Vero o artificiale, tradizionale o ultramoderno, grande o da tavolo, dall’8 dicembre, insieme al Presepe, l’albero di Natale è il protagonista assoluto dei festeggiamenti di dicembre.
Scopri con Floralist origini, curiosità e significato dell’albero più amato che ci fa tornare tutti bambini!
Indice: 5 curiosità sull'albero di Natale
Dove nasce l’usanza dell’albero di Natale?
La diffusione dell’albero di Natale in epoca moderna
Sono diverse le legende sull’origine della tradizione di addobbare l’albero di Natale, tutte di provenienza germanica.
Si pensa che possa essere stato Martin Lutero nel XVI secolo, che portò un albero in casa e lo addobbò con candele accese (tre secoli dopo sostituite da fili di lucine elettriche, una novità introdotta dagli assistenti di Edison). Altre storie fanno risalire questa usanza a una Duchessa tedesca, altre ancora a San Bonifacio, tutte comunque concordano nel vedere la Germania come culla della tradizione dell’albero di Natale.
Ma la diffusione di massa dell’albero di Natale in epoca moderna, nel XIX secolo, la si deve alla Regina Vittoria e a suo marito, il Principe Alberto.
Questa celebre raffigurazione della Famiglia Reale inglese divenne così popolare tra i sudditi che tutti cominciarono ad addobbare l’abete dentro casa nel periodo di Natale, ponendo in cima l’angelo che annuncia la lieta novella.

La famiglia reale inglese attorno all’albero di Natale, Public domain, via Wikimedia Commons
Anche in Italia l’albero di Natale fu introdotto dai reali: la Regina Margherita, moglie di Umberto I di Savoia, addobbò il primo albero di Natale nei saloni del Quirinale.
Il significato delle decorazioni dell’albero di Natale
Come detto, le candele e le luci rappresentano la fine delle tenebre e l’invocazione del ritorno della primavera.
Anche l’usanza di appendere ai rami la frutta, come mele, noci o datteri, rappresenta un inno alla vita, una invocazione alla fertilità della terra.
L’elemento che viene posto in cima all’albero di Natale (angelo, puntale o stella che sia), ha un significato preciso, in questo caso cristiano: simboleggia l’annunciazione dell’arrivo del Salvatore, la nascita del Figlio di Dio.
E oggi, quali colori e quali tipi di addobbi sono più graditi? Come colori, i più tradizionali (rosso e verde associati a bianco, oro o argento) restano sempre i preferiti, ma per chi ama osare stili diversi un po’ glamour, possono esserci accostamenti nuovi molto interessanti, come rosa e oro, prugna e rame, blu notte e argento.
E per i rami, cosa amiamo appendere? Qui largo alla fantasia! Classiche palline di plastica, vetro o stoffa, pigne, frutta secca o fettine di arancia disidratata, biscottini “gingerbread”, fiocchi di velluto, pacchetti regalo, caramelle, Babbi Natale con renne ed Elfi in legno, bacche rosse, pupazzetti Schiaccianoci, stelle e campane, angeli e tutto quello che ci piace e che piace ai nostri bambini!

Quale varietà di abete?
Per chi ancora ama addobbare un albero di Natale naturale, diverse sono le scelte sulla pianta da acquistare.
Si parte dal tradizionale abete rosso (“Picea abies”), il più diffuso ed economico, che però se posto in casa senza radici tende a perdere gli aghi molto velocemente.
Ci sono poi le varietà più pregiate, caratterizzate da una chioma folta e da aghi più resistenti, come l’abete bianco (“Abies alba”) o quelli con aghi azzurro-argentati (“Abies nobilis” e “Abies nordmanniana”, quest’ultimo molto morbido ma meno profumato dei classici abeti).
Se vuoi coltivarlo, scegliendolo con le radici, questi alcuni consigli:
- prima ancora di guardare la forma della chioma, controlla che abbia una zolla di terra grande e con radici ben sviluppate, da alloggiare in un vaso di proporzioni idonee ma senza eccessi, da verificare ed eventualmente sostituire in primavera
- nella terra per il rinvaso aggiungi pomice e perlite: aiuteranno le radici ad ossigenarsi
- cerca di tenerlo il più possibile all’aperto, esposto a nord in una posizione con poco sole (sono alberi che crescono in altitudine); quando lo devi portare all’interno, dagli il tempo di adattarsi collocandolo in una veranda o in un balcone riparato, poi in casa tienilo lontano dalle fonti di calore e bagnalo spesso.
L’albero di Natale più grande e quello più famoso del mondo
Forse non sai che l’albero di Natale più grande del mondo viene realizzato in Italia, a Gubbio, ma non è un vero e proprio “albero”… Si tratta infatti di un’intera collina, Monte Ingino, lungo la cui superficie vengono distesi chilometri di cavi e di luci che riproducono la sagoma di un albero di Natale, per un effetto scenico notturno incredibile!
E l’albero più iconico del mondo qual è? A nostro avviso è quello che viene realizzato a New York, nella famosissima Rockefeller Center Plaza, che viene acceso alla fine di novembre direttamente dal sindaco di New York durante una festa pubblica cui partecipano molte celebrità.

James G. Howes, via Wikimedia Commons
E tu, ami fare l’albero? Come lo addobbi? Che colori e stili décor scegli? Se ti va, raccontacelo in basso nei commenti, e se ti è piaciuto questo racconto, lasciaci un voto o condividilo. Grazie!
Foto di apertura di Frauke Riether da Pixabay
- Aggiornato il 18/12/2025
