4 erbe aromatiche per una pasta da star!

Erbe aromatiche per la ricetta di Ugo Tognazzi
Salvia, rosmarino, alloro e origano: sono queste 4 erbe aromatiche il segreto di un celebre piatto di spaghetti super estivo firmato Ugo Tognazzi.

Molti di noi coltivano su balconi e terrazzi, in ciotole e cassette, le erbe aromatiche che ci piace aggiungere alla preparazione dei nostri piatti. Basilico, menta, erba cipollina, prezzemolo e chi più ne ha più ne metta, richiedono poco spazio e in genere poche cure, e danno sempre quel qualcosa in più alle nostre ricette.

Indice: Ugo Tognazzi e la cucina

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Tognazzi, un cuoco prestato al cinema

Oggi vogliamo presentarvi una ricetta di Ugo Tognazzi che utilizza le erbe aromatiche e che è contenuta nel suo libro L’Abbuffone. Storie da ridere e ricette da morire”, che ci dà l’opportunità di parlare di 4 erbe aromatiche in particolare: salvia, rosmarino, alloro (o lauro) e origano.

L’attore, come è noto, oltre al cinema aveva la passione per la cucina, al punto da definirsi “un cuoco prestato al cinema” e da aver pubblicato diversi libri di cucina, alcuni con splendide illustrazioni delle sue ricette. Nella sua villa al mare, che ospitava un frigorifero che occupava un’intera parete, Tognazzi era solito preparare delle “grandi abbuffate” settimanali, con i prodotti dell’orto che curava personalmente, per amici famosi, tra cui Paolo Villaggio, Vittorio Gassman, Mario Monicelli e molti altri. In queste cene passate alla storia i figli hanno raccontato che venivano dati i voti ai piatti preparati dal celebre attore, anche quelli più azzardati, in un clima di perenne goliardia.

Se ha voglia di conoscere meglio la vita e la carriera di Ugo Tognazzi, ti consigliamo il divertente podcast “Ugo il beffardo”, della serie “Attorissimi” del giornalista Antonio Iovane!

La pasta “della checca sul rogo”

Questa è la ricetta che noi di Floralist amiamo di più e prepariamo da sempre perché facilissima da preparare e super estiva, e ve la raccontiamo con le parole dello stesso Tognazzi.

Mentre cuociono 500 grammi di spaghetti, prendete rosmarino, salvia, lauro, origano, peperoncino, aglio e tritate il tutto sottile, sottile, sottile.

Tagliate poi i pomodori san Marzano a pezzi.

Qualche minuto prima di togliere gli spaghetti dal fuoco, prendete due decilitri d’olio, mettetelo al fuoco in un pentolino e attendete che quest’olio fumi.
Non appena gli spaghetti sono pronti, versateli in una zuppiera molto calda, cospargendoli col trito di aromi, coi pomodori a pezzetti e, finalmente, con l’olio bollente.

Per creare il fermo degli odori, coprite la zuppiera per venti secondi. Scoperchiate, rimescolate velocemente e servite.

Erbe aromatiche, tripudio di sapori

Se vi abbiamo fatto venire l’acquolina in bocca, torniamo a parlare dei nostri aromi, che si ottengono dalle foglie, dai fiori, dai semi o dai bulbi della pianta.
Qui vediamo qualche curiosità sulle nostre 4 erbe aromatiche da foglia.

Salvia (Salvia Officinalis)

Perenne diffusissima nell’area mediterranea, si presenta sotto forma di piccolo arbusto da pieno sole con foglie lanceolate dal colore verde-grigio, coperte da una sorta di leggera peluria. Il suo nome deriva dal latino “salvere”, ossia godere di buona salute, proprio perché fin dall’antichità veniva apprezzata per le sue proprietà curative (aiuta la digestione, è un collutorio antisettico e uno sbiancante dei denti naturale). In cucina si presta bene ad accompagnare la carne, gli stufati, le minestre e i ripieni.

Rosmarino (Salvia rosmarinus)

Anche questa pianta deriva il suo nome dal latino, “ros marinus”, ossia rugiada del mare, proprio perché cresce rigogliosa lungo la fascia costiera. E’ un arbusto sempreverde, profumatissimo, che può raggiungere i 2 metri di altezza e che si copre di piccoli fiorellini azzurri nel periodo estivo. Oltreché per aromatizzare la carne e le patate, messo in infusione il rosmarino stimola la circolazione e funge da disinfettante.

Lauro (o alloro, Laurus nobilis)

Per antonomasia, simboleggia la sapienza e la gloria. Per questo le corone di alloro cingevano la fronte dei vincitori greci dei Giochi, dei generali romani trionfanti e, oggi, dei giovani neolaureati nel giorno della laurea (che dal lauro prende appunto il nome). Si presenta come un sempreverde molto robusto, adatto anche come siepe divisoria modellabile nell'”ars topiaria” (leggi il nostro approfondimento al riguardo), che vuole pochissima manutenzione e che cresce bene in pieno sole.

Origano (Origanum)

Il suo nome deriva dal greco “oros ganos”, che significa gioia della montagna, proprio perché questa pianta cresce più frequentemente ad una certa altitudine. Si presenta come cespuglietto alto al massimo 60-70 cm che cresce al sole o a mezz’ombra e che attira api e farfalle; come è noto si consuma secco (perfetto sulla pizza alla marinara, sugli arrosti o per accompagnare i formaggi) dopo che è stato raccolto in mazzi e messo ad essiccare a testa in giù.

Erbe aromatiche nella vasca da bagno

Altri utilizzi delle erbe aromatiche

Non solo in cucina. Le erbe aromatiche possono essere impiegate in molti modi, ecco i 3 più interessanti:

Repellenti per gli insetti

Tra le erbe aromatiche l’origano è uno dei repellenti naturali più efficaci contro le formiche. È sufficiente collocare dei mucchietti di origano essiccato nei punti di maggior passaggio, e ricordarsi di sostituirlo quando il suo aroma diventa meno persistente.
Anche l’alloro può essere utile: una foglia aggiunta alla farina tiene lontani i punteruoli del grano.

Potpourri fatto in casa

Le foglie essiccate di alloro, rosmarino ed origano possono essere aggiunte al potpourri fatto in casa o ai sacchetti per la biancheria.

Profumazione dell'acqua del bagno

Un decotto di foglie di origano o alloro può essere aggiunto all’acqua calda della vasca da bagno.

Foto di apertura di cferrigno426 da Pixabay

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