Settembre è il mese in cui possiamo riprendere in mano la cura del verde dei nostri spazi.
Forse stai rientrando dalle ferie, dopo aver affidato la cura delle tue piante ai “plant sitter”. Oppure sei rimasto in città e hai visto i tuoi fiori appassire per il gran caldo…
Vediamo quindi insieme una piccola guida, non esaustiva, dei lavori che puoi fare dopo l’estate per mantenere terrazzi, balconi e giardini, grandi o piccoli che siano, sempre curati e in perfetta salute.
Indice: cura del verde a settembre
Elimina le erbe infestanti
Le erbe infestanti, come la famigerata gramigna, crescono a partire dalla primavera e rischiano di rovinarci il prato.
Due i principali suggerimenti per contenere queste fastidiose erbe e prenderci cura del verde:
- estirpa le malerbe dall’apparato radicale (non solo le foglie in superficie), o manualmente oppure utilizzando strumenti appositi e piuttosto economici come l’estirpatore (lo abbiamo provato, te lo consigliamo!) o il sarchiatore oscillante
- non esagerare con la concimazione del manto erboso, perché fosforo e azoto favoriscono il radicamento e la diffusione delle infestanti
Ci sono poi anche dei diserbanti appositi selettivi che però sono sempre prodotti chimici che finiscono sul nostro prato, per cui attenzione soprattutto se abbiamo bambini o animali in giro.
Cura del prato
Dopo il caldo estivo, l’umidità notturna favorisce la ripresa vegetativa del manto erboso, che può essere facilitata da una serie di azioni:
- procedi con tagli regolari, non troppo bassi
- elimina foglie secche e muschio, per garantire una migliore areazione del terreno, meglio se utilizzando gli appositi rastrelli (hanno i rebbi molto affilati e doppi; anche questo rastrello lo abbiamo provato ed è estremamente efficace soprattutto per togliere il muschio!)
- concima utilizzando prodotti a lenta cessione, soprattutto ricchi di potassio che aiutano il prato rafforzare la parte radicale e a minimizzare l’ingiallimento e l‘indebolimento delle foglie che avviene in inverno
- risemina, soprattutto nel caso in cui il prato risulti danneggiato (bruciato, a chiazze, ecc…)

Attenzione alle piante che hanno sofferto il caldo
Non è ancora periodo di potature importanti, però, nelle azioni di cura del verde dopo il caldo estivo, puoi effettuare una pulizia leggera delle piante in cui noti fiori secchi, rami spezzati o irregolarità nella forma.
Inoltre potresti aggiungere terriccio nuovo nei vasi o sui terreni dove vedi radici affioranti.
Se hai delle stagionali in vaso che hanno esaurito la fioritura, le piante possono essere rimosse e conferite nell’umido.
In aggiunta, ti suggeriamo di lavare bene i vasi (va bene anche con acqua e aceto), in modo da “sanificarli” e prepararli per un eventuale utilizzo l’anno venturo.
Riprendi le concimazioni
Dopo il riposo nei mesi estivi, da settembre, prima che venga il freddo, puoi riprendere la concimazione delle piante, senza eccessi.
Se scegli il concime liquido diluito in acqua, puoi sia versarlo alla base della pianta, sia spruzzarlo direttamente su rami e foglie (questa modalità garantisce un assorbimento migliore delle sostanze).
Scegli le piante fiorite per l’autunno
Tra le tante piante che possono donarci ancora sprazzi di colore autunnale, quella per antonomasia che si sceglie a settembre è l’aster, chiamato appunto anche con il nome di “settembrino”.
È una pianta che, come dice il nome, ha fiori con forma di stella, simili a piccole margherite rosa, viola o blu, che fioriscono dall’estate fino all’autunno.

Aster viola
Se le hai piantate in primavera, invece, in questo momento avrai la massima fioritura delle impatiens e dei bulbi delle dalie.
Tra i fiori da scegliere per il dopo-estate, puoi optare anche per la celosia, dai colori vivaci (rosso, arancione, giallo, viola) che dona una bella macchia di colore in autunno. Due le varietà più comuni:
- Celosia cristata, conosciuta volgarmente come “cresta di gallo”, con un aspetto simile alle ramificazioni del corallo
- Celosia plumosa, conosciuta come “amaranto piumoso”, con i suoi buffi fiori a forma di spiga, molto apprezzati una volta recisi ed essiccati per la capacità di conservare a lungo i colori.

Celosia cristata

Celosia plumosa
Altra pianta dai colori esuberanti è l’amaranto, erbacea annuale facilissima da coltivare: ama il caldo e una posizione soleggiata, fiorisce con le sue lunghe spighe colorate tra luglio e ottobre.
L’amaranto si può anche mangiare: le foglie più tenere possono essere lessate, i semi possono essere raccolti e utilizzati come “pseudocereale”, al pari della quinoa e del grano saraceno.

Amaranto viola
Metti a dimora i bulbi a fioritura primaverile
Se ami le bulbose di primavera, ricorda che vanno piantate prima che arrivi il freddo, entro la fine dell’anno.
Parliamo, tra i tanti, di tulipani, narcisi, iris, crochi, che puoi cominciare a mettere a dimora già da settembre, seguendo i consigli per la migliore esposizione e il terriccio consigliato per la varietà che avrai scelto.
Riporta in casa le piante da interno
Quando parliamo di cura del verde, non dimentichiamo le piante di casa!
Se hai messo all’aperto le piante d’appartamento (ne abbiamo parlato nel nostro speciale), dopo l’estate puoi rispostarle all’interno o in luoghi comunque riparati, come le verande.
Controlla sempre che non ci siano foglie secche, da togliere, o parti della pianta attaccate da parassiti e muffe, nel qual caso dovrai predisporre un trattamento curativo specifico.
Riduci (e poi interrompi) l’irrigazione
L’acqua, come sappiamo, è purtroppo diventata una risorsa scarsa ed è bene non sprecarla. Per questo motivo, a settembre puoi cominciare a ridurre frequenza e intensità dell’irrigazione e procedere manualmente con un’innaffiatura occasionale al bisogno.
Quando arriverà il freddo più intenso, ti consigliamo di chiudere del tutto l’irrigazione e di staccare la centralina elettronica che regola l’impianto: il freddo invernale, se molto rigido, può seriamente danneggiarla.
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Foto di apertura di congerdesign da Pixabay
- Aggiornato il 07/09/2025
