Il terrario, 5 curiosità da sapere

Il terrario è un ecosistema in miniatura
Tutto quello che c'è da sapere sul terrario, il mini-ecosistema che cresce in contenitori di vetro, e sull'herbarium giapponese "sott'olio", con i fiori secchi.
Il terrario (o “terrarium”) è un contenitore di vetro da interni dentro cui vengono fatte crescere delle piccole piante.
Queste sono disposte in modo da riprodurre giardini e paesaggi, grazie all’aggiunta di muschio, ciottoli, rocce e qualsiasi oggetto possa arricchire e modellare l’ambientazione che vogliamo ricreare.

Ti abbiamo già raccontato dei vasi a forma di testa umana; oggi vediamo quest’altra soluzione decorativa per ospitare le nostre piante in casa, con 5 cose da sapere sui terrari e su un suo parente stretto: l’herbarium “sott’olio”… 

Indice: 5 cose da sapere sul terrario

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Com’è nato il terrario?

La nascita del terrario ha una storia curiosa che ci fa piacere raccontarti.

Nei secoli scorsi medici e botanici erano soliti aggregarsi alle spedizioni via mare, alla scoperta di terre lontane, per riportare in patria, tra le altre cose, specie vegetali esotiche e sconosciute.
Questi viaggi, come è noto, erano molto avventurosi, duravano mesi in condizioni spesse disagevoli. Questo valeva anche per le piante, che venivano chiuse al buio nelle stive delle imbarcazioni e spesso non reggevano l’urto del viaggio.

Il medico londinese Nathanial Bagshaw Ward, all’inizio del 1800, fece una scoperta casuale: si accorse che in un contenitore di vetro chiuso stavano crescendo erba e felci. Perfezionando la tecnica di coltivazione, trasformò questa scoperta in un sistema efficace per trasportare le piante nei viaggi in mare; posizionate sui ponti delle navi in contenitori di vetro chiusi, le piante ricevevano luce e allo stesso tempo erano protette dall’acqua salata del mare.

Nacquero così i terrari
.

Cosa significa terrario chiuso e terrario aperto?

Il terrario può essere di due tipi diversi, chiuso da un coperchio o aperto.
Vediamo le differenze:

  • Il terrario chiuso può essere un barattolo, un’ampolla, una damigiana, una teca, con un coperchio in genere di sughero. Il fatto di essere sigillato fa sì che le piante al suo interno crescano in un ecosistema autosufficiente, che sviluppa il tasso di umidità giusto per far crescere le piante
  • Il terrario aperto invece è un contenitore di vetro in genere con l’imboccatura larga ed è adatto per ospitare le piante che crescono bene in un ambiente più asciutto

Quali piante sono adatte ad essere coltivate in vetro?

Trattandosi di contenitori in ogni caso abbastanza piccoli, le piante che meglio si adattano a crescere in un terrario sono quelle che possono mantenere una misura contenuta.

  • Per i terrari chiusi sono adatte le piante di origine tropicale che più amano l’umidità, come le felci, la begonia, lo spatifillo , la peperomia, il muschio
  • Gli erbari aperti invece sono l’habitat ideale per le piante succulente, l’aloe e i cactus, che non hanno bisogno di grande umidità

Come si realizza un terrario?

Vediamo dunque passo passo come realizzare in casa un terrario.

Come realizzare in casa un terrario
  1. Procurati un contenitore di vetro, chiuso o aperto a seconda delle tue preferenze. Assicurati che sia integro e perfettamente pulito, prima di collocarvi all’interno le piante
  2. Posa sul fondo del contenitore un po’ di sassolini o ciottoli, che aiutino a drenare l’acqua
  3. Aggiungi del carbone attivo, che aiuta a prevenire la formazione di muffe
  4. Poi metti uno strato di terriccio; se hai intenzione di inserire piante succulente, meglio scegliere un terriccio misto a sabbia
  5. Colloca nel contenitore le piantine che preferisci, ricoprendole con un altro po’ di terriccio e, se ti piace, con del muschio, altri ciottoli, conchiglie, piccole pigne o elementi decorativi a tuo gusto

Questi sono alcuni piccoli consigli base su come realizzare un terrario.

