione per gli antichi libri di botanica, gli erbari medievali, le piante e la letteratura. 
Alla prossima!

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