5 curiosità sui labirinti

Tra i labirinti più belli, quello di Glendurgan Gardens in Cornovaglia
Perduti nel verde: un affascinante viaggio alla scoperta delle curiosità sui labirinti e sulle piante utilizzate nella creazione di questi intricati percorsi.

I labirinti sono da sempre oggetto di fascinazione per l’umanità, poiché rappresentano il dualismo tra il perdersi e il ritrovarsi, una metafora della mente umana e della vita stessa.

Fin dall’antichità, l’arte e la cultura hanno celebrato questa enigmatica struttura, da graffiti raffiguranti il labirinto in Val Camonica (Brescia) fino alla Grotta di Polifemo ad Erice, in Sicilia.

In questo lungo viaggio attraverso il mondo dei labirinti, esploreremo le piante che li compongono, le curiose storie che li circondano e i personaggi famosi che si sono persi (e talvolta trovati) al loro interno.

Indice: perdersi nei labirinti...

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Verde, verde e ancora verde: le piante dei labirinti

Per creare un labirinto hai bisogno di piante adatte a crescere fitte e alte, con rami flessibili e foglie verdi.

L’arbusto che viene più utilizzato per dar forma ai labirinti è il bosso, conosciuto anche con il nome di mortella; è anche la pianta preferita per chi si vuole cimentare con l’Ars Topiaria, ossia l’arte di modellare in forma artistica siepi e arbusti.
Anche il mirto è un’altra pianta che ben si adatta, ma nel mondo ne sono stati realizzati anche con lavanda, rosa, tasso, cipresso e tante altre.

Ecco alcune delle piante più utilizzate nella creazione di questi intricati percorsi.

Alloro

L’alloro, o Laurus nobilis, è famoso per essere la pianta delle corone della vittoria degli antichi Romani (leggi il nostro speciale sull’alloro!), ma è anche un’ottima scelta per i labirinti.
Le sue foglie verdi scure e il suo profumo caratteristico aggiungono un tocco di eleganza e mistero ai percorsi. 

Bosso

Il bosso, o Buxus sempervirens, è noto per la sua adattabilità e la capacità di essere modellato in forme intricate. È la pianta preferita per creare dettagli precisi e decorativi all’interno dei labirinti. Tuttavia, il bosso è diventato recentemente oggetto di preoccupazione a causa di una malattia fungina chiamata “Cylindrocladium buxicola”, che ne provoca il disseccamento fogliare. Pertanto, la sua popolarità potrebbe subire un calo.

Cipresso

Il cipresso, o Cupressus sempervirens, è spesso associato ai cimiteri e alle atmosfere misteriose. Questa pianta, con la sua forma slanciata e le foglie scure, è stata utilizzata per secoli per creare labirinti dal carattere cupo e enigmatico. È la scelta ideale se vuoi dare al tuo labirinto un’aria un po’ misteriosa…

Ligustro

Il ligustro, o Ligustrum vulgare, è un altro favorito tra i progettisti di labirinti. Le sue foglie piccole e lucide lo rendono molto attraente e si presta bene a diverse forme e design. Tuttavia, il ligustro può crescere piuttosto velocemente, il che significa che richiede una manutenzione costante per evitare che il tuo intricato percorso si trasformi in una giungla impenetrabile…

Tasso

Il tasso, o Taxus baccata, è forse la pianta più iconica quando si parla di labirinti. La sua crescita lenta e la sua densa vegetazione lo rendono perfetto per la creazione di percorsi tortuosi.
I giardini all’inglese, celebri per i loro labirinti, spesso utilizzano il tasso come protagonista. Ma attenzione, l’intera pianta è tossica!

Labirinti pentagonali in Indonesia

5 curiosità sui labirinti

Il labirinto più famoso della storia

Da piccoli ci hanno raccontato del labirinto di Creta, costruito dal geniale architetto Dedalo (il cui nome è infatti diventato un sinonimo di “labirinto”) per rinchiudervi il feroce Minotauro, poi ucciso da Teseo che trovò la via dell’uscita grazie al famoso filo di Arianna.
Questo mito è stato rappresentato nello splendido mosaico della “Casa del labirinto” a Pompei, risalente al II sec. A.C.

