Castagne e albero del castagno: 7 curiosità

Le castagne di Floralist
Autunno, tempo di castagne. Conosciamo insieme l’albero del castagno e prepariamo dei facilissimi cantucci castagne e cioccolato!

Le castagne, con il loro sapore ricco e il loro valore nutrizionale, sono un regalo autunnale che ci accompagna attraverso secoli di storia e tradizione e che ci regalano percorsi di visita da non perdere, come i sentieri della castagna di Piancastagnaio, in Toscana.

In questo racconto ti portiamo a conoscere notizie e curiosità sulle castagne, le loro proprietà nutritive con una ricetta dolce firmata dalla scuola di cucina e pasticceria Chef Gourmet e i segreti dell’albero del castagno.

Indice: le castagne e l'albero del castagno

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Le "caldarroste"

Una delle tradizioni più amate dell’autunno è quella di gustare le caldarroste, le castagne arrostite su fuoco aperto o in forno. Questo antico metodo di cottura delle castagne ne accentua il sapore dolce e leggermente affumicato, rendendole una vera delizia per le fredde serate autunnali.

Per preparare le caldarroste, è necessario incidere la superficie delle castagne con un piccolo taglio a croce. Questo serve a impedire che il guscio si apra durante la cottura, evitando così che le castagne si brucino. Le castagne vengono quindi poste su una griglia sopra il fuoco o infornate a temperature moderate per circa 20-30 minuti. Quando sono pronte, il guscio esterno si apre facilmente, rivelando la polpa morbida all’interno.

Le caldarroste, con l’inconfondibile profumo che pervade gli angoli delle strade dei centri cittadini, sono spesso vendute durante le fiere autunnali e le festività natalizie, contribuendo a creare un’atmosfera accogliente e festosa. 

caldarroste di castagne

Cantucci al cioccolato e farina di castagne

Sono tanti gli impieghi della castagna in cucina, dal celeberrimo Montblanc (o “Montebianco”) al castagnaccio, dai marron glacé agli arrosti e ai rotoli di carne ripieni, alle semplici versioni arrostite (ricordati di praticare un’incisione sulla buccia, sennò rischi che ti scoppi in cottura!) o bollite.

Senza dimenticare il miele di castagno, di colore brunito e dal sapore deciso, adatto ad essere abbinato a formaggi stagionati e ad arrosti di carne.

Noi di Floralist vogliamo invece raccontarti una ricetta molto semplice che ci mette subito di buon umore!

Ingredienti

  • 105 gr farina 00
  • 50 gr di farina di castagne
  • 25 gr di mandorle con la pelle, tostate e sminuzzate
  • 75 gr di zucchero
  • 5 gr di miele
  • 75 g di uovo
  • 2 gr di polvere lievitante
  • 1 gr di sale
  • 20 gr di gocce di cioccolato
  • uovo per spennellare
  • zucchero semolato

Procedimento

1 Unisci gli ingredienti insieme e impastali; tieni da parte solo le mandorle e le gocce di cioccolato che dovrai aggiungere ad impasto finito.

2 Forma dei filoncini, con l’aiuto della farina, di spessore di 1,5 cm e ponili su una teglia con carta forno. Spennella la superficie con uovo intero e spolverizza con zucchero semolato.

3 Cuoci in forno a 170° per circa 20-30 minuti. Togli dal forno, lascia stiepidire e taglia i cantucci in losanghe con un coltello a sega.

4 Poni nuovamente in forno a seccare a 150° per 10 minuti circa e voilà!

cantucci con le castagne

Le proprietà nutritive

Oltre al loro delizioso sapore, le castagne sono anche una fonte di numerosi nutrienti benefici per la salute. Ecco un’occhiata più da vicino alle proprietà nutrizionali delle castagne:

  1. Fibre: sono una buona fonte di fibre, che favoriscono la salute del sistema digestivo e contribuiscono a una sensazione di sazietà più duratura
  2. Vitamine: le castagne contengono vitamine essenziali come la vitamina C, che aiuta a sostenere il sistema immunitario, e la vitamina B6, che è importante per il metabolismo e il sistema nervoso
  3. Minerali: sono una fonte significativa di minerali come il potassio, il magnesio e il fosforo, sono importanti per la salute delle ossa, dei muscoli e del cuore
  4. Antiossidanti: le castagne contengono antiossidanti come il manganese e il rame, che contribuiscono a proteggere le cellule dai danni causati dai radicali liberi
  5. Senza glutine: le castagne sono naturalmente prive di glutine, il che le rende una scelta sicura per le persone con celiachia o sensibilità al glutine.

