Infiorata: 4 curiosità sui quadri floreali

Disegni geometrici dell'infiorata
L’infiorata è una tradizione antica che riempie di opere d’arte floreali le strade di molte cittadine italiane: scopri origini, curiosità e tecniche di questa festa nostrana!
1 stella2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Media dei voti: 5,00 su 5)
loadingLoading...

Tra maggio e giugno si possono ammirare le tradizionali infiorate che riempiono di colori e disegni stupefacenti le strade d’Italia.

Vieni a scoprire 4 curiosità con noi di Floralist!

Indice: alla scoperta delle infiorate!

Come è nata la tradizione dell’infiorata?

La decorazione delle strade con petali di fiori si ritiene che sia nata a Roma nel 1625, per la festa dei Santi Patroni Pietro e Paolo (29 giugno), quando i responsabili della Floreria Vaticana crearono veri e propri quadri “floreali”, con petali sminuzzati a voler evocare l’arte dei mosaici.

Questi quadri ebbero poi grande diffusione anche grazie a Gian Lorenzo Bernini, che realizzandoli per le feste barocche di cui era maestro, li fece conoscere dapprima nei Castelli romani, successivamente nel resto d’Italia.

Quali sono le infiorate più famose d’Italia?

Le infiorate che puoi ammirare in giro per l’Italia sono molte (Spello, Città della Pieve, Pietra Ligure, Pitigliano, Lago di Bolsena, Camaiore, Cusano Mutri), noi ti raccontiamo le due forse più famose.

L’infiorata di Genzano

Nata alla fine del 1700 (1778 se si considerano i primi quadri vegetali allestiti, 1782 quando il corso fu decorato con petali di fiori) per celebrare la festività religiosa del Corpus Domini, l’infiorata di Genzano è talmente amata che nel 1992 ha ospitato grandi stilisti (Mattiolo, Versace, Missoni, Biagiotti e Fendi) e dal 2011 è stata dichiarata “Patrimonio d’Italia per la Tradizione”.

I barattoli con i petali dell'infiorata di Genzano

Petali raccolti per la preparazione dell’infiorata di Genzano
Ferdinando Chiodo, Public domain, via Wikimedia Commons

I disegni prodotti sono talmente belli che sembra un delitto doverli guastare. È quello che pensò Giuseppe Garibaldi nel 1875, quando visitando l’infiorata realizzata in suo onore e invitato a passeggiare sopra i quadri vegetali, rifiutò esclamando “Certe cose divine non si calpestano!“.
Non è però quello che pensano i bambini, cui viene chiesto, al termine della manifestazione, di procedere con lo “spallamento”: correndo dalla scalinata della Chiesa di Santa Maria della Cima, i bambini calpestano i quadri vegetali e disfano l’infiorata, celebrando così la fine della festa.

Quest’anno l’infiorata di Genzano si svolge il 10, 11 e 12 giugno 2023.

L’infiorata di Noto

L’infiorata di Noto ha una storia piuttosto recente. È nata infatti solo nel 1980, quando i maestri infioratori di Genzano decisero di portare la loro arte fino in Sicilia, dando così avvio ad una tradizione divenuta poi molto amata.

La bellezza di questa manifestazione è sicuramente la cornice in cui si svolge, nello scenario barocco della cittadina siciliana, con le sue piazze, i palazzi e le fontane, esaltate non solo dai bellissimi quadri vegetali, ma anche dal corteo storico e dai musici in costume che fanno da contorno all’evento.
A differenza dell’infiorata di Genzano, quella di Noto non ha una caratterizzazione religiosa, ma viene realizzata per celebrare la primavera.

L'infiorata di Noto del 2023

Colpo d’occhio dell’infiorata 2023 di Noto
Effems, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Tra i riquadri floreali che vengono realizzati, il primo rappresenta sempre lo stemma della città e viene curato dall’Istituto d’Arte di Noto.
Gli altri riquadri hanno tutti dimensione 6×4 metri e sono realizzati da 16 artisti  selezionati ogni anno, tramite un bando, da un’apposita Commissione del Comune di Noto.
Anche in questo caso, come a Genzano, vengono impiegate centinaia di migliaia di fiori, tutti provenienti dal territorio della Val di Noto.  

Quest’anno l’infiorata di Noto si è svolta dal 19 al 23 maggio 2023.

Quali fiori sono utilizzati per l’infiorata?

I fiori che vengono scelti dipendono principalmente dal periodo e dal tipo di fiori che crescono nella zona in cui si celebra l’infiorata.

Il fiore certamente più utilizzato per comporre i quadri vegetali è in ogni caso il garofano (Dianthus caryophyllus): viene usato per lo più nella variante rossa, ma grazie alla grande diffusione nei paesi mediterranei, alle numerose sfumature di colore (bianco, rosa, rosso), anche screziate di bianco, e ai petali sfrangiati, è un fiore molto versatile che ben si presta all’utilizzo nelle infiorate.
Il colore giallo, invece, è reso con i petali della ginestra (Genisteae), il verde dal bosso (Buxus) e dal finocchietto selvatico (Foeniculum vulgare), che si aggiungono a rose, fiori di campo, gerbere, margherite e tutti gli altri elementi vegetali che vanno a comporre il disegno (rametti, foglie, pigne, riso e legumi, crusca, ecc…)

Infiorata in Umbria

Colpo d’occhio di un’infiorata in Umbria

Quali sono i passaggi per la preparazione dell’infiorata?

  1. Per prima cosa c’è una fase di studio e progettazione: vengono decisi i soggetti del quadro vegetale (figure umane o animali, soggetti religiosi o floreali, stemmi, elementi geometrici e decorativi) e preparati i bozzetti
  2. Successivamente si comincia a lavorare sui fiori: vengono scelti quelli che, per colori e forme, meglio si adattano al disegno che si è scelto di realizzare. I fiori vengono poi raccolti e “mondati” con la procedura dello “spelluccamento”, ossia si procede a separare i petali dai fiori, per poi dividerli per forme e colori
  3. C’è poi una fase di preparazione dello “scheletro” del quadro vegetale, fase che ogni scuola di infioratori gestisce con tecniche proprie: vengono realizzati disegni su grandi fogli di carta bianca e stampi ed allestite protezioni per riparare il quadro da eventuali vento e pioggia
  4. Poche ore prima dell’inaugurazione dell’infiorata, vengono finalmente composti i disegni, usando i petali e gli altri elementi vegetali, periodicamente irrorati di acqua per mantenerli saldi al terreno ed evitare che, al sole, si secchino troppo presto.

E tu, hai visitato qualche infiorata? Se ti va, raccontacelo nei commenti!

Foto di apertura di Photocurry da Pixabay

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *