L’incenso, tra equilibrio e rituali magici

Bastoncini di incenso
L’incenso, strumento di purificazione e armonia interiore. Scopri le curiosità su essenze, rituali magici, utilizzo nello yoga e nella medicina ayurvedica.

Nella tradizione cristiana la nascita di Gesù è collegata alle figure dei tre Magi, Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, che portarono in dono oro, simbolo della regalità di Cristo, incenso, simbolo della sua sacralità, e mirra (utilizzata nei rituali della sepoltura), ad indicare il futuro sacrificio sulla croce.

Noi di Floralist oggi ti raccontiamo qualche curiosità sull’incenso.

Indice: parliamo di incenso!

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Cos’è l’incenso?

L’incenso (dal latino incendere “bruciare”) è una miscela o sostanza pura di origine vegetale (resine, radici, cortecce, bacche, fiori e foglie, succhi lattiginosi od oleoresine provenienti dagli alberi di Boswellia) che, se arsa, emette particolari profumi.

La Boswellia sacra, originaria di Oman meridionale, Yemen e Corno d’Africa, presenta tronchi ramificati verso il basso, piccole foglie con bordo ondulato e infiorescenze giallo-arancione e rosso scuro.

Le resine fluiscono, solidificano all’aria e vengono raccolte con uno scalpello (il menghaf) da aprile a ottobre. Selezionate per grandezza, colore, purezza e aroma (“ogaden” fresco e dolce, “borena” speziato, “mirra” intenso e balsamico) possono includere erbe aromatiche, piante officinali ed essenze (cannella, anice, salvia, lavanda, luppolo, rosa e gelsomino).

L’olio essenziale è adoperato in profumeria, aromaterapia e medicina ayurvedica (franchincenso, mirra, sandalo, benzoino, balsamo del Tolù, makko, guggul, ambra, labdano).

Quando è stato inventato l’incenso?

Fin dalla antichità, nelle cerimonie sacre, l’incenso veniva usato per entrare in contatto con la divinità e purificare gli ambienti.

A seconda del legno bruciato le fragranze stimolavano la spiritualità influenzando lo stato d’animo.

Nella Bibbia le essenze giungevano direttamente a Dio e le nuvole di fumo simboleggiavano le preghiere. Nei papiri egiziani e nella Torah favorivano la meditazione, scacciavano i demoni ed evocavano gli Dei, aiutando le anime a salire in cielo.
I Babilonesi lo usavano nelle divinazioni, nei Vangeli i Re magi donarono la mirra a Gesù Bambino, mentre i primi Cristiani bruciavano incensi durante l’eucarestia. Il legno di sandalo e le erbe aromatiche (timo, ginepro, alloro, salvia e rosmarino) contrastavano, nel Medioevo, i batteri e le epidemie, supplendo alle condizioni igieniche precarie.

Le cerimonie regali e la via dell’incenso

Carovane di dromedari sulla via dell'incenso

Le carovane di dromedari lungo le vie dell’incenso sono state, per millenni, fondamentali per il commercio.

Nei Paesi mediterranei e in Oriente i regni di Saba, Minei, Qataban, Awsan, Hadramawt e Axum ne traevano grandi guadagni: dall’Africa e dai Paesi arabi le resine viaggiavano con le merci dell’India e dell’Estremo Oriente (essenze profumate, sandalo, muschio, mirra, balsamo, canfora, bambù, pepe, noce moscata, chiodi di garofano, cannella, oro, argento, pietre preziose, riso, cereali e zucchero di canna).

Adoperati nei riti dedicati a Dei e antenati, il loro fumo propiziava anche raccolti e riti sacrificali romani, onorando il culto dell’Imperatore.

La Torre degli incensi a Pechino

Affascinante la Torre ottagonale degli incensi, situata nel parco reale del Palazzo d’Estate di Pechino, circondata da edifici, ponti, giardini, colline, un lago, templi, palazzi e statue.

Luogo di preghiera degli imperatori cinesi, è costruita su pilastri lignei ed è caratterizzata da stanze, porte con piastrelle smaltate, pareti rosse e una statua dorata di Buddha.

Torre dell'incenso a Pechino

L’uso moderno dell’incenso

Molte religioni glorificano le loro divinità con l’incenso.

Nei Paesi arabi si adopera come espettorante, antisettico, per fumigazioni e inalazioni, mentre in Occidente è rinomato l’olio aromatico di resina gommosa.

I bastoncini contengono miscele di sandalo, fiori, aromi vari uniti in una pasta attorcigliata. Sono usati nelle processioni e per curare patologie polmonari e raffreddori, ansia e depressione (le molecole sono intercettate dalle cellule sensoriali agendo su sistema nervoso, anima e subconscio).

Lo yoga e la medicina ayurvedica lo usano per equilibrio energetico, concentrazione e rilassamento, l’aromaterapia per il miglioramento dell’umore, le proprietà astringenti e antinfiammatorie.

Bastoncini, coni e incenso in grani

Per emettere gli aromi le oleoresine vengono poste sulla brace, nel brucia-incensi o negli scaldini, dove erbe e miscele appassiscono lentamente.

I bastoncini e i coni sono adagiati su un supporto, accesi sulla punta e poi spenti lasciando consumare la bacchetta.

L’incenso in grani (purificante e auspicale) è usato nei ritiri monastici eremitici e sacrali: l’abete rosso disinfetta le case, protegge, calma la mente e dona euforia), i fiori di Azahar favoriscono l’amore e le unioni familiari, i fiori d’arancio l’attrazione e i riti afrodisiaci (posti nel bagno o bruciati su un carboncino insieme a Colonia e cannella, favoriscono l’armonia familiare).

Incenso in grani

L’incenso sciamanico e la magia

Le fumigazioni sono usate anche nei rituali magici (aromi e incensi collegano il mondo spirituale a quello materiale): mirra, cannella e copale atzeco (purificazione e protezione), canfora (riconciliazione), palosanto (pratiche magiche inca contro la negatività), sandalo, patchouli e dammar (rituali afrodisiaci), muschio quercino (coraggio e successo), chiodi di garofano (denaro e prosperità).

Usato nei monasteri buddisti e tibetani, l’incenso contrasta spiriti e pensieri maligni (Ruta graveolens), innalza l’energia ambientale e dona guarigione interiore (la salvia bianca unita alla cristalloterapia è usata da Nativi Americani e nelle culture sciamaniche sudamericane per purificazioni durature e aumento della frequenza vibrazionale), allontana gli insetti (palosanto), protegge da pericoli e ostacoli, dona prestigio (kurukulle, erbe e resine dell’Himalaya), dà forza spirituale se si perde il cammino (cedro).

Incenso, angeli e fate

In commercio sono disponibili incensi associati a esseri magici e spirituali: Chamuel, Arcangelo dell’amore e della pace (per il chakra del cuore, guarigione, amore, collaborazioni), Gabriel (resurrezione, trasformazione, rinascita), Haniel (grazia, eleganza, energia eterea e nutriente che rafforza chiaroveggenza, fiducia e cognizione), Uriel (dinamismo e risolutezza contro sconforto e disperazione).

Le fate, che raccolgono i desideri degli uomini, sono energia vibrante espressa in colori e profumi.
I loro incensi balsamici al miele sono espettoranti, rinfrescanti e portano felicità (fata Allegria), nuove idee e chiarezza interiore (fata della Comprensione), aiuto nell’arte (fata della Creatività), sostegno nelle criticità (fata della Protezione), ricerca delle soluzioni (fata della Verità).

Gli oggetti rituali

I brucia-incensi per bastoncini e coni con foro centrale e laterale, simboli argentati o dorati (vaso, loto, ombrello) possono essere a forma di foglia in argento o alluminio con mosaici colorati, gondola (in legno), rotondi (in metallo), da appendere o poggiare sul tavolo (incensi in grani), in ottone, rame con fori e draghi intagliati (stile giapponese), in metallo con coperchio (tibetani), con decorazioni e pietre, con manico per volteggiare in aria (incensi sfusi), con coperchio e catenella (resine e incensi), in stile inglese vintage (manici e coperchio ricavati da servizi da the, per fumigazione con sabbia), in ottone massiccio a coppa con decorazioni in stile cinese antico.

Foto di apertura di Vasilijus Bortnikas da Pixabay 

Patrizia Sivori

Questo articolo è stato curato da un’amica di Floralist:
Patrizia Sivori, Dottoressa in Lettere Moderne, Specialista in biblioteche e archivi, con una passione per gli antichi libri di botanica, gli erbari medievali, le piante e la letteratura. 
Alla prossima!

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