Composizioni floreali: dal Rinascimento a Sissi

Composizioni floreali nel Rinascimento
Le composizioni floreali dal Rinascimento a Venezia e agli Asburgo: un viaggio nel tempo tra arte, nobiltà e tradizione artigianale.

Oggi su Floralist ti raccontiamo alcune curiosità sull’arte delle composizioni floreali nel corso dei secoli, tra lusso, tradizione e creazioni mozzafiato.

Indice: Composizioni floreali, dal Rinascimento a Sissi

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Il Rinascimento floreale

Le composizioni floreali, un’arte straordinaria che ancora oggi incanta, presero vita nel cuore del Rinascimento italiano, tra le strade delle botteghe artigiane di maestri del calibro di Michelangelo, Botticelli e, soprattutto, Mantegna.

Spesso gli ornamenti d’interni durante il Rinascimento si ispiravano infatti alle decorazioni murali di chiese e palazzi, o ai motivi floreali immortalati in opere d’arte come quadri, affreschi e arazzi.

Cascate di corone e un tripudio di colori, fiori e frutta divennero presto il simbolo di feste sontuose e indimenticabili nelle corti d’Europa.

Festoni floreali di Raffaello a Villa Farnesina, Roma

Dettaglio dei festoni floreali nella Loggia di Psiche (1517-1518,), a Villa Farnesina, Roma.
Raffaello Sanzio, Public domain, via Wikimedia Commons

Le antiche origini delle corone floreali

C’erano poi le corone, che come ti abbiamo già raccontato, avevano un’origine antica: ai tempi dei Romani venivano usate come insegne militari durante le parate; trovarono poi nuova vita nel Rinascimento come simboli di nobiltà, prima di trasformarsi nei secoli in eleganti elementi decorativi.

La corona dell’avvento, inizialmente concepita come luminaria da Botticelli, assunse nel Settecento un significato religioso, diventando un iconico addobbo natalizio propiziatorio.

Sfumature veneziane di eleganza floreale

Poste sulle cappe dei camini o sulle tavole come segnaposti, si potevano ammirare anche le sontuose composizioni floreali in stile veneziano.
Arricchite di pizzo di Burano, fiori di seta, pigne e pietre, poi poste sotto campane di vetro soffiato di Murano, queste creazioni floreali, nate durante il periodo della Serenissima, riflettono la prosperità derivante dal commercio con l’Oriente di spezie e pietre semipreziose.

Di gran moda anche i piccoli bouquet impreziositi da perle, lapislazzuli, malachite e coralli, mescolati con ornamenti ottenuti con chiodi di garofano, anice stellato, zenzero, cannella e noce moscata, per un’atmosfera di lusso e raffinatezza.

Bouquet con lapislazzuli e corallo

Le composizioni floreali alla corte di Sissi

Questo tipo di bouquet sarà poi molto amato anche alla corte degli Asburgo. Il più famoso fu probabilmente il bouquet di nozze della principessa Sissi, impreziosito con lapislazzuli, perle, fiori di seta e spezie orientali.

La corte degli Asburgo si distingueva anche per lo sfarzo delle composizioni floreali che decoravano i saloni durante i gran gala che si tenevano all’inizio di ogni stagione.

Rose e margherite, pigne resinose dorate e velluti dai colori mutevoli, trasformavano gli ambienti in un susseguirsi di paesaggi floreali: bianchi d’inverno, rosa pesco in primavera, rosso acceso d’estate e rosa intenso d’autunno.

Nel castello di Neuschwanstein, alla corte di Luigi II di Baviera nella seconda metà dell’Ottocento, le stanze degli ospiti si tingevano di festa con pigne dorate sorrette da nastri, guarnite con frutta assortita e margherite.

Per la festa del solstizio, i tavoli del banchetto erano ornati con bouquet di spighe d’avena dorata e guarnizioni in velluto, regalando ai presenti una vera e propria festa floreale.

Bouquet di spighe d'avena

La tradizione artigianale

Nel cuore del Centro storico di Verona, l’Antica Fioreria alla rosa di Giancarlo Attilio Bertoni ha portato avanti per cinque generazioni, fino al 2013, l’eredità artistica delle composizioni floreali.

Bouquet, corone e trionfanti decorazioni piramidali facevano bella mostra di sé nella boutique a ottobre a gennaio, ispirate a dipinti e modelli storici accuratamente riprodotti.
Muschio, strati di cera, pigne provenienti dalla Svizzera, dipinte di bianco o d’oro, e frutta realizzata con fil di ferro e batuffoli di cotone imbevuti di gesso e dipinti, erano il simbolo dell’artigianato italiano di alta qualità, vere e proprie opere d’arte intrise di storia, creatività e dedizione.

Interni dell'Antica Fioreria la rosa, a Verona

Dettaglio dell’interno dell’Antica Fioreria la rosa

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