Festival della canzone, fiori protagonisti

Il Festival della canzone italiana
I fiori negli anni hanno influenzato canzoni e mode del Festival della Canzone Italiana. Vuoi sapere come?

Sanremo, si sa, è la città dei fiori, e nel corso degli anni il Festival ha reso più volte omaggio alla natura “botanica” della cittadina ligure con i suoi artisti in gara e con le canzoni. 

Ne parliamo oggi su Floralist!

Indice: i fiori del Festival

Segui Floralist sui Social!

I fiori nelle canzoni del Festival

Agli albori del Festival, nell’immediato dopoguerra, i fiori erano spesso i protagonisti delle canzoni sanremesi. Canzoni semplici e rassicuranti, con testi prevalentemente orientati al più marcato romanticismo, accompagnati da melodie orecchiabili da canticchiare in famiglia.

Una prima protagonista delle canzoni “floreali” fu senz’altro Nilla Pizzi, che vinse proprio la prima edizione del Festival, nel 1951, con “Grazie dei fior”.

Rose… Rose… Ma le più belle le hai mandate tu. Grazie dei fior fra tutti gli altri li ho riconosciuti mi han fatto male eppure li ho graditi son rose rosse e parlano d’amor.

nilla pizzi sanremo 1951

Nilla Pizzi a Sanremo, Public domain via Wikimedia Commons

L’anno successivo la cantante si presentò con un altro fiore protagonista, il papavero, con la celeberrima canzone “Papaveri e papere”, che raggiunse il secondo posto in classifica. Stesso risultato di un’altra canzone presentata sempre dalla Pizzi nel 1958, intitolata “L’edera”.

Negli anni il tema dei fiori ha continuato ad essere presente a Sanremo, sia nella sua veste più tradizionale, in associazione all’amore, sia cavalcando i temi sociali dell’epoca.
Il Festival del 1967 fu ricordato non solo per “Io, tu e le rose” di Orietta Berti (canzone da sempre tristemente legata alla drammatica fine del cantautore Luigi Tenco), ma anche per “Proposta (Mettete dei fiori nei vostri cannoni)” de I Giganti, classificatasi terza, in cui lo slogan del titolo, molto in voga in quegli anni negli USA, voleva far passare un messaggio pacifista.

In epoca recente i fiori sono stati usati a Sanremo da alcuni autori per affrontare temi importanti e non scontati per il palco dell’Ariston, come la violenza sulle donne in “Rose viola” di Ghemon nel 2019 e, qualche anno prima, il disagio dei malati psichiatrici in “Ti regalerò una rosa” di Simone Cristicchi, che con questa canzone molto emozionante vinse la 57a edizione del Festival di Sanremo, nel 2007:

Ti regalerò una rosa, una rosa rossa per dipingere ogni cosa, una rosa per ogni tua lacrima da consolare e una rosa per poterti amare.

Quando i fiori diventano moda e spettacolo

Ma i fiori a Sanremo non si cantano soltanto: spesso i protagonisti della kermesse festivaliera i fiori li indossano

Negli anni ’60 e ’70 la moda hippie dei “figli dei fiori” era imperniata sulle stampe floreali a grandi motivi.
Le due cantanti dei Ricchi e Poveri, Angela Brambati e Marina Occhiena, nel 1970 si presentarono all’Ariston con abiti fiorati coordinati, con grandi maniche a sbuffo.

ricchi poveri sanremo 1970

I Ricchi e Poveri a Sanremo, Public domain via Wikimedia Commons

Altre volte indossare elementi floreali è stato più che altro un omaggio.
Qualche anno fa il cantante Raf fece una cover a Sanremo di “Rose rosse”, brano del 1968 di Massimo Ranieri, e come omaggio si presentò indossando una vistosa giacca nera con grandi rose rosse stampate.

Più spesso gli abbigliamenti floreali vengono scelti come omaggio alla città di Sanremo, come hanno fatto alcune delle protagoniste femminili del Festival di questi ultimi anni, con delle “mise” a volte super eleganti, a volte scoppiettanti e sopra le righe come la personalità di chi le indossava (nelle foto, Antonella Clerici nel 2005 in Gai Mattiolo, Michelle Hunzicker nel 2018 in Moschino e Lorena Cesarini nel 2022 in Valentino; foto dal web).

E poi c’è l’elemento scherzoso che alleggerisce l’atmosfera sanremese.
Nel 2021 Fiorello si è presentato sul palco, per la sua personale reinterpretazione di “Grazie dei fior”, con un voluminoso e decisamente appariscente vestito tutto ricoperto di fiori colorati.

fiorello

Fiorello a Sanremo, foto dal Web

Al Festival 2022, lo sappiamo, è esplosa la mania del #Fantasanremo, il gioco Social che sta facendo impazzire gli italiani.

Tra le regole del gioco è stato inserito un omaggio alla città dei fiori: gli artisti in gara prendono dei punti bonus se si presentano sul palco con fiori in mano (Achille Lauro ed Emma Marrone, che li ha donati ad un orchestrale) o indossando un abbigliamento con elementi floreali (come hanno fatto Ditonellapiaga con un enorme fiore all’occhiello rosso e Michele Bravi, con una giacca con fiori ricamati sulle maniche; foto dal web).

Ditonellapiaga
bravi

Foto di apertura di Aritha da Pixabay 

1 stella2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle Vota l'articolo!
loadingLoading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *