L’Aboca Museum e la storia delle erbe

L'antica farmacia dell'Aboca Museum
A Sansepolcro, tra le colline toscane, c'è un piccolo, prezioso museo, l'Aboca Museum, che ci conduce in un viaggio sensoriale delle erbe e della salute nei secoli.

Se ami le piante devi sapere che esistono delle aziende che fanno di una filosofia positiva, legata alla ricerca e allo sviluppo, attenta a tradizioni storiche e valori importanti, il proprio punto di forza.

Aboca è una delle eccellenze italiane ed ha anche un bellissimo Museo da visitare, di cui ti raccontiamo in questo articolo.

Indice: il Museo delle Erbe di Sansepolcro

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Sansepolcro e l'Aboca Museum

Circondata dalle dolci e soavi colline toscane, da una vegetazione verde brillante e da distese coltivate, attraversate da ameni fiumicelli, Sansepolcro, antica sede di diocesi insignita del titolo di “città” nel 1520 da papa Leone X e divenuta culla della cultura rinascimentale, è un ameno comune posto a nord-est di Arezzo, al confine con Umbria e Marche, tra la bassa catena preappenninica e l’Appennino, vicina allo scorrere del Tevere nella pianura sudoccidentale.

Aboca, colline toscane

Palazzo Bourbon del Monte e la storia dell’erboristeria

Il Palazzo rinascimentale Bourbon del Monte a Sansepolcro, caratterizzato dalla splendida facciata seicentesca e risultato di accorpamenti e costruzioni medievali adiacenti alla chiesa di San Rocco e rintracciabili nelle cantine e nella Torre del Carolino, fu acquistato dai marchesi Bourbon alla fine del Seicento. Ha un ampio salone abbellito dallo stemma della famiglia (uno scudo azzurro con tre gigli d’oro, attraversato da un bastone nodoso) e ospita, in 4 piani, il prestigioso percorso museale “Erbe e salute nei secoli. Esso racconta, ai visitatori, il ruolo delle erbe e della salute nei secoli, attraverso un viaggio sensoriale nella millenaria tradizione della farmacopea dalle origini ai giorni nostri.

Le bilance antiche nell'Aboca Museum

Le antiche bilance del Museo  © Aboca Museum

Erbari, libri di botanica farmaceutica, antichi utensili (mortai in marmo, ferro, argento, rame, legno, terracotta, ceramica, vetro, bronzo, variopinti vasi da farmacia, albarelli, brocche, boccali in ceramica decorati, bilance, bocce, fiale, vasi e strumenti da laboratorio di grande valore artistico) illustrano l’uso delle piante officinali nella storia grazie a pannelli didattici, tavole botaniche tratte dagli erbari della Bibliotheca Antiqua (oltre 2.000 libri antichi a stampa), ritratti di illustri personaggi (Asclepio, Ippocrate, Galeno, Lavoisier, Linneo), vetrine a parete con erbari.

Le sale del Museo

Numerose e interessanti le sale del museo: la “Sala delle erbe” (con variopinti e profumatissimi mazzi di piante medicinali appesi al soffitto e la spiegazione dei metodi di essicazione, conservazione e preparazione); il “Laboratorio dello speziale” (che riproduce l’attività di raccoglitori di erbe, pestatori, speziali, medici, con alambicchi, distillatori e forni); il “Laboratorio fitochimico del 1700-1800 (che illustra la preparazione dei composti galenici, la scoperta di ingredienti e principi attivi vegetali come chinino, caffeina, morfina, codeina e salicina); la “Farmacia del 1800” (dove lo speziale scriveva e preparava i medicamenti dietro il bancone ligneo tra mobili d’epoca, scatole, ceramiche e recipienti).

La sala delle ceramiche dell'Aboca Museum

La Sala delle Ceramiche del Museo  © Aboca Museum

Aboca Edizioni e il Centro Studi

L’azienda ripropone, anche attraverso la sua importante attività editoriale, quella antica armonia che l’umanità, in pochi decenni, ha scelleratamente alterato.

La casa editrice Aboca Edizioni, nata per realizzare stupefacenti facsimile di antichi erbari, oggi è tra le più apprezzate realtà editoriali in Italia per per la pubblicazione di saggi e romanzi dedicati allo studio del rapporto tra uomo e ambiente. 
Vengono, inoltre, nuovamente edite opere di illustri personaggi vissuti nella Valtiberina Toscana (Piero della Francesca e Luca Pacioli), in un tenace impegno culturale che si avvale della collaborazione di consulenti specializzati ed esperti di livello internazionale.
Il libro è al centro di questo “sogno”, protagonista assoluto di una visione del mondo e della medicina che, da più di mille anni, tenta di armonizzare e utilizzare il rapporto tra uomo e natura con la stessa filosofia.

