I gioielli, fin dall’antichità, hanno avuto un valore fortemente simbolico. Erano dei veri e propri amuleti, indossati da tutti (donne ma anche uomini e bambini) di tutte le estrazioni sociali.
Si pensava che potessero proteggere dalle malattie e dalle calamità e che potessero accompagnare gli esseri umani nel loro viaggio terreno ma anche in quello dell’aldilà.
Nel corso dei millenni i gioielli hanno assunto forme geometriche, di animali (pensa al celeberrimo scarabeo egizio) ma anche di fiori e piante.
Abbiamo cercato gioielli reali a tema floreale, scoprili con noi!
Indice: i gioielli "floreali"
I fiori di loto nei monili degli antichi egizi
Il loto, fiore delle ninfee, era il simbolo dell’Alto Egitto, emblema sacro per il suo significato di rinascita (chiude la propria corolla nell’acqua la sera, per poi rischiuderla al sorgere del sole).
Insieme alle palme e ai papiri, il fiore di loto è stato il motivo decorativo di tutta l’arte egizia e presenza costante anche nei gioielli, come nelle corone realizzate con pietre e metalli preziosi (l’oro del dio Ra, simbolo del sole, e l’argento del dio Iah, simbolo della luna) a formare motivi floreali come, appunto, il fiore di loto.
Lo stesso fiore, insieme a piccole palme, si ritrova anche in un capolavoro dell’oreficeria etrusca, la collana d’oro (IV sec. A.C.) rinvenuta nella Necropoli delle Pianacce, oggi ospitata presso il Museo Archeologico di Sarteano.
L’alloro delle corone dei romani
Fin da bambini, quando erano soliti indossare la cosiddetta “bulla aurea” (un grande ciondolo d’oro portafortuna), i romani indossavano anelli, bracciali a forma di serpenti, fibule (fibbie utilizzate come spille), fermacapelli, collane con pendagli, adornati soprattutto di perle di provenienza orientale e di smeraldi dall’antico Egitto (amatissimi dalla Regina Cleopatra).
Ma, soprattutto, l’arte ci rimanda la corona in oro con le foglie di alloro: usata dagli imperatori per cingere il capo in segno di gloria, si dice che in realtà fu introdotta da Cesare per un motivo molto meno nobile, per nascondere la sua calvizie…
I motivi floreali nei gioielli dell’Art Nouveau
Nella nostra breve carrellata storica non potevamo non soffermarci sull’Art Nouveau (scopri la storia floreale della lampada Tiffany), conosciuta anche come stile Liberty o “floreale”, diffusasi tra la fine del ‘800 e i primi anni del ‘900 sulla scia del movimento inglese “Arts and Crafts” di William Morris, di cui abbiamo parlato a proposito delle carte da parati floreali.
Proponendo un ritorno alla natura, queste correnti artistiche diedero il via a stili decorativi con motivi floreali e vegetali dalle linee morbide e ondulate.
Collane, pettini per capelli, spille, anelli venivano realizzati in oro, con pietre dure e smalti a decorare, raffiguranti iris, rami di vite, orchidee, papaveri, mimose, girasoli.

Le spille di Elisabetta II
Oltre alla passione per le piante, la compianta Regina Elisabetta è passata alla storia anche per la sua strabiliante collezione di gioielli, si dice oltre 300 di enorme valore.
Tra questi, quasi un terzo erano spille che la Regina amava indossare in tutte le occasioni pubbliche, spesso con l’obiettivo di mandare messaggi precisi.
È quanto accadeva quando, ad esempio, voleva omaggiare i paesi presso cui si recava in visita di Stato: indossò infatti la spilla “New Zealand Silver Fern” a forma di felce, simbolo della Nuova Zelanda, così come la spilla “Maple Leaf” a forma di foglia d’acero in platino e diamanti, in segno di omaggio al Canada.



Le tiare floreali delle regine
Non solo le spille venivano forgiate con forme floreali. Una delle tipologie di gioielli da sempre più ammirate è senza dubbio la tiara. Sia tra i Windsor che tra i reali di Spagna ce ne sono alcune splendide che meritano di essere ricordate.
Restando ai reali inglesi, di nuovo troviamo come il delicato disegno realizzato con pietre preziose porti con sé precisi significati simbolici: la tiara “Burmese Ruby” utilizza i quasi 100 rubini provenienti dall’allora Birmania per richiamare lo stemma inglese con la rosa Tudor.
Allo stesso modo lo strabiliante diadema di diamanti (più di 1.300!) di Giorgio IV ha un disegno che rappresenta rose, cardi e trifogli, simboli rispettivamente di Inghilterra, Scozia e Irlanda.
Il fiore di loto torna invece nella tiara “Lotus Flower”, in stile art déco anni ’20, con diamanti e perle, tra i gioielli ora di proprietà di Kate Middleton.

La tiara dei gigli, “Fleur de Lys”, è la più importante della collezione di gioielli dei Borbone di Spagna, riservata alle regine regnanti. Realizzata all’inizio del 1900 in platino, raffigura appunto tre gigli circondati da foglie.

Anche le “regine” del grande schermo avevano una passione per l’alta gioielleria.
Liz Taylor con gli splendidi gioielli che le regalava Richard Burton, Ingrid Bergman e la futura principessa Grace Kelly, Audrey Hepburn con la sua passione per Tiffany, le nostre Gina Lollobrigida e Anna Magnani: per esigenze di copione o per passione, le più belle attrici del mondo amano indossare le creazioni più preziose.
Del resto, come cantava Marilyn Monroe, Diamonds are a girl’s best friend…
Se ti è piaciuto il nostro racconto sui gioielli a tema floreale delle regine, ci fa piacere se ci lasci un voto, un commento o se condividi questo articolo. Grazie!
Foto di apertura di Gabriele M. Reinhardt via Pixabay
- Aggiornato il 14/08/2024