Come riconoscere le castagne non buone

Quando acquisti le castagne, osserva attentamente due aspetti:

  • se la buccia (o “pericarpo”) presenta dei piccoli fori significa che il frutto è stato attaccato dai parassiti
  • se, al tatto, ti sembra che la castagna suoni “vuota”, ossia che la buccia non è aderente al frutto interno, vuol dire che è probabilmente vecchia

Una volta portate a casa, puoi conservarle per qualche giorno sia in frigorifero che in luogo fresco e asciutto, e al momento del consumo puoi fare quest’altra verifica: se a mollo nell’acqua vedi che qualche castagna galleggia in superficie, scartala: vuol dire che dentro è probabilmente marcia.

Castagne o marroni?

Spesso senti parlare anche di “marroni”, quasi come fosse un sinonimo, ma in realtà ci sono delle differenze.

Le castagne sono i frutti “selvatici” del castagno, sono più piccole perché all’interno del riccio ne possono crescere diverse e hanno un sapore meno dolce. Hanno una buccia dura e spinosa che racchiude la polpa dolce e farinosa

I marroni invece sono il risultato degli innesti effettuati sugli alberi di castagno per una coltivazione massiva; sono frutti più grandi, con una buccia esterna liscia e più chiara e striata e un gusto più dolce, con una polpa meno farinosa. 

Molte varietà di castagne e marroni in Italia hanno ricevuto i marchi di tutela DOP e IGP. Tra le più famose, citiamo quelle prodotte nella zona di Cuneo e della Val di Susa in Piemonte, del Monte Amiata in Toscana, di Castel Del Rio nella zona di Imola, a Montella in Irpinia e in generale lungo tutta la penisola, dal Veneto al Cilento. 

Parlando di differenze, attenzione a non confondere castagne e marroni con i frutti dell’ippocastano, quelli che vengono comunemente chiamati “castagne matte”, riconoscibili perché il riccio che le contiene ha poche spine molto corte: non sono commestibili, anzi sono tossiche!

Le origini dell’albero del castagno

Il castagno è una pianta antichissima, le cui tracce risalgono a milioni di anni fa. Probabilmente cominciò a diffondersi dal bacino del Mediterraneo e dall’Asia Minore, di certo era conosciuto tra i Fenici e nell’antica Grecia, dove veniva chiamato l’ ”albero del pane”.

Anche i Romani conoscevano e apprezzavano questa pianta, sia per il legno che per il frutto delle castagne, al punto da favorire la diffusione dei castagneti nelle terre che via via venivano conquistate.

Successivamente, nel Medioevo, tra gli ordini monastici e sotto la spinta soprattutto della Grancontessa Matilde di Canossa, i castagneti ebbero un intenso periodo di diffusione, perché le castagne venivano considerate un alimento fondamentale della dieta povera delle popolazioni rurali e di montagna; nacque in questo periodo la figura dei “castagnatores”, contadini specializzati nella coltivazione, raccolta e lavorazione delle castagne.

albero del castagno

Conosciamo l’albero del castagno

L’albero del castagno è una pianta caducifoglia (ossia che perde le foglie) che può raggiungere altezze notevoli, anche oltre 30 metri; preferisce terreni ben drenati e profondi e prospera in climi temperati. La potatura regolare è importante per mantenere l’albero sano e promuovere una buona produzione di frutti.
Il legno del castagno è usato anche per il caminetto: ha il pregio di essere piuttosto economico ma va impiegato solo se ben asciutto e stagionato.

Fiorisce prima dell’estate, verso giugno, producendo infiorescenze che poi fruttificano verso settembre-ottobre attraverso quelli che chiamiamo ricci, che contengono le castagne o i marroni.

È un albero molto longevo, che può vivere alche migliaia di anni. Uno degli esemplari più famosi e antichi d’Europa si trova in Sicilia, alle pendici dell’Etna. È chiamato il Castagno dei Cento Cavalli perché una leggenda medioevale racconta che la regina Giovanna I d’Aragona trovò rifugio sotto le fronde di questo albero maestoso, dichiarato Monumento Messaggero di pace dall’Unesco, con i cento cavalieri del suo seguito, durante un violento temporale.

Foto in apertura di Ylanite Koppens, da Pexels

foto giulia chef gourmet

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con un’amica di Floralist:
Giulia Steffanina è la resident chef e direttrice della scuola di cucina e pasticceria Chef Gourmet, sita a Roma. La scuola offre corsi professionali ed amatoriali, corsi per bambini, cooking party privati e di Team Building aziendali.

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