Molto prestigioso il “Centro Studi Aboca”, in cui studiosi di botanica, farmacia, medicina, arte e bibliologia collaborano con numerosi Istituti universitari per la ricerca storico-scientifica, l’uso delle piante nella farmacopea, nello studio e consultazione di importanti testi, per scoprire proprietà innovative di erbe e piante dimenticate e formulare nuovi prodotti sostenuti da studi ed evidenze cliniche.

Erbe e piante medicinali

I numerosi e variegati prodotti Aboca contengono sostanze naturali complesse, create secondo i criteri della “Evidence Based Medicine”, attraverso una sofisticata piattaforma di ricerca (Systems Biology e Systems Medicine).

Si producono dispositivi medici per automedicazione e patologie lievi, condizioni croniche, sindromi e disturbi funzionali relativi a prime vie respiratorie, tratto gastrointestinale e sistema metabolico, integratori alimentari per sonno, umore, pressione arteriosa, difese immunitarie, depurazione e stanchezza.

In sintonia anche con i “medicamenti” usati nei secoli passati, sciroppi, compresse, capsule, spray, microclismi, gel, granulati in bustine, contengono complessi di sostanze 100% naturali, a partire da materie prime vegetali usate fin dalla antichità o dal Medioevo: iperico (antidepressivo e regolante del tono dell’umore), aloe vera (lenitiva e depurante), passiflora, valeriana,  melissa (utili per agevolare sonno e rilassamento), uniti a ritrovati più moderni (alga bruna, utile per regolare peso e metabolismo), sambuco e acerola (immunostimolanti, anti-affaticamento), bacche di Goji (coadiuvanti nel funzionamento di cuore e pressione).

Tutti i prodotti vengono realizzati con sistemi di automazione industriale e “software intelligenti di gestione” con verifica dei processi produttivi e della loro qualità, in base a rigorosi standard internazionali.

Oltre 60 specie vegetali vengono lavorate per estrarre, frazionare e concentrare materie prime con l’ultrafiltrazione (tecnica di separazione fisica) senza “solventi organici”, fertilizzanti e fitofarmaci chimici, con procedimenti moderni, industriali ed ecosostenibili, assicurando la ricchezza dei prodotti: famiglie di sostanze, “complessi molecolari naturali” che ci consentono di dialogare “dinamicamente” con l’ambiente attraverso il linguaggio della natura sintonizzato con il nostro codice genetico, in un ambizioso progetto in cui l’equilibrio dell’organismo dei consumatori è l’obiettivo principale.  

Aboca, una “Health care company”

I campi coltivati di Aboca

Foto © Aboca

Aboca è una Healthcare company italiana, una “Società Benefit certificata come B Corp” che si prodiga per realizzare il “bene comune” secondo standard internazionali. In sintonia con l’etimologia del nome (da “Abiga”, in dialetto antico “camepizio”, una pianta medicinale depurativa) prova, con successo, a trovare nella natura sostanze adeguate ai nostri bisogni, trattandole e conservandole tramite conoscenze antiche e moderne, secondo l’originario equilibrio tra l’uomo e l’ambiente.

Nata nel 1978 in Toscana e presente in 26 Paesi, si dedica alla cura della salute con prodotti al 100% naturali e biodegradabili, senza conservanti o eccipienti di sintesi, sostanze artificiali e OGM.  Un progetto di ricerca ambizioso, che prevede di estrarre i principi medicinali dalle piante per ottenere molecole che curino le malattie e che è diventato, nel tempo, una filosofia di vita e una “visione del mondo e della salute” collegata a colture biologiche, stabilimenti farmaceutici, distribuzione diretta e  formazione di medici e farmacisti, con impegno trasparente e sostenibile, attenzione al bene della comunità e dell’ambiente. La direzione centrale risiede nei terreni collinari in cui, già nel 1200, si coltivavano le piante officinali: 1.700 ettari in cui conoscenze e tradizioni del passato vengono implementate da ricerche e nuove tecnologie, in una profonda rivisitazione dell’idea di salute, verificando gli “effetti farmacologici e clinici” dei medicinali.

Ringraziamo Aboca per la gentile concessione delle foto che impreziosiscono questo racconto.
Foto di apertura: l’Antica Farmacia dell’Aboca Museum @ Aboca

Patrizia Sivori

Questo articolo è stato curato da un’amica di Floralist:
Patrizia Sivori, Dottoressa in Lettere Moderne, Specialista in Beni archivistici e librari, con una passione per gli antichi libri di botanica, gli erbari medievali, le piante e la letteratura. 
Alla prossima!

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