Il Giardino di Ninfa, il più bello del mondo

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Eletto il “giardino più bello del mondo” e fonte di ispirazione per poeti e scrittori, il Giardino di Ninfa stupisce anche in versione autunnale.
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Il Giardino di Ninfa è un meraviglioso giardino botanico a sud di Roma, uno dei più bei parchi privati italiani, amatissimo anche all’estero: nel 2002 il New York Times lo ha eletto “il giardino più bello e romantico del mondo”, e questo posto incantato ha rappresentato un’oasi di pace e una fonte d’ispirazione letteraria per scrittori celeberrimi come Virginia Wolf, Truman Capote, Alberto Moravia, Giuseppe Ungaretti e soprattutto Giorgio Bassani.
Lo scrittore, infatti, si innamorò a tal punto di questo luogo che ad esso si ispirò per descrivere il celebre parco, protagonista del suo capolavoro, “Il Giardino dei Finzi-Contini”.

Vediamo alcune curiosità su questo luogo incantato.

Indice: alla scoperta del Giardino di Ninfa

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L’origine del nome

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Mentnafunangann, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Le origini storiche ci dicono che in epoca romana in questa zona fosse stato costruito un piccolo tempio dedicato alle Ninfe Neiadi, protettrici delle acque sorgive, che secondo la leggenda vivevano su un isolotto al centro di un piccolo lago.

Una storia… papale

Nell’VIII secolo il luogo entrò a far parte dei beni amministrati dalla Chiesa, e quando, alla fine del 1200, divenne papa Benedetto Caetani, con il nome di Bonifacio VIII, questo territorio diventò proprietà della famiglia Caetani.

Dopo un lungo periodo di controversie tra le famiglie Caetani e Borgia, seguito da secoli di oblio e decadenza iniziati nel 1300 per un’epidemia di malaria, nel XIX secolo la travagliata storia di questi luoghi ebbe fine.

Gli interventi principali di recupero furono soprattutto concentrati sulla bonifica della palude e sulla nascita del giardino all’inglese, che ha incorporato anche i resti abbandonati di un borgo medievale (con resti di palazzi, chiese e campanili, un castello), restaurato e perfettamente integrato nella natura.

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Daderot, Public domain, via Wikimedia Commons

Il Giardino di Ninfa oggi

Il giardino, collocato ai piedi dei Monti Lepini, nel basso Lazio, si estende per più di 100 ettari, con oltre 1.300 specie di piante provenienti da ogni parte del mondo che crescono in un’atmosfera fatata fatta di laghetti, fontane e piccoli corsi d’acqua.
Il microclima del giardino, reso possibile dalle frequenti piogge e dalla rupe di Norma che protegge il territorio dai venti settentrionali, fa sì che crescano piante di tutti i tipi, dagli aceri e dai ciliegi asiatici alle piante tropicali come l’avocado e la gunnera manicata, con le sue foglie giganti.

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Gunnera manicata, Daniel Ventura, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

L’Hortus Conclusus e il Parco Pantanello

All’interno del Giardino di Ninfa è possibile visitare anche l’ “Hortus Conclusus” (= giardino recintato), un piccolo giardino all’italiana che ospita un agrumeto e una vasca con i cigni.

Adiacente al Giardino di Ninfa c’è infine un’area di circa 100 ettari di estensione, chiamata Parco Pantanello, dove da pochi anni è stato ricostruito l’ecosistema naturale della palude pontina.

La visita

Il periodo migliore per la visita è universalmente considerata la primavera, tra aprile e maggio, per poter ammirare la fioritura dei ciliegi giapponesi (leggi il nostro racconto speciale!); ma come detto, anche il periodo autunnale riserva scenari e colori da fiaba.

Per tutte le informazioni sui giorni e le modalità di apertura al pubblico visita il sito ufficiale del Giardino di Ninfa.

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Annalisa.Caretto, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Foto di apertura di Annalisa.Caretto, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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