Quando si pensa al torneo di tennis di Wimbledon, le prime immagini che vengono in mente sono quelle dei tennisti che scivolano sul verde brillante dei campi, laddove in questi giorni speriamo di veder trionfare anche il nostro Jannik Sinner!
Ma c’è molto di più dietro quel prato impeccabile che fa da sfondo agli incontri epici.
Il terreno di gioco del prestigioso torneo britannico non è solo un tappeto erboso, ma un’icona intrisa di storia e curiosità botaniche che meritano di essere raccontate.
Buona lettura!
Indice: alla scoperta di Wimbledon
Storia e curiosità del regno del tennis
Il tennis, sì sa, è uno sport “reale”, per gli inglesi: forse non sai che era amato anche da Re Enrico VIII, che lo praticava nel più antico campo inglese (XVI secolo), nella residenza di Hampton Court.
Del torneo di Wimbledon, il più famoso al mondo, sappiamo tutto, riti e piccole manie: dalle divise dei tennisti rigorosamente bianche fin dal 1800 (sembra perché non si reputava elegante veder trasparire il sudore sulle maglie dei tennisti…), alle 150 mila porzioni di fragole del Kent con panna offerte agli spettatori durante le due settimane del torneo; dai falconi che vengono fatti volare prima dell’inizio dei match per allontanare i piccioni, alla frequente presenza di appartenenti alla famiglia reale nel Royal Box.
Ma ci sono tante curiosità anche sul celebre prato. Te ne raccontiamo cinque.
Alla scoperta del prato di Wimbledon
Erba cortissima
L’erba di Wimbledon durante tutto l’anno viene tenuta ad un’altezza di circa 13 millimetri. Durante il torneo, invece, viene tagliata ogni mattina prima dell’inizio degli incontri, ad un’altezza di soli 8 millimetri.
Il tipo di erba del prato
Fino a qualche anno fa il prato di Wimbledon era costituito da un mix di due graminacee, che garantiva un manto erboso morbido ma rendeva irregolari i rimbalzi delle palline da tennis.
Per questo ora il prato è costituito solo dal loglio o loietto perenne (Lolium perenne), un tipo di segale che viene coltivato anche come foraggio, che consente rimbalzi più alti e regolari delle palline ma, per i puristi di questo sport, un gioco meno spettacolare e imprevedibile.

Logo di Wimbledon
Daniel from Galashiels, United Kingdom, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
Semina a settembre
È alla fine dell’estate che si comincia a preparare il manto per l’anno successivo. L’erba del prato (quello che ne resta dopo due settimane di gioco…) viene sradicata.
Successivamente, il terreno viene livellato e riseminato con diverse tonnellate di semi, che vengono pressati con appositi rulli necessari per garantire la compattezza del terreno.
Una squadra di giardinieri
Non c’è solo il celebre Centre Court, con i suoi 15 mila posti. Tra campi di allenamento e di gioco ci sono circa 20 campi che vengono quotidianamente curati da una squadra di giardinieri che arriva fino a 30 persone durante il torneo, squadra che livella il terreno, controlla che non compaiano muschio e funghi e che, ogni giorno della durata del torneo, taglia l’erba e riempie i buchi che si formano durante i match.
E in caso di pioggia...
In caso di pioggia si assiste allo spettacolo della copertura dei campi (tranne il campo centrale, che dal 2009 ha un tetto retrattile che viene chiuso in 10 minuti), tra il divertimento degli spettatori. Gli addetti smontano in pochi secondi la rete e si affrettano a srotolare i grandi teloni che coprono il prato, impedendo che si rovini con la pioggia.
Sarà questo l’anno giusto per il nostro Jannik Sinner? Noi ce lo auguriamo, intanto ci accomodiamo davanti alla TV e diciamo “game, set, match”!
Foto di apertura di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay
- Aggiornato il 11/07/2026

2 commenti su “5 curiosità sul prato da tennis più famoso al mondo”
Eccezionale! Amo il prato inglese. Chi è il produttore del Loietto? E dove posso acquistarlo ?
Salve, le consigliamo di cercare su Internet, ci sono molti rivenditori specializzati che spediscono a casa il prodotto più adatto alle sue esigenze.
Se vuole continuare la lettura su Floralist, le indichiamo anche questo articolo sul prato: https://floralist.it/risveglio-prato-5-lavori-fare/.
A presto!