Il bucaneve, messaggero di primavera

Bucaneve, messaggero di primavera
Alla scoperta della pianta del bucaneve, che nella festa della Candelora è il simbolo del ritorno della luce mentre nei tarocchi indica le speranze d’amore.

Tra i primi segni di risveglio della primavera, il bucaneve si distingue come un piccolo gioiello di delicatezza e resistenza.

Con il suo bianco candido che si fa strada attraverso il mantello di neve in scioglimento, questo fiore rappresenta la speranza, la purezza e la forza della vita che rinasce.

Indice: il bucaneve, messaggero di primavera

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Il bucaneve, un fiore invernale

Il bucaneve, o “stella del mattino” (Galathus nivalis, dal greco gala “latte”, anthos “fiore” e nivalis “nella neve”), è una pianta perenne bulbosa (Amaryllidaceae), che presenta delicati petali color bianco latte (simbolo di purezza e speranza) e fiorisce alla fine dell’inverno, tra gennaio e inizio febbraio, nella neve dei sottoboschi delle regioni settentrionali (fino a oltre 1.000 metri).

Catalogato tra i fiori di montagna, cresce tra prati e cespugli, formando piccole macchie bianche e non supera i 20 cm. Ha un fusto eretto, foglie carnose, tre petali sfumati di verde che formano un fiore “a campana”.

Come coltivare il bucaneve: 5 consigli

Icona di sole e ombra

1 Esposizione
Il bucaneve è facile da coltivare, non chiede molte cure, ama i luoghi freschi e ombreggiati, temperature basse e poche ore di sole al giorno.

Icona di vasi con piante

2 In vaso e in terra
Si può coltivare in vaso o a piccoli gruppi di bulbi, con un terriccio ricco, mettendolo a dimora in autunno. In giardino le buche per i bulbi devono essere profonde il doppio del loro diametro e l’acqua piovana li innaffierà durante il riposo vegetativo.

Icona di innaffiatoio per le piante

3 Irrigazioni
In primavera irrigazioni regolari e senza ristagni daranno cospicue fioriture, grazie a concime liquido o granuloso.

Icona della paletta

4 Moltiplicazione
Per moltiplicarlo si dissotterrano i bulbi, si puliscono e ripiantano o si propagano spontaneamente.

Icona di cuore con cerotto

5 Consigli di cura
Si protegge da solo da attacchi fungini e parassitari ma è sensibile alla muffa grigia, teme i ristagni d’acqua e la mancanza di annaffiature.

Consigli di coltivazione del bucaneve

Il fiore della speranza: le leggende

Molto diffuso in Russia, è il primo fiore dell’anno con un profumo delicato simile al miele. Simboleggia il passaggio dal buio dell’inverno alla luminosità della primavera, la speranza per il futuro, la virtù e la simpatia.

Dopo la cacciata dall’Eden, Eva, sfinita e infreddolita dal gelo dell’inverno, fu aiutata da un angelo che soffiò sui fiocchi di neve sciogliendoli e mutandoli in bucaneve (emblema di consolazione e primavera).

Le lacrime di Dedalo, che seppelliva il figlio Icaro in un’isola, furono trasformate, dai venti primaverili, in bucaneve (la speranza che scaccia il dolore). Le tribù celtiche irlandesi celebravano il risveglio della natura omaggiando la dea Brigid con questo sacro fiore, la romana dea Giunone era onorata con i bucaneve e le fanciulle lo indossavano come simbolo di purezza.

Secondo una leggenda moldava la primavera perse alcune gocce di sangue da un dito che, cadendo sulla neve, fecero sbocciare questi fiori. Donato alle spose, nel Cristianesimo è simbolo della purezza della Vergine e addobba gli altari delle chiese durante la festa della Candelora (2 febbraio), ricorrenza durante la quale vengono benedetti ceri e candele per festeggiare la fine del buio invernale.

Il bucaneve e la festa della Candelora

Riti d’amore e cartomanzia

Secondo gli antichi erbari d’amore questo fiore, appena sbocciato, doveva essere gettato in un fiume, pronunciando il nome dell’amato: il legame durava se la corrente lo trascinava via, finiva se il bucaneve si fermava sulla riva. In cartomanzia (nei tarocchi dei fiori) la carta del bucaneve predice che la persona del cuore ricambia il tuo interesse e le tue speranze d’amore sono giustificate, ma non bisogna dare i sentimenti per scontati, perché le cose che sbocciano prematuramente possono presto svanire.
Il bucaneve e i tarocchi dei fiori

Floriterapia e fitoterapia

Descritto nell’Odissea come un’erba magica che curò Ulisse contro il veleno di Circe, può essere tossico se si ingeriscono i bulbi. Contiene la galantamina, un principio attivo usato nei farmaci contro Alzheimer, distrofia muscolare e sclerosi multipla. Nella floriterapia può essere utile per i problemi psico-emozionali, aumentando la forza di volontà, attenuando i dolori del cuore, amplificando i poteri psichici e la consapevolezza di sé. Usato per comporre sofisticate acque profumate ideali per corpo o capelli insieme ad aloe, ciclamino, camomilla, violetta e mirtillo, idrata, lenisce e rinfresca con i suoi toni freschi e delicati. In conclusione, il bucaneve è più di un semplice fiore primaverile; è un simbolo universale di speranza e rinascita. La sua capacità di emergere con grazia e forza dalle condizioni più avverse lo rende un testimone straordinario della resilienza della natura.

Foto di apertura di sunflair da Pixabay 

Patrizia Sivori

Questo articolo è stato curato da un’amica di Floralist:
Patrizia Sivori, Dottoressa in Lettere Moderne, Specialista in Beni archivistici e librari, con una passione per gli antichi libri di botanica, gli erbari medievali, le piante e la letteratura. 
Alla prossima!

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