Se ti interessa approfondire l’argomento, ci sono interessanti video-tutorial che puoi seguire online, come quelli che trovi su “I Giardini di Ellis“.

Di quali cure ha bisogno il terrario?

Per quanto riguarda l’illuminazione, il terrario ha bisogno di essere collocato in una posizione luminosa, meglio se vicino ad una finestra, ma non alla luce diretta del sole.
Per ciò che concerne l’irrigazione delle piante, invece, il discorso è diverso a seconda del tipo di contenitore e di piante scelte:

  • Le piante succulente necessitano di essere nebulizzate con una certa frequenza, anche una volta alla settimana
  • Al contrario, le piante inserire in terrari chiusi tendono ad essere “autosufficienti”, ossia trattengono l’acqua e l’umidità al proprio interno molto più a lungo, al punto che bastano piccole annaffiature (o nebulizzazioni) pochissime volte all’anno.

    Per verificare che il tasso di umidità sia giusto e le piante non rischino di marcire, controlla se si formano goccioline di acqua all’interno della boule di vetro: se sono poche e posizionate vicino al tappo di sughero, vuol dire che il tasso di umidità è corretto; se invece le pareti interne del contenitore sono piene d’acqua, occorre lasciare aperto il terrario per qualche ora (meglio la notte) per far evaporare l’umidità ed asciugare leggermente il terreno interno.

In ogni caso, per le nebulizzazioni sarebbe da preferire l’acqua piovana o l’acqua minerale naturale, perché quella del rubinetto spesso è molto ricca di calcio.

Che ne dici? Ti piace come soluzione per le tue piante? Non trovi che il terrario sia anche una fantastica idea regalo?

L'herbarium giapponese

Sempre nella grande famiglia degli elementi vegetali inseriti in contenitori di vetro chiusi, ti segnaliamo un’interessante variante, molto semplice da realizzare in casa e anche questa un’ottima idea regalo: l’herbarium con i fiori secchi, collocati in una bottiglia chiusa e conservati con olio. 

Questa soluzione decorativa è molto amata in Giappone e può essere un’ottima idea per conservare per un certo tempo fiori a cui siamo particolarmente affezionati, come quelli di un bouquet da sposa o di un addobbo realizzato per un’occasione importante.

Herbarium con fiori secchi

Herbarium, Ph. Pinterest

Per realizzarlo avrai bisogno di:

  • fiori secchi: puoi lasciarli essiccare tu, a testa in giù, per alcune settimane, oppure comprarli già pronti (li trovi anche su Amazon); unica accortezza: scegli fiori che possano passare per l’imboccatura della bottiglia che hai scelto
  • bottiglia di vetro con tappo: scegli il modello che ti piace di più e assicurati che sia ben pulita e asciutta; allo stesso tempo, prediligi un tappo ad invitare a quelli di sughero, che potrebbero assorbire e far uscire l’olio. Se invece preferisci optare per il tappo di sughero, ti consigliamo di mettere un po’ di colla a caldo o della cera fusa sul fondo del tappo, in modo da isolarlo meglio
  • olio per conservare: va bene l’olio per i bambini o quello di paraffina
  • nastri e cartoncini per decorare (ed eventualmente per nascondere il tappo, se non ti piace)

Ora tutto quello che dovrai fare è far entrare, con cautela, i fiori nella bottiglia, aiutandoti con un bastoncino o una matita per collocarli come più ti piace, cercando di non romperli.
Quando avrai aggiunto la disposizione preferita, versa l’olio all’interno della bottiglia, a coprire, chiudi bene il tappo e decora eventualmente la bottiglia con nastri e cartoncini.

L’herbarium si conserva anche per un anno, ma ricorda che se collochi la bottiglia vicino ad una finestra, con il sole i fiori all’interno potrebbero sbiadire velocemente!

Foto di apertura di Huy Phan, da Pexels

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