Il labirinto di Jack

Forse non sai che il labirinto in cui Jack Torrance – Jack Nicholson trova la morte, nella terrificante scena finale di Shining, è in realtà stato ricostruito negli MGM Studios a Borehamwood, in Inghilterra.
Se hai visto il film ricorderai certamente il celebre inseguimento all’interno del labirinto coperto di neve, ma la curiosità è che l’effetto neve fu ricreato con 900 tonnellate di sale e polistirolo schiacciato…

Il più grande del mondo

Si trova in Italia, a Fontanellato, in provincia di Parma. Il Labirinto della Masone, situato all’interno della proprietà dell’editore e collezionista d’arte Franco Maria Ricci, ha una forma a stella, una superficie di ben 7 ettari ed è realizzato con quasi trecentomila piante di bambù di specie diverse. 
Se riuscirai ad arrivare al centro del labirinto, troverai spazi espositivi e punti ristoro.

Dettaglio delle siepi di bambù del Labirinto della Masone

Dettaglio delle siepi di bambù del Labirinto della Masone
Sailko, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

Perdersi tra i girasoli

A Reignac-sur-Indre, nel cuore della Francia, c’è un labirinto, inaugurato nel 1996 e grande circa 4 ettari, fatto tutto di mais e girasoli.
La particolarità è che questo campo viene mietuto ogni inverno, e quindi il labirinto rinasce ogni primavera, quando ricrescono le piante, con una nuova forma.

Come un serpente attorcigliato

In Cornovaglia, nei Glendurgan Gardens, c’è il particolarissimo labirinto della nostra foto di apertura, realizzato intorno al 1830, con siepi di lauroceraso (chiamato anche “alloro ciliegio”), a cui è stata data la forma tutta a curve di un serpente. L’obiettivo è riuscire a raggiungere il chiosco in stile vittoriano, con il tetto in paglia, che si trova al centro e poi trovare la via d’uscita…

3 personaggi in cerca di...uscita

Molte celebrità e personaggi immaginari hanno sperimentato i labirinti, spesso con risultati divertenti o imprevisti. Ci hanno divertito questi tre:

La Regina Elisabetta I e il labirinto di Hampton Court

Il labirinto chiamato “The Maze”, nella residenza di Enrico VII di Hampton Court è stato un luogo di intrattenimento nel corso dei secoli, ma sapevi che persino la regina Elisabetta I vi si è persa?
Si racconta che un giorno, mentre la regina stava vagando tra le sue siepi di tasso, un servo si dilettò a spaventarla, facendola gridare e ridere. Una dimostrazione che anche i monarchi possono divertirsi in un labirinto!

Questo labirinto secentesco lungo 800 metri, con un percorso pieno di curve e strade cieche a forma di trapezio, appartiene ad una tipologia di labirinti molto richiesta in Inghilterra come elemento paesaggistico naturale per abbellire i giardini nobiliari. 

Il Labirinto di David Bowie

Il leggendario musicista David Bowie era noto per la sua stravaganza e creatività. Quindi, non sorprende affatto che avesse costruito un labirinto nel cortile posteriore della sua casa a Los Angeles. Questo labirinto era ispirato al film fantasy Labyrinth – Dove tutto è possibile (Labyrinth), in cui Bowie interpretava Jareth, il re dei Goblin. Anche se il suo labirinto era ovviamente molto più piccolo di quello nel film, era comunque un luogo di divertimento per i suoi figli e amici.

Il labirinto di Harry Potter

Anche il mondo della letteratura non è immune al fascino dei labirinti.
Nei libri di Harry Potter di J.K. Rowling, il Torneo Tremaghi vede i giovani maghi affrontare una serie di prove mortali, tra cui un labirinto magico. All’interno del labirinto, i concorrenti devono affrontare creature pericolose e inganni magici per cercare di raggiungere il Calice di Fuoco. Il labirinto è un momento di grande suspense nei romanzi e un’emozionante scena nel film!

E tu, quali labirinti hai visitato? Se ti va raccontalo nei commenti in basso, e se ti è piaciuto questi articolo, lasciaci un voto o condividilo! Grazie!

Foto in apertura del labirinto dei Glendurgan Gardens (Cornovaglia), di LoggaWiggler da Pixabay 

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