Bulbi da fiore, 15 proposte per te

Aiuole ricche di bulbi da fiore
Tutto sui bulbi da fiore: 15 proposte per te, con caratteristiche e curiosità, e le 6 cose che devi sapere per coltivarli al meglio.

Nel corso dell’anno amiamo coltivare bulbi da fiore come tulipani, gladioli, narcisi, giacinti, dalie, begonie e tante altre varietà che riempiono di colore i nostri spazi all’aperto.

Ti proponiamo 15 bulbose: scopri caratteristiche e curiosità e i 5 consigli fondamentali per coltivarle al meglio.

Indice: parliamo di bulbi!

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I bulbi più amati, 15 proposte

Agapanto, tra i bulbi dell'estate

Agapanto

Ha un cespo di foglie allungate nastriformi, da cui all’inizio dell’estate si eleva uno stelo con un ombrello di fiorellini azzurro-viola o bianchi. Ha una fioritura lunga di grande effetto, soprattutto se lo collochi in gruppi sullo sfondo di aiuole e bordure, su terreni rocciosi e accidentati o vicino ai laghetti. Non sopporta temperature inferiori a -5° C per cui, nelle zone fredde, è necessario riporlo in serra nel periodo invernale. Altri due consigli di cura: d’estate annaffia la pianta abbondantemente  ricordati di maneggiarla sempre usando i guanti, in quanto contiene sostante irritanti.
Allium, bulbi con piccoli fiori viola

Aglio ornamentale

Ha una fioritura spettacolare, dalla primavera fino alla fine dell’estate, con piccoli fiori a forma di campanella rosa, viola-azzurri o bianchi che sono raccolti in una sorta di ombrello a forma di palla. È una pianta abbastanza rustica che però non ama le gelate e le annaffiature eccessive. Vuole il sole diretto ed emana il caratteristico odore di… aglio (se non ti piace questo odore, vaporizza foglie e fiori con acqua).
Amarillide, bulbi dai grandi fiori rossi

Amarillide

È una pianta dotata di uno stelo robusto, sul quale fioriscono in piena estate grandi calici rossi, gialli, bianchi o rosa, spesso screziati, che si aprono solo dopo la caduta delle foglie e che ben si adattano a composizioni floreali, una volta recisi.

Ama posizioni luminose, annaffiature regolari ma moderate ma ricorda, l’amarillide è una pianta estremamente velenosa, quindi, attenzione se hai bambini o animali in casa!

Anemone, la pianta spontanea di montagna

Anemone

Pianta rizomatosa che cresce spontaneamente nel sottobosco montano (ma viene coltivata anche a Sanremo), ama le posizioni semi-ombreggiate e un terreno ricco di humus.

Ne esistono varietà che fioriscono già dalla fine dell’inverno (gennaio-febbraio) e altre più verso l’estate, tutte si presentano con corolle a grandi petali dai vivaci colori.

Due consigli per la coltivazione degli anemoni: scegli una posizione stabile, non spostarli per qualche anno (la pianta ha bisogno di irrobustirsi) e quando la fioritura è finita, taglia gli steli alla base.

La begonia, tra i bulbi a fioritura estiva

Begonia

È una delle tuberose più amate e popolari grazie anche alla fioritura prolungata che dura fino ai primi geli e ai colori vivaci dei fiori.

Può essere coltivata sia in vaso che in piena terra, meglio se in posizione di mezz’ombra luminosa (o soleggiata se con clima fresco e umido) e con annaffiature moderate; si sposa bene a composizioni con hosta, aglio ornamentale, elleboro, felci e anemoni.

Ha steli carnosi con foglie ovali dal bordo seghettato: se le vedi afflosciate vuol dire che la pianta soffre di eccessiva umidità.

Il croco, i bulbi dello zafferano

Croco

Per gli antichi romani questo piccolo fiore a forma di coppa, alto non più di 15 cm, era il simbolo di bellezza e giovinezza.

Ce ne sono alcune varietà che fioriscono tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, e altre, come il Crocus sativus, da cui si ricava lo zafferano (leggi il nostro speciale!), che fioriscono in autunno.

