Le Isole Borromee, di proprietà della famiglia Borromeo, situate al centro del Lago Maggiore, sono un assoluto gioiello di architettura e botanica.
Isola Madre e Isola Bella, soprattutto, con i loro giardini così diversi tra di loro, pieni di piante rare ed esotiche, dal 2002 sono stati inserite nel circuito di visita della Royal Horticultural Society londinese e sono una meta imperdibile per chi ama una natura allo stesso tempo rigogliosa e scenografica.
Le abbiamo visitate per te, vieni a conoscerle con il racconto di Floralist!
Indice: le Isole Borromee e il Lago Maggiore
Isola Madre
Tra le Isole Borromee, Isola Madre è la più grande. Di proprietà dei Borromeo dal 1500, ospita la residenza estiva e la cappella di famiglia, una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana e soprattutto uno splendido giardino botanico che si affaccia sul lago.

La vista del Lago Maggiore dai viali di Isola Madre
Nato come terreno che accoglieva principalmente olivi, viti e alberi da frutto, nel corso dei secoli il giardino si è trasformato completamente, con l’introduzione di alberi ad alto fusto, come cipressi, abeti, aceri, sequoie californiane, palme.
Tra le specie arboree ospitate, un posto d’onore lo occupa il maestoso cipresso del Kashmir (Cupressus cashmeriana), che con i suoi 25 metri di altezza e gli 8 di diametro del tronco è considerato il più longevo e più grande esemplare presente in Europa.
Questo albero recentemente è stato protagonista di una incredibile storia di salvataggio: sradicato nel 2006 da una tromba d’aria, è stato rimesso nel suo alveo grazie a un intervento estremamente complesso e costoso, voluto fortemente dalla famiglia Borromeo, che ha visto il coinvolgimento addirittura di un elicottero!
Il giardino dell’Isola Madre si fa ammirare anche per la varietà di specie botaniche rare ed esotiche, arrivate da ogni parte del mondo e ambientatesi perfettamente grazie al clima mite di cui le Isole Borromee godono, e per la bellezza delle fioriture primaverili di azalee, rododendri, peonie, rose, melograni, glicini.

Azalee in fiore all’Isola Madre
Daderot, Public domain, via Wikimedia Commons
Ma i veri gioielli dell’Isola Madre sono le collezioni di camelie e magnolie, molte delle quali antiche, portate sull’isola fin dal 1700: tra le varietà che si possono ammirare, ci sono anche alcune rarità, come la magnolia ‘Yellow Bird’, dai grandi fiori gialli, e due ibridi di camelia giapponese, “Gloria delle Isole Borromeo” e “Gloria del Verbano”, omaggio alla famiglia Borromeo.

Magnolia ‘Yello Bird’
Wendy Cutler, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
Isola Bella
Se il giardino all’inglese dell’Isola Madre ti conquista con il suo aspetto rigoglioso e apparentemente libero da schemi, l’Isola Bella offre uno scenario completamente diverso: è il trionfo del Barocco, dell’opulenza, del giardino formale all’italiana studiato in ogni minimo dettaglio (realizzato dove prima c’era un semplice scoglio abitato da pescatori, con qualche piccolo orto a contorno).
Statue, vasche con le ninfee, fontane, obelischi, terrazzamenti, si alternano senza sosta e vanno a comporre quella che si voleva sembrasse la tolda di un vascello affacciata sul Lago Maggiore.

Vista dall’alto della “tolda del vascello” di Isola Bella
Immagine tratta dalla trasmissione “Meraviglie, la penisola dei tesori”, di Alberto Angela
Uscendo dalle grotte di Palazzo Borromeo (ambienti particolarissimi, interamente ricoperti di piccole conchiglie dei colori del mare, costruiti come luoghi di ristoro dalla calura delle giornate estive) si arriva nello splendido giardino, frutto di quasi 400 anni di lavoro, dove ad accoglierci c’è lo scenografico Teatro Massimo.

Dettaglio del Teatro Massimo, all’Isola Bella
Dalla forma che richiama vagamente una conchiglia, il Teatro era il luogo dove si svolgevano feste sfarzose e spettacoli con la partecipazione di nobili, imperatori e intellettuali, sotto l’occhio vigile dell’unicorno, simbolo araldico dei Borromeo, posto sulla cima del terrazzamento principale.
Le dieci terrazze sovrapposte, che richiamano i Giardini Pensili di Babilonia, si affacciano sulla vasca delle ninfee e sul Giardino dell’Amore, con le geometriche aiuole di bosso, dal disegno molto elaborato; tutt’intorno, agrumi, piante rare e le strabilianti spalliere con rose, azalee e ortensie, per un impatto scenico che in primavera toglie il fiato.

La spalliera delle ortensie in fiore, all’Isola Bella
René Hourdry, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Le bellezze del Lago Maggiore
Il Lago Maggiore, amato in passato da celebri intellettuali come Stendhal, Alexandre Dumas padre, Alessandro Manzoni, Thomas Mann e il direttore d’orchestra Arturo Toscanini, offre molto da visitare, oltre alle Isole Borromee.
Stresa, chiamata “La Perla del Lago Maggiore” e uno dei punti di imbarco per le gite alle Isole Borromee, è la più celebre località turistica della zona.
Amata all’inizio del ‘900 dai rampolli delle famiglie nobiliari, che vi soggiornavano durante i “Grand Tour” in giro per l’Europa, si fa bella con i suoi palazzi Belle Epoque, come l’Hotel Villa Aminta, dove nel 1966 si rifugiarono Elizabeth Taylor e Richard Burton per una delle tante fughe d’amore che costellarono il loro tormentato rapporto.
Sul tratto di lago che si allunga verso la Svizzera, merita assolutamente una tappa Villa Taranto, a Verbania, con il suo bellissimo giardino botanico, votato nel 2014 dagli utenti di theneeds.com “il più bello del mondo”: in oltre 16 ettari di superficie, si possono visitare oltre 20.000 specie botaniche (tra cui oltre 350 di dalie), molte delle quali rare, serre, erbari e giardini terrazzati.
Altre mete che ti consigliamo di visitare sono sicuramente l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, incastonato nella roccia con un affaccio mozzafiato sul lago Maggiore e la Rocca di Angera, dove puoi visitare il Museo della Bambola e del Giocattolo, uno dei più grandi e affascinanti d’Europa.

L’Eremo di Santa Caterina del Sasso, sospeso sul Lago Maggiore
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- Aggiornato il 26/04/2026
