Il basilico, l’erba “regale” per eccellenza

Spaghetti con basilico
Parliamo del basilico, il "re" dell'estate: le varietà, i trucchi per preparare il pesto alla genovese e i consigli per realizzare il giardino delle erbe.

Il basilico è una delle erbe aromatiche più amate, che più ci fanno venir voglia di piatti freschi estivi.
Oggi ti raccontiamo alcune curiosità che forse non conosci di questa pianta e ti parliamo di un condimento conosciuto in tutto il mondo, il pesto alla genovese.

Indice: il re dell'estate

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Le varietà di basilico più amate

Sono state catalogate decine di varietà diverse, queste le più interessanti e le più belle da coltivare come piante ornamentali:

  • Basilico genovese (o classico): è quello più diffuso che conosciamo tutti, che abbiamo nei nostri vasi e che usiamo generalmente in cucina; è con questa varietà che si prepara il famoso pesto alla genovese. Sprigiona tutto il suo aroma quando le foglie sono fresche, appena staccate dalla pianta
  • Basilico messicano, che si caratterizza per un forte odore che ricorda la cannella(infatti il suo nome botanico è  basilicum ‘Cinnamon’)
  • Basilico greco: bellissima pianta da un punto di vista ornamentale, visto che ci presenta con una forma a “palla”. Sprigiona un profumo più delicato della varietà classica
  • Basilico ‘Siam Queen’: ha foglie con un profumo che ricorda la liquerizia e bellissimi fiori color porpora; è una varietà particolarmente indicata per la cucina thailandese
  • Basilico viola: dal sapore e dal profumo più delicati, è caratterizzato da una colorazione spiccatamente viola-amaranto delle sue foglie, davvero molto particolare:
Foglie di basilico viola

Il basilico viola

Il pesto di basilico alla genovese

Il pesto, come si sa, è una salsa famosa in tutto il mondo; tuttavia, ha una tradizione relativamente recente, anche se le origini della ricetta sono piuttosto dibattute.
C’è chi la fa risalire alla ricetta catalogata a metà del 1800 dal gastronomo Giovanni Battista Ratto nel suo libro dedicato alla cucina genovese, chi ad un frate del convento di San Basilio (nomen omen…) sopra Genova, che lo inventò usando pochi ingredienti dell’orto; chi ritiene invece che il pesto sia un’evoluzione di una salsa di origini molto più antiche, l’aggiadda (agliata), che, come dice il nome, era a base d’aglio e veniva impiegata per conservare i cibi.

In ogni caso, per realizzare un ottimo pesto, questi sono alcuni trucchi direttamente dalla ricetta originale del Consorzio del Pesto genovese:

  • il basilico deve essere prima di tutto lavato e asciugato bene, altrimenti le foglie si anneriscono
  • il basilico va pestato velocemente (non frullato!) in un mortaio di marmo con pestello in legno
  • il formaggio grattugiato deve essere 70% parmigiano reggiano e 30% pecorino sardo
  • il pesto si conserva qualche giorno in frigorifero con una generosa dose di olio a coprire
Pasta al pesto alla genovese

Le tipiche linguine al pesto

Usi cosmetici, medicinali e domestici

Il basilico dolce (Ocimum basilicum) ha anche una lunga storia di uso medicinale (l’infuso aiuta la digestione e placa nausea e crampi allo stomaco) e produce un olio usato in profumeria ed erboristeria: prova ad aggiungerne qualche foglia all’acqua del bagno!

Come altre erbe aromatiche, aiuta inoltre a tenere lontani gli insetti come mosche e zanzare: prova a coltivarlo in vaso collocato vicino alle tue finestre, o metti sulla pelle qualche goccia di essenza di questa erba, è un ottimo repellente!

4 curiosità sul basilico

  1. Il basilico nasce in Asia, più precisamente in India. Arrivò prima in Medio Oriente, poi in Grecia e infine in Italia più di duemila anni fa grazie ad Alessandro Magno. Solo nel 1500 cominciò ad essere coltivato in Inghilterra e, da lì, fu esportato anche nel continente americano.
  2. Il nome deriva dal greco “basilikon”, derivante da “basileus”, ossia “Re”. Era forse una pianta amata da Zeus…?
  3. Nonostante sia utilizzato nella medicina ayurveda e venga impiegato per realizzare tisane, olii e addirittura collutori, il basilico nella cultura popolare si porta dietro significati sia positivi che malevoli: gli antichi egizi lo usavano per le imbalsamature perché pensavano che fosse di buon auspicio per la vita futura, mentre i greci e i romani, così come poi nel Medioevo, lo consideravano un segno infausto di sfortuna.
    Il simbolismo potente, con il basilico che diventa il tramite tra il mondo dei vivi e quello dei morti, lo ritroviamo anche nella celeberrima novella di Lisabetta da Messina, una delle più note del “Decameron” di Boccaccio, in cui la protagonista pianta il capo del suo amante ucciso in un vaso di basilico, annaffiandolo con le sue lacrime.
  4. Il basilico è il protagonista di un cocktail diventato negli ultimi anni molto popolare: il “Basil Smash”, un drink rinfrescante che combina gin, succo di limone, sciroppo di zucchero e basilico fresco, creando un mix aromatico e piacevole.

Come coltivare il basilico

Icona della paletta

1 Messa a dimora e cura

Il basilico è una pianta annuale, che quindi ogni anno, in primavera, dovrai ripiantare. Quando acquisti la piantina, rinvasala immediatamente in un contenitore più grande (meglio se di terracotta) e, se ne prendi più di una da collocare in cassetta, mantieni una distanza tra le piantine di ca. 20-30 cm.

Altro accorgimento importante: ricordati di cimare le piantine per favorirne l’incespugliatura e, quando fiorisce, taglia subito i fiori che tendono ad alterare il sapore e il profumo delle foglie.

Icona di sole e ombra

2 Esposizione e temperatura
Il basilico non ama il freddo, puoi collocarlo all’aperto a primavera inoltrata (un abbassamento improvviso della temperatura potrebbe non far sopravvivere la pianta) in posizione soleggiata (est, sud, ovest) ma riparata dalle correnti d’aria.

Icona di innaffiatoio per le piante

3 Irrigazione
Non far asciugare il terriccio, il basilico ha bisogno di irrigazioni regolari, soprattutto nelle giornate calde, vitando però i ristagni idrici.

Il giardino delle erbe

Se hai a disposizione un po’ di spazio, in giardino o nei vasi, puoi realizzare un piccolo giardino delle erbe, come basilico, origano, rosmarino, salvia, timo, menta, aneto, coriandolo, erba cipollina, prezzemolo e quelle che preferisci, ricordando di collocare sullo “sfondo” quelle che diventano più alte.

Puoi coltivarle in un “potager” separato (dove erbe, frutta e ortaggi sono coltivati insieme in piccole aiuole dalla forma geometrica) o collocarle in vasi vicino al tavolo esterno e alle sedute, per godere del profumo che emanano.

Puoi infine optare per soluzioni più scenografiche, come cassette alle finestre, cestini pensili e aiuole rialzate.

Vasi di basilico e timo

Vasi di basilico e timo

E tu ami le erbe aromatiche in cucina? Scrivicelo nei commenti in basso e, se vuoi, ti consigliamo una ricetta per la pasta STRE-PI-TO-SA con salvia, rosmarino, lauro e origano, scritta addirittura da Ugo Tognazzi!

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Foto di apertura di congerdesign da Pixabay

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