Il Bosco di San Francesco, luogo dell’anima

Veduta del Bosco di San Francesco
Percorri con noi i sentieri del silenzio e della meditazione del Bosco di San Francesco, ad Assisi, uno dei beni recuperati e tutelati dal FAI, Fondo Ambiente Italiano.

Ringraziamo il FAI – Bosco di San Francesco per la gentile concessione delle foto che impreziosiscono questo racconto.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

San Francesco

Tra i beni FAI da riscoprire e tutelare, un posto speciale nel nostro cuore ce l’ha senz’altro il Bosco di San Francesco, ad Assisi, un percorso allo stesso tempo naturalistico, storico, spirituale.

Indice: il Bosco di San Francesco

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Il restauro paesaggistico da parte del FAI

L’area sottostante la Basilica Superiore di Assisi, oltre 60 ettari di terreni boschivi, campi e oliveti, è stata acquisita dal Fondo Ambiente Italiano nel 2008, e dopo 3 anni di lavori volti a strapparla all’incuria e al degrado in cui versava, è stata riaperta ed è oggi una delle mete più amate da chi si reca alla scoperta dei luoghi dove San Francesco visse e predicò con i suoi compagni nel XIII secolo.

Il progetto di recupero del Bosco di San Francesco da parte del FAI si è focalizzato sulla messa in sicurezza della parte più ripida dell’area, dove si erano verificati smottamenti a valle di alberi e polloni secchi delle ceppaie soprattutto di carpini neri (Ostrya carpinifolia), alberi in forte sofferenza per i cambiamenti climatici dovuti all’innalzamento delle temperature e alla diminuzione di acqua piovana.

Con una gestione forestale attenta e consapevole, il FAI ha valorizzato la biodiversità dell’area, garantendo così una maggiore ricchezza del suolo, favorendo al contempo la crescita di aceri (Acer), ornielli (Fraxinus ornus) e roverelle (Quercus pubescens), piante più resistenti alle attuali condizioni climatiche rispetto ai carpini neri.

Il video ufficiale FAI del Bosco di San Francesco, da brividi…

Il bosco di San Francesco

Il Bosco si snoda lungo alcuni chilometri di sentieri ben segnalati, cui si può accedere sia dalla Basilica superiore che, a valle, dalla Chiesa romanica di Santa Croce.

È un percorso di pace e di silenzio con 800 anni di storia, che tra lecci (Quercus ilex) e cornioli (Cornus mas), ravvivati dalle macchie gialle delle ginestre (Genisteae) e dai fiori bianchi e profumati degli ornielli, scende giù fino al letto del torrente Tescio, in un ecosistema in equilibrio che ospita anche numerose specie animali (non è raro incontrare scoiattoli e caprioli).

Sentieri del Bosco di San Francesco

Sentiero del Bosco di San Francesco
Foto Andrea Angelucci 2013 © FAI

Le antiche opere dell’uomo

Giunti a fondovalle, ci si imbatte negli echi di un’epoca lontana: un ex monastero benedettino, che si affaccia sul ponte dei Galli e che oggi ospita il punto informativo FAI; un mulino, oggi punto ristoro; i resti di un ospedale che un tempo accoglieva malati e pellegrini; la piccola chiesa romanica di Santa Croce, una cappella di dimensioni molto ridotte con archi a sesto acuto in laterizio e un piccolo campanile a vela.

Chiesa di Santa Croce

La chiesa romanica di Santa Croce
Foto Andrea Angelucci 2011 © FAI

Il “Terzo Paradiso”

Poco più avanti, nella radura ai piedi del bosco, si staglia un’antica torre del ‘300 cui si può accedere attraverso una scala di ferro. Da lì, si apre alla vista l’opera di land artTerzo Paradiso” che l’artista Michelangelo Pistoletto, pittore e scultore, ha donato al FAI.

Si tratta di una rivisitazione del simbolo matematico dell’infinito, realizzata attraverso 121 ulivi in doppio filare che si intersecano a formare tre grandi cerchi: uno laterale a simboleggiare l’uomo, l’altro laterale a rappresentare la natura, quello centrale, il “Terzo Paradiso”, più grande e con un’asta di acciaio alta 12 metri, a raffigurare l’armonia e la coesistenza tra uomo e natura, tra cielo e terra.

Il Terzo Paradiso nel Bosco di San Francesco

Vista dall’alto del “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto
Foto Lucio Lazzara 2018 © FAI

I beni del FAI nel racconto di Floralist

Il Bosco di San Francesco si aggiunge al racconto di Villa Gregoriana, a Tivoli (Roma), altro bene del FAI, dove la natura lussureggiante incontra opere di ingegneria idraulica.


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Foto di apertura di Roberto Berti 2012 © FAI

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