Ti consigliamo di collocarlo in pieno sole, interrarlo ad almeno 8 cm di profondità e lasciarlo a dimora nel periodo di riposo vegetativo.
Il croco è molto diffuso come pianta di bordura , da collocarsi ai piedi di un arbusto.

La dalia è tra i bulbi più spettacolari

Dalia

Se cerchi una bulbosa che fiorisca dall’estate in poi, la dalia è il fiore giusto per te.

È molto amata per l’enorme varietà di forme, dimensioni e colori disponibili e perché ben si presta come fiore reciso.

Ha bisogno di un’esposizione in pieno sole, la sua radice tuberosa può essere estratta dal terreno tra ottobre e novembre e conservata in luogo fresco e asciutto.

Leggi il nostro speciale su questo bellissimo fiore autunnale, che puoi ammirare, in 350 varietà, a Villa Taranto, a Verbania, sul Lago Maggiore.

Fresia, tra i bulbi più profumati

Fresia

Originaria dell’Africa meridionale (motivo per cui è una pianta che teme molto le gelate), questa bulbosa perenne è molto apprezzata dai fioristi per il suo delicato profumo e per la durata notevole dei suoi fiori bianchi, gialli, rosa, rossi e viola, una volta recisi. La fresia può essere coltivata sia in terra che in vaso in posizione soleggiata, necessita di una terra leggera e ben drenata e di annaffiature moderate (in estate ogni 3-4 giorni; una volta sfiorita, sospendi la somministrazione idrica). Se hai le fresie in vaso come fiori recisi, per prolungarne la durata cambia l’acqua ogni giorno e collocale in un luogo fresco.
Il giacinto, tra i bulbi messaggeri di primavera

Giacinto

È uno dei primi bulbi a fiorire, tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, presentandosi con un grappolo (“scapo”) di fiorellini profumati a forma di stella bianchi, rosa, gialli, rosso, verde o viola, poggiati su un gambo molto morbido (se usi il giacinto nelle composizioni, aiutati con legnetti o altri sostegni, altrimenti reclinerà il “capo”).

Deve essere messo a dimora a una profondità di 15-20 cm in un terreno leggero e sabbioso, nella prima metà di ottobre in modo da consentire alle radici di rafforzarsi e in posizione soleggiata. Se lo coltivi in vaso, una volta sfiorito rimuovi il bulbo e conservalo in luogo fresco e asciutto.
Ricordati di bagnarlo spesso fino a che è fiorito.

Gladiolo, il bulbo a stelo alto

Gladiolo

Il suo nome deriva dal latino gladiolum, “piccola spada” per la sua forma a stelo alto; è una varietà di bulbosa adatta a dare profondità alle aiuole, sullo sfondo. Ha molti colori (a colore pieno o con sfumature, dal bianco al porpora al “Peach Fuzz”, Colore Pantone 2024) e corolle a forma di imbuto, che fioriscono da giugno ad agosto e che durano molti giorni una volta recisi. Ha bisogno di una posizione molto soleggiata, sia in vaso che in terra piena, e di avere il terreno ricoperto di aghi di pino, foglie di castagno o paglia.
Iris, chiamato anche giaggiolo

Iris

Conosciuto già dagli antichi egizi, con un nome che deriva dalla dea Iride, messaggera degli dei e personificazione dell’arcobaleno, l’iris (chiamato anche giaggiolo) è presente in molti stemmi nobiliari (come l’iris germanica dello stemma di Firenze). Nell’antichità veniva usato essiccato per profumare le mani e la biancheria.

Fiorisce dall’inizio della primavera fino alla fine dell’estate, con tonalità violetto, lavanda e blu (ma esiste anche bianco e giallo).

Predilige una posizione luminosa ma non esposta direttamente al sole e irrigazioni e concimazioni moderate; i suoi rizomi vanno piantati non a grande profondità, 20 cm (altrimenti producono molte foglie ma pochissimi fiori) ma ben distanziati tra di loro, anche in posizioni scoscese lungo scale e vialetti

Puoi ammirare l’esposizione degli iris, tra aprile e maggio, al Giardino degli iris a Firenze.

Lilium, tra i bulbi che crescono a mezz'ombra

Lilium

Comunemente chiamato “giglio”, è disponibile in molte varietà e colori, può fiorire dalla primavera all’autunno ed è spesso profumato. Cresce al sole e a mezz’ombra e vuole un clima umido ma senza ristagni d’acqua.
Narciso, tra i bulbi primaverili più amati

Narciso

Si offre generosamente in primavera con fiori bianchi, gialli e color arancio, che sbocciano tra foglie strette e lunghe anche fino a 40 cm di altezza.

Non ha particolari esigenze idriche, cresce bene se esposto alla luce diretta del sole e, per una resa estetica migliore, ti consigliamo di piantarlo in gruppi, anche piuttosto fitti.
Le varietà nane sono indicate per i giardini rocciosi.

Ranuncolo, tra i bulbi più simili alla rosa

Ranuncolo

È un fiore che cresce bene in giardini acquatici o in prossimità di corsi d’acqua (il suo nome deriva dal termine greco batrachion, “rana”, proprio ad indicare le zone acquitrinose dove è facile trovarlo). Cresce bene se esposto alla luce del mattino, in terreno areato e ben drenato, con annaffiature moderate. Con i suoi fiori semplici o semidoppi, il ranuncolo è molto utilizzato per le composizioni floreali, in modo particolare con la varietà Ranunculus asiaticus, chiamata anche “rosellina”.
tulipano

Tulipano

È probabilmente il re dei bulbi, con un’incredibile varietà di forme e colori, che puoi ammirare nella città olandese di Keukenhof, dove è presente il giardino più grande d’Europa dedicato ai tulipani.

È una pianta che ha bisogno di poche cure. Preferisce i climi freddi ma si è adattata a crescere anche nell’area mediterranea. L’importante è che le sia assicurato un terreno fresco e ben drenato, una posizione soleggiata, annaffiature regolari ma non abbondanti.

Quando i fiori appassiscono ricordati di eliminarli per evitare marciumi, ma lascia le foglie che sono necessarie al nutrimento dei bulbi.

6 consigli per la coltivazione dei bulbi

Icona delle fasi lunari

1 Quando piantare i bulbi?
Per i bulbi a fioritura primaverile (es. narcisi, giacinti e tulipani), il periodo di messa a dimora va da fine ottobre a dicembre, prima dell’arrivo delle gelate che induriscono il terreno.

Per i bulbi a fioritura estiva (es. begonie, gladioli e dalie), da marzo a fine maggio.

Icona di sole e ombra

2 Dove collocarli?
Salvo alcuni casi (begonie, anemoni, muscari, mughetti che prediligono l’ombra), i bulbi amano una collocazione al sole, al massimo parzialmente ombreggiata.

Icona di vasi con piante

3 Coltivazione in vaso o in terra piena?

I bulbi possono essere piantati sia in vaso che in terra piena.

Dal momento che temono il marciume, occorre garantire un buon drenaggio del terreno, che si può ottenere ponendo sul fondo un po’ di sabbia o ghiaia o cocci di vaso.

Icona della paletta

4 Come metterli a dimora?

Dopo aver pulito il terreno con cura, utilizzando un trapiantatoio o un piantabulbi, occorre fare una buca profonda dai 10 ai 30 cm (a seconda del tipo di bulbo che si vuole piantare), avendo cura di lasciare diversi centimetri di distanza tra un bulbo e l’altro.
I bulbi vanno piantati con la punta della “goccia”, l’apice vegetativo, rivolta verso l’alto.

Dopo la fioritura, possono essere tenuti in terra (es. gigli e narcisi) o rimossi (es. giacinti e tulipani) quando entrano in riposo vegetativo, per poi essere reimpiantati nella stagione successiva. Nel caso in cui vengano rimossi, devono essere puliti, asciugati con cura, irrorati con un fungicida e conservati all’interno di una cassetta in luogo buio, secco e ben areato.

Icona del concime

5 Come concimare le bulbose?
Per evitare infezioni batteriche e ammuffimento dei bulbi, non bisogna utilizzare concime organico (letame o compost), ma piuttosto un concime granulare minerale (ne esistono anche di specifici proprio per le piante bulbose).

Foto di apertura di 👀 Mabel Amber, who will one day da Pixabay 

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