Il fiore all’occhiello, l’accessorio dandy per lui

Il fiore all'occhiello, simbolo di stile ed eleganza
I fiori, a volte, si indossano… Scopri curiosità e aneddoti sui Vip che amavano indossare il fiore all’occhiello, accessorio “dandy” di stile ed eleganza.

Il fiore all’occhiello è da sempre un segno distintivo di stile ed eleganza, al punto che ancora oggi usiamo il modo di dire “essere un fiore all’occhiello” per indicare un motivo d’orgoglio verso qualcosa o qualcuno.

Vieni a conoscere con noi di Floralist origini, curiosità, regole del bon ton per un corretto utilizzo e la passione di alcuni personaggi celebri del passato per questo accessorio “dandy” della moda maschile.

Indice: fiore all'occhiello e boutonnière

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Quando nasce la moda del fiore all’occhiello?

L’origine si pensa possa risalire addirittura alla Guerra delle due Rose (te ne abbiamo parlato nel nostro racconto sulla storia della rosa), quando i cavalieri erano soliti appuntare una rosa sulle proprie armature (rossa per la casata dei Lancaster e bianca per quella degli York), come segno distintivo e di appartenenza.


L’episodio che diede vita a questa usanza è però ufficialmente ritenuto un altro, legato a un anniversario di matrimonio della Regina Vittoria con il principe Alberto: lei gli donò un piccolo bouquet di fiori che lui, per galanteria e riconoscenza, appuntò al bavero della giacca in cui aveva praticato un forellino con un coltello.
Da lì, e dalla passione ottocentesca per il linguaggio dei fiori, si diffuse tra i gentiluomini l’abitudine di mostrarsi con piccoli mazzi di fiori sulle giacche (che cominciarono per questo ad essere confezionate con un occhiello sul bavero), come ostentazione d’amore per la propria dama.

Il fiore all'occhiello di Oscar Wilde

Celebre ritratto di Oscar Wilde, con un fiore appuntato sul bavero della giacca

Tra i più devoti sostenitori dei fiori appuntati all’occhiello della giacca, spicca senz’altro Oscar Wilde, che al riguardo diceva:

“Un fiore all’occhiello davvero perfetto è l’unica cosa che unisce l’arte alla natura”
(“A really perfect buttonhole flower is the only thing to unite art with nature”).

Il fiore all’occhiello dei divi del cinema

La passione per i fiori all’occhiello è diventata iconica nel corso del 1900, grazie ai reali inglesi (tra tutti il duca di Windsor e l’allora principe Carlo) e ad alcune star del cinema che ne hanno fatto un segno distintivo della propria immagine pubblica.

Pensiamo all’attore e ballerino americano Fred Astaire, protagonista dei musical degli anni ’30 sul grande schermo insieme a Ginger Rogers, che amava portare un garofano bianco appuntato sul frac, sia sul set che fuori.

Il garofano all'occhiello di Fred Astaire

Fred Astaire e il suo garofano bianco

Così come non ricordare le immagini dello 007 più famoso della storia della televisione, Sean Connery, che sfoggiava prevalentemente garofani rossi, appuntati con disinvoltura all’occhiello sulle giacche tuxedo sia bianche che nere.

Il garofano all'occhiello sul tuxedo bianco di Sean Connery
Il garofano all'occhiello sul tuxedo nero di Sean Connery

James Bond il garofano all’occhiello lo preferiva rosso fuoco

I garofani erano anche la passione di un altro celebre divo britannico, Cary Grant, considerato da sempre un’icona di stile.
Proprio a lui è dedicata la copertina dell’interessante libro fotografico “The Boutonniere: Style in One’s Lapel” che Umberto Angeloni (presidente della celebre casa di abbigliamento maschile Brioni, di Roma) ha pubblicato nel 2000 per celebrare il fiore all’occhiello e la sua storia.

Cary Grant nella copertina del libro di Brioni sul fiore all'occhiello

Quale differenza tra fiore all’occhiello e boutonnière?

Spesso nel linguaggio comune i termini “fiore all’occhiello” e “boutonnière” (in italiano “bottoniera”) vengono usati in modo intercambiabile, ma in realtà significano due cose diverse.
Il “fiore all’occhiello” è un singolo fiore, la “boutonnière” invece è una piccola composizione con più fiori, a volte confezionata anche con foglie, bacche e nastri.
In entrambi i casi, se parliamo di una cerimonia di nozze, si utilizzano sempre gli stessi fiori scelti dalla sposa per il suo bouquet e, in generale, per gli addobbi floreali del matrimonio.

Quali fiori si utilizzano?

“Ha il cilindro per cappello
Due diamanti per gemelli
Un bastone di cristallo
La gardenia nell’occhiello
E sul candido gilet
Un papillon
Un papillon di seta blu”

Così cantava Domenico Modugno nel suo grande successo “L’uomo in frack”, nel 1955 (abbiamo giocato con questa canzone nel nostro piccolo quiz dedicato alle canzoni floreali).

In effetti la profumatissima gardenia è il fiore per eccellenza da appuntare sul bavero, così come, tra le scelte più classiche, troviamo il garofano (fiore simbolo della Rivoluzione francese), i boccioli di rosa, il lisianthus, il ranuncolo.

Per chi vuole osare scelte più ardite, si può scegliere invece l’orchidea, le erbe aromatiche (lavanda, rosmarino, salvia), le bacche e addirittura piccole piantine grasse.

Boutonnière, il piccolo bouquet appuntato all'occhiello

Boutonnière con fiori essiccati

Le regole del bon ton

Vediamo 7 regole d’oro per non sbagliare nella scelta del fiore all’occhiello o della boutonnière:

  1. lo indossano, uguale per tutti, lo sposo, i testimoni e i padri di sposo e sposa
  2. il fiore all’occhiello e la boutonnière non sono previsti se l’uomo indossa una divisa o una giacca senza risvolti (ad esempio una giacca alla coreana)
  3. il fiore deve essere discreto, di dimensioni e aspetto non appariscenti
  4. il fiore deve essere ovviamente freschissimo e deve poter resistere in buono stato almeno per tutta la durata della cerimonia (poi può essere rimosso); se si desidera indossarlo per un tempo più lungo, si può optare per quelli realizzati in seta
  5. va collocato sul rever sinistro della giacca
  6. in presenza del fiore, l’uomo non deve indossare il fazzoletto nel taschino (“less is more”…)
  7. il fiore può essere appuntato alla giacca con spille (attenzione, alcuni tessuti come il raso possono risultarne danneggiati!) o piccole calamite apposite.

Se hai trovato interessante questo nostro racconto sulle curiosità del fiore all’occhiello, ci fa piacere se ci lasci un voto, un commento o se condividi questo articolo. Grazie e alla prossima!

Foto di apertura di Azis Gunawan, via Pexels 

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