“Quegli odori di alga seccata al sole e di capperi e di fichi maturi non li ritroverà mai da nessuna parte; quelle coste arse e profumate, quei marosi ribollenti, quei gelsomini che si sfaldano al sole.”
Così scrive Dacia Maraini ne La lunga vita di Marianna Ucrìa. E non c’è descrizione migliore delle giornate d’estate, del mare, del profumo degli alberi carichi di fichi.
Ci piaceva iniziare così questo racconto pieno di gusto e di tradizione mediterranea: oggi su Floralist ti raccontiamo la storia “succosa” dei fichi!
Indice: i fichi, frutti mediterranei
La crostata di fichi di Floralist
Ingredienti
- 340 gr farina 00
- 2 tuorli
- 120 gr zucchero a velo
- 240 gr burro morbido
- marmellata di fichi
- fichi settembrini
- liquore Cointreau q.b.
- ca 10 mandorle
- 1 pizzico sale
- 1 limone grattugiato
- 1 pizzico di cannella
Procedimento
1 Mescola bene burro, zucchero, limone e cannella. Aggiungi i tuorli e infine la farina setacciata con il sale. Impasta poco e velocemente, anche in planetaria. Lascia riposare in frigorifero per almeno 3 ore.
2 Tosta su un padellino per qualche minuto le mandorle, tagliate a listarelle, e mettile da parte.
Fai scaldare in una padella antiaderente il Cointreau e immergici i fichi spellati e tagliati a metà, girando per qualche minuto fino a che il liquore non si sia assorbito.
3 Togli la frolla dal frigorifero, prendine poco meno di metà e stendila con un mattarello tra due fogli di carta forno, senza aggiungere farina; ora ritaglia un tondo e poni il foglio di appoggio con il disco di frolla su una placca da forno.
4 Ricopri con marmellata sul fondo, poi fichi e mandorle tostate. Fai un cordoncino di pasta sul bordo per non far fuoriuscire il ripieno.
5 Sbriciola la pasta rimanente fino a coprire interamente il disco di frolla con il ripieno. Cuoci nel forno statico preriscaldato a 170° per circa 40-45’, fino a che la superficie non sarà dorata.
6 Fai raffreddare, spolvera con zucchero a velo e buon appetito!
I fichi in cucina
Piaciuta questa nostra ricetta (scopri anche quella con le mandorle)?
I fichi freschi sono deliziosi consumati da soli, ma possono anche essere utilizzati in una varietà di piatti. Sono ottimi abbinati a formaggi morbidi come il brie o il gorgonzola, accompagnati da una riduzione di aceto balsamico per un antipasto raffinato. Possono anche essere aggiunti alle insalate per un tocco dolce e sorprendente.
I fichi secchi, ricchi di zuccheri naturali, sono un ingrediente versatile in cucina. Possono essere utilizzati in piatti dolci, come torte e biscotti, o in piatti salati, come accompagnamento per carni arrosto o in stufati di carne per aggiungere profondità e dolcezza.
Una delle preparazioni più tradizionali è la confettura di fichi, spesso aromatizzata con limone o vaniglia. Questa confettura può essere utilizzata per farcire crostate o come accompagnamento per formaggi stagionati.
I fichi possono anche essere farciti con noci e miele, poi cotti al forno per un dessert delizioso e ricco di sapori.
E da bere? I fichi si abbinano splendidamente, ad esempio, con un vino dolce come il Moscato o un Porto esalta le note zuccherine dei fichi freschi e secchi.
Il fico e la tradizione culturale mediterranea
L’albero del fico ha una storia antichissima nella nostra cultura. Citato già nella Bibbia (era la foglia che copriva le nudità di Adamo ed Eva dopo il peccato originale), nell’antico Egitto il legno dell’albero veniva impiegato per realizzare i sarcofagi dei Faraoni, perché era considerato l’albero della vita.
In Grecia invece era il frutto caro a Dioniso, e per questo assurse a simbolo di fecondità ed era considerato altamente erotico.
Anche l’antica Roma nasce, letteralmente, all’ombra di un grande albero di fico, quello sotto il quale la tradizione vuole che la lupa allattò Romolo e Remo.
L'albero del fico e le proprietà del frutto
L’albero del fico (Ficus carica), di origine mediorientale, appartiene alla famiglia delle Moraceae, che comprende quasi 1.400 specie e di cui fanno parte anche il gelso (Morus alba), l’albero del pane (Artocarpus altilis) e la gomma (Ficus elastica).
Può raggiungere un’altezza anche di 10 metri.
Necessita di un’esposizione a sud, sud-ovest, quindi molto soleggiata e il più possibile al riparo dai venti. Ricorda inoltre di potare gli steli morti e di annaffiare con parsimonia.
Forse non sai che il fico in realtà è un falso frutto. Si tratta di un’infiorescenza dell’albero, perché il frutto vero e proprio sono i semini che troviamo all’interno!
Quelli che chiamiamo fichi, comunque, sono ricchi di acqua, fibre, vitamine, minerali essenziali e proprietà antiossidanti.
Sono dolci e succosi e hanno meno calorie di quanto si possa pensare.
I fichi possono maturare due volte all’anno. Quelli che raccogliamo prima dell’estate, più grandi di dimensioni, vengono chiamati “fioroni”, quelli che maturano a settembre, più piccoli (e secondo noi più buoni!) sono i veri e propri fichi, che popolarmente chiamiamo “settembrini” e che possono essere anche essiccati.
Gli alberi che producono fichi una volta all’anno si chiamano “uniferi”, quelli che hanno una doppia maturazione “biferi”.
Se ti è piaciuto il nostro racconto sui fichi, ci fa piacere se ci lasci un voto, un commento o se condividi questo articolo. Grazie!
- Aggiornato il 06/